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31 gennaio 2015

ZUPPA DI CALAMARI, PATATE E PISELLI: COMFORT FOOD



Ci siamo: dopo una luuuuuuunga settimana passata circondata da fazzoletti, degustando a grandi sorsate sciroppo per la tosse come fosse la migliore annata di Chardonney, e dove la suadente boccetta rosso scuro di Hypnotic Poison é stata platealmente rimpiazzata dall'etichetta verde del Vicks Vaporub, eccomi riemergere dalla clausura forzata dell'influenza!
Basta brodini, basta risi in bianco, basta patate lesse, basta pane tostato e basta spremute d'arancia, anche se…. se proprio devo essere onesta…. io AMO brodini e zuppette!

Quindi se anche voi state cercando, (o avete bisogno), di una bella ciotola di zuppetta bollente, leggera ma molto saporita, ma soprattutto super veloce da preparare, eccola quá: i calamari e i piselli per quanto mi riguarda sono sempre in freezer, le patate e un cipollotto in dispensa non mancano mai, e se siete super affamati potete aggiungere pure un nido di tagliolini all'uovo o una tazzina di riso, così diventerà un pasto completo a tutti gli effetti.

In questi giorni sprofondata tra cuscini, copertina e divano, sbucciando mandarini e bevendo limonate, mi hanno tenuta compagnia telecomando e televisione, quindi ho approfittato per rimettermi in pari con un po’ di film: sono partita per Miami e ho cucinato cubano su un food truck con i protagonisti di Chef: la ricetta perfetta, non sono rimasta molto colpita da The hunger games ma voglio comunque vedere la seconda parte, mi sono goduta Michael Douglas e Diane Keaton in una commedia leggera intitolata Mai cosí vicini, ho avuto l’ennesima prova che il cinema italiano é più che patetico con Un fidanzato per mia moglie, ho guardato un altro di quei filmetti leggeri dove peró nel cast ti ritrovi a sorpresa un attempato Indiana Jones e la Keaton (sí, ancora, lo so: la adoro!) in Il buongiorno del mattino, ho visto il velocissimo finale di White Collar (Caffrey……!!!), e sono rimasta sconvolta dal fatto che Italia 1 dopo non so quanti anni é finalmente riuscita ad acquistare una serie come si deve: Chicago Fire (tanto per cambiare quando si tratta di vigili dei fuoco siamo a Chicago… quella famosa mucca che rovesció la lampada ha davvero segnato il destino di questa città!), ma la numero uno delle mie giornate chi era??? Vi do un indizio: ha un nonno centenario, corre a piedi nudi su per le montagne, ha un amichetto non proprio sveglissimo ma che é il top, e le caprette le fanno ciao... AMO fare colazione con lei! Mon amour me li regali i 2 cofanetti con tutti gli episodi???
Insomma, una settimana intensa.

Ora peró non mi resta che tirare fuori dagli armadi sciarpe, cappelli e maglioni di super lana, perché tra poco il nevischio e il vento gelido di questi giorni della merla ci sembreranno solo una brezzolina primaverile a confronto di quello che ci aspetta a Stoccolma.... ma non vedo l’ora!! (e chiaramente sciroppo in borsa.)


Ingredienti per 2 persone:

10 calamari (anche surgelati, ma interi)
1 patata grande o 2 medie
2 tazze di piselli surgelati
1 scalogno
2 ciuffi di basilico
olio evo, sale, pepe


Pelate le patate, lavatele sotto l’acqua fredda e poi ricavatene dei cubetti tutti uguali da 1 cm circa; mettete dell’olio in una padella e fatele rosolare senza cuocerle del tutto, dovranno essere dorate ma ancora crude per metà. Scolatele e mettetele da parte in una ciotolina.

Nella stessa padella e nello stesso olio mettete ora i calamari che avete precedentemente pulito, (estraete l’ossicino trasparente verticale e staccate la testa con attenzione facendo in modo che si trascini dietro anche le interiora, dopo di che sciacquateli bene sotto l’acqua svuotandoli da eventuali residui, e poi tagliateli ad anelli larghi 1 o 2 cm), e cuocete a fiamma vivace per 1 o 2 minuti al massimo, pepate e mettete in  un’altra ciotola.

A questo punto valutate se serve aggiungere un goccio d’olio e poi tagliate a fettine lo scalogno che farete appassire lentamente sempre nella solita padella, quando sarà quasi trasparente alzate la fiamma ed aggiungete i piselli appena tolti dal freezer, mescolate bene e aggiungete subito dell’acqua bollente (io la preparo sempre in una teiera) fino a coprirli completamente ma senza esagerare, salate, profumate con il basilico e mettete il coperchio. Fate cuocere 15 minuti circa o finché saranno cotti avendo cura di aggiungere acqua calda qualora si asciugasse troppo, ricordate che si tratta di una zuppa, quindi deve rimanere un po' brodosa ma saporita.


Quando i piselli saranno cotti aggiungete i calamari e le patate, i primi dovranno praticamente solo scaldarsi e le seconde dovranno terminare la loro cottura in un paio di minuti; pepate a piacere e impiattate in una bella ciotola, versate un goccio d’olio a crudo, aggiungete eventuale basilico a piacere e gustatevela guardando un bel film!

19 ottobre 2014

GALLETTO RIPIENO E L’AUTUNNO NEL PIATTO



Marrone, giallo, arancio, ruggine e cannella: questi i colori che caratterizzano una delle più belle stagioni dell’anno. Il marrone delle castagne, il giallo delle foglie, le prime arance che cominciano a fare capolino sulle bancarelle del mercato, i cachi dalla golosa polpa color ruggine e la cannella che impregna le cucine di molti di noi, mentre sforniamo torte di mele, muffin e…. galletti!

Questa non é altro che la versione mini e un po’ meno complicata del famoso tacchino del giorno del ringraziamento, così se anche voi vorrete provarci, non sarete costretti a caricarvi sulla schiena 8kg di tacchino come ama fare la sottoscritta!

Come contorni lasciatevi ispirare dai colori dell’autunno: io al mercato sono riuscita a trovare delle gigantesche patate dolci (700 gr la più piccola!) che ho lavato e fatto cuocere intere nel forno per un paio d’ore a 160/180 gradi; poi le ho fatte raffreddare e le ho tagliate a metá per il lungo, alcune le ho cosparse di scamorza affumicata e pancetta, altre le ho lasciate al naturale e poi le ho messe sotto il grill 5 minuti, accompagnate a tavola da delle pannocchie lessate in acqua salata, perfette!

Ovviamente con questo menú non poteva mancare anche il pane di mais, e la ricetta la trovate QUA.

Ma domani é già lunedì??? Muoro...!


Ingredienti per 6 persone

6 galletti
1 confezione di castagne precotte
5 salsicce punta di coltello
mezza confezione di pan carré 
1 bacello di vaniglia o 2 cucchiai di pasta di vaniglia
2 arance
2 stecche di cannella
zucchero di canna 
sale fino
4 spicchi d’aglio
1 cipolla grande
1 carota
salvia e rosmarino
olio
poco burro


Si comincia con un giorno di anticipo: disossando i galletti e mettendoli a marinare.

Ora per disossare i galletti (o qualsiasi altro tipo di carne) ci sono essenzialmente 2 modi: prendete un tagliere e un coltello molto affilato (é fondamentale per fare un lavoro fatto bene!), incidete il dorso proprio in corrispondenza dell’osso che sapara il petto, incidete da entrambi i lati fino n fondo fino a riuscire ad estrarlo per intero. Seguendo sempre la linea delle ossa, eliminate ora quelle costali facendo molta attenzione a non dividere il pennuto in 2 altrimenti poi sarà impossibile farcirlo e richiuderlo. Credetemi, é più difficile scriverlo che farlo, e online ci sono un sacco di foto, tutorial e video che vi chiariranno non poco le idee, quindi non scoraggiatevi a priori e date un’occhiata. 
Non buttate le ossa, vi servono per il brodo!
In alternativa, come dicevo, c’e' anche un secondo modo: chiamate un paio di giorni prima il vostro macellaio e ordinateglieli già disossati (ma fatevi lasciare le ossa sia delle cosce che delle ali e fatevi restituire quelle della carcassa per fare il brodo!).

Ora che avete i galletti aperti a libro, prendete un’insalatiera molto capiente e adagiateli al suo interno, a questo punto spremetegli sopra il succo di 1 arancia e mezza e sistemate le fette della restante meta’ tra i vari strati; cospargete 2 cucchiai abbondanti di sale fino e 2 di zucchero, spezzate in 2 le stecche di cannella e piazzatele qua e la; a questo punto massaggiate velocemente e coprite completamente con acqua fredda.
Sigillate con della pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno 24 ore, questo trattamento vi permetterà di ottenere una carne morbidissima e per nulla asciutta.

Una volta messi a marinare i galletti pensate alle castagne, perché anche loro hanno bisogno di tempo per insaporirsi: prendete un sacchetto trasparente che possa poi essere chiuso e versateci dentro le castagne già cotte; incidete per il lungo il baccello di vaniglia estraendo con la punta di un coltello i semi contenuti al suo interno, tagliatelo a meta’ e lasciate anche quello all’interno del sacchetto che chiuderete e che massaggerete ben bene spappolando grossolanamente le castagne finché saranno tutte ben avvolte dalla vaniglia. Sigillate e mettete in frigo fino al giorno dopo.

L’ultima cosa da fare prima di andare a dormire é tagliare a quadretti il pan carré e stendetelo su un vassoio, cosí durante la notte avrà modo di asciugarsi e seccarsi un po’.

Il giorno in cui cucinerete e servirete i vostri galletti cominciate la preparazione con almeno 2/3 ore di anticipo: in una pentola mettete circa 1 litro d’acqua fredda, poco sale grosso e portate a bollore; a questo punto aggiungete le ossa di pollo e 1 carota e fate sobbollire per 1 ora e mezza circa a fiamma bassa.

In una padella capiente versate dell’olio e mettete a imbiondire la cipolla, eliminate dal budello la polpa della salsiccia e sbriciolatela al suo interno, fate rosolare ben bene e poi aggiungete le castagne. Salate molto poco e fate cuocere qualche minuto con un mestolo di brodo, poi aggiungete il pane e mescolate bene: deve assorbire tutto il brodo e ammorbidirsi a tal punto da amalgamarsi completamente con la carne e le castagne.
Mettete da parte e fate raffreddare.

Ora bisogna farcirli, vi serviranno o un ago da lana con dello spago da cucina, oppure degli elastici da cucina, a seconda di come vi trovate meglio. Io ho usato entrambi a seconda delle occasioni, cucire richiede un po’ di manualità in piú perché bisogna far attenzione a non stracciare la pelle e la carne, quindi forse gli elastici sono più semplici da gestire la prima volta.
Aprite i galletti, mettete al centro un sesto del ripieno e chiudete con pazienza per bene, perché in cottura il ripieno non deve scappare fuori!!

Adagiate i galletti in un tegame da forno, aggiungete gli spicchi d’aglio, salate leggermente, aggiungete salvia, rosmarino e qualche fiocco di burro e infilate nel forno già caldo e a 200 gradi per circa 5 minuti, quando comincia a sfrigolare irrorate con un paio di mestoli di brodo caldo e abbassate la temperatura a 160 gradi e fate cuocere per 1 oretta; trascorso questo tempo capovolgeteli con delicatezza e cuocete sempre a bassa temperatura per un’altra mezz’ora, poi girateli ancora, aumentate la temperatura a 200 fino a creare una bella crosticina dorata.


Sfornate e date fondo alla vostra cantina scegliendo un’ottima bottiglia di vino rosso, non siate timidi!

13 settembre 2014

(QUASI) SAMOSAS DAL RIPIENO AUTUNNALE



Aperitivo originale e stuzzicante o ricetta svuota freezer pre-vacanze?
Tutte e due direi!

[Vi scrivo in diretta da una bellissima isoletta maldiviana durante le tanto attese vacanze, oltre a questa ricetta che ora vi vado a raccontare, ho già scritto anche il prossimo post che sarà incentrato tutto sulla MIA Londra (poi vi spiego), e mentre la spiaggia abbagliante e il mare azzurro cristallino si trovano solo a pochi passi dal mio bungalow, (e mentre il costume si deve praticamente ancora asciugare addosso), ecco che arriva l’ispirazione! E le dita prendono a correre veloci sulla tastiera, raccontandovi tutto quello che non ho fatto in tempo a fare prima di partire, proprio come questa sfiziosa ricetta (per la quale scommetto che anche qualcuna di voi non dovrà  nemmeno uscire di casa per comprare nulla!).]

Si narra che a qualcuno non piaccia fare la spesa, che sia proprio una cosa che gli scoccia da morire…. bhé, io invece AMO fare la spesa, che sia fatta al mercato tra mille bancarelle, al supermercato tra gli infiniti scaffali o sul divano con il computer sulle ginocchia, io AMO fare la spesa. 
E ovviamente compro moltissime cose, TROPPE cose.
Quindi succede che poi, quando si avvicinano le vacanze, un paio di settimane prima della partenza SMETTO di fare la spesa, e questo perché? Perché a quel punto dell’anno la mia dispensa e il mio freezer offrono più assortimento del supermercato!

Io sono una maestra nel vedere qualche prodotto e a farmi venire subito in mente una ricetta con il quale utilizzarlo con URGENZA e che non fa niente se a casa ho giá altre 200 cose da mangiare, io DEVO comprarlo, DEVO averlo, o la mia vita non avrà più un senso.

Ed é così che poche settimane prima di partire, ti ritrovi a mangiare il mercoledì sera super piatti che nemmeno fosse domenica, ed é così che nel week-end ci si inventa di tutto per far fuori un pó di superstiti che giacciono, (anche da qualche mese), tra i meandri del freezer, e che quando ti avvicini al magico sportello ancora non lo sai quali sorprese troverai tra ghiaccioli artigianali sparpagliati a destra e sinistra e buste di piselli iniziate e mai finite, in questo caso… un bel rotolo di pasta fillo! 

Cosa metterci dentro? Miele, mandorle, noci e cannella? Naaa… é estate (o almeno dovrebbe).
Spinaci e ricotta? Naaa.. gli spinaci li ho, ma quelle due ricottine di bufala le ho già fatte fuori 2 giorni prima con la pasta.
Potrei farci dei sigari croccanti ripieni di salmone affumicato, robiola e aneto! Ma il salmone me lo sono già fatto fuori in pausa pranzo…
Ci sarebbe però in frigo quella salsiccetta solitaria avanzata dalla cena della sera prima, in dispensa ci dev’essere ancora una cipollona rossa e anche qualche patata, vuoi vedere che se trovo in internet una foto di come si piegano quei cosini di pasta fillo indiani faccio quelli??

Pronto! Foto trovata, i cosini si chiamano samosa, e anziché friggerli li faccio piastrati in padella che non ho nessuna voglia di friggere che le piastrelle della cucina le ho appena tirate a lucido!

Questa é la fedele cronaca di cosa é successo quel sabato pomeriggio, mentre nella foto vedete il risultato: 12 fagottini buonissimi e scrocchiarelli che sono piaciuti da morire anche a mon amour che é stoicamente scettico con tutto ció che riguarda l’oriente e la cucina… diciamo che qua dell’oriente é rimasta solo la forma (piú o meno), e che il ripieno é più montanaro che indiano, ma non formalizziamoci, adesso che andiamo incontro all'autunno vi invito a provarli 'sti samosa interraziali, vi assicuro che saranno un successone!

P.S. #nontorniamopiu



Ingredienti x 12 samosas

1 confezione di pasta fillo in fogli rettangolari (la mia era surgelata)
1 salsiccia buona (la mia era di maiale a punta di coltello)
2 patate medie
1 cipolla rossa
sale, pepe
olio evo quanto basta
olio di semi di arachide (circa mezzo bicchiere)


Per prima cosa preparate il ripieno: un giro d’olio extra vergine in una padella antiaderente, la cipolla affettata né troppo sottile né troppo grossa e, quando questa si é ben dorata, aggiungete le patate che avrete pelato, lavato e tagliate a pezzetti piccoli.
Fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti abbondanti mescolando spesso, quando saranno rosolate aggiungete un po’ di sale e la salsiccia tolta dal suo budello e sbriciolata con le dita.
Fate cuocere altri 5 minuti buoni, pepate e mettete da qualche parte a raffreddare (e’ importante!).
Quando la farcia sará pronta preparatevi il piano da lavoro: attenzione, é importante, in quanto i fogli di pasta fillo sono sottilissimi e si seccano subitissimo stando all’aria, e rischiate che poi non riuscite piú a lavorarli, quindi é importante che prima di cominciare e aprire la confezione, abbiate tutto pronto davanti a voi.

Sistemate al centro un tagliere che possa sporcarsi di olio senza problemi, (io quelli azzurri di plastica dell’Ikea), da un lato il ripieno e dall’altro il bicchiere con un olio dal sapore neutro con un bel pennello. Abbiate cura di avere anche a portata di mano una placca rivestita di carta da forno dove andrete di volta in volta ad appoggiare  i fagottini.

La chiusura dei samosa é particolare ma alla fine molto semplice, fate bene il primo e vedrete che gli altri verranno da soli, siccome spiegarvelo a parole ve lo farebbe sembrare difficilissimo, vi allego la foto che avevo trovato e utilizzato io, cosí é più chiaro, cliccate QUI.

Quando siete pronti prendete un coltello affilato e tenetelo a portata di mano, dopo aver aperto e srotolato la pasta prendete il primo foglio, appoggiatelo sul tagliere e spennellatelo velocemente ma su tutta la superficie con l’olio, poi prendete un secondo foglio, sovrapponetelo e ripetete l’operazione fino ad averne impilati uno sull’altro 4. 
Mi raccomando spennellate sempre con l’olio ma senza inondarli….

Questo procedimento é quello che fará diventare croccanti e scrocchiarelli i vostri samosa dopo la cottura; ora con il coltello tagliate i fogli tutti insieme a metá per il lungo, piegate come indicato e ficcate dentro il ripieno con un po’ di delicatezza e vi ritroverete in poche mosse con dei triangoli perfettamente chiusi (se necessario spennellate i bordi alla fine e vedrete che si chiuderanno per forza.

Appoggiateli sulla carta forno e ripetete l’operazione fino a quando avrete terminato tutta la pasta e il ripieno.

Ora scaldate bene una padella antiaderente e NON aggiungete olio perché i fagottini ne hanno giá abbastanza, quando questa e’ calda, cuocetene pochi alla volta facendo un po’ di pressione con una paletta perché si schiaccino un po’ e cuociano bene su entrambi i lati, man mano che sono cotti metteteli su un vassoio.

Sono buonissimi sia caldi che a temperatura ambiente, io li ho accompagnati con dei pomodorini rossi fatti appassire in forno a bassa temperatura per una quarantina di minuti e che poi ho condito solo con poco sale grosso, visto il ripieno saporito e la pasta comunque un po’ “grassa" volevo qualcosa di neutro e che bilanciasse un po’ il tutto.


Birretta ghiacciata e gustate!

5 gennaio 2014

GNOCCHETTI DI PATATE VIOLA SU CREMA DI ZUCCA


2014 eccomi qua!
E tra l'altro dopo un bel po' di tempo e con anche qualche senso di colpa..... Ma questo che è appena passato e stato senz'altro un anno intenso, forse il più intenso di sempre, e lo si capisce anche dal numero di post pubblicati: solo 26 nel 2013 contro i 56 del 2012!

Ma questo ultimo anno appena passato mi ha dato tanto, e tanti sono i ricordi che mi sono rimasti attaccati, a partire dall'addio al nubilato a sorpresa a valencia che mi ha vista rapita alle 4 di una fredda mattina di febbraio, alla gita in Toscana con una delle fedeli testimoni trascorso tra piante, castelli, spiagge e il ritiro delle bomboniere, alle mille serate fuori con le amiche accompagnate da sushi, ostriche e cozze, e poi l'arrivo della primavera che, oltre ad un'altra festa di addio al nubilato, ha portato lo scompiglio nei preparativi del matrimonio spedendomi a las vegas per lavoro giusto una settimana prima delle nozze, giornate trascorse tra appuntamenti, mega eventi, concerti, per poi tornare la sera tardi in camera esausta a mandare mail su palloncini, allestimenti e ultimi dettagli sulla torta!
E poi il gran giorno, il giorno più bello, quello tanto atteso e anche un po' temuto, trascorso nella location più magica, sotto un cielo azzurrissimo di un tardo pomeriggio di una domenica di fine giugno, con amici e parenti venuti, e' proprio il caso di dirlo, da un po' tutto il mondo! La cerimonia all'aperto, l'aperitivo nel bosco, i fiori che pendevano dai rami degli alberi, la musica, le risate e poi la cena all'aperto nel giardino di un ex convento del '400 con tanti tavoli tutti bianchi e a far luce solo il cielo stellato e tante candele.... e poi i nostri genitori super emozionati, gli amici (ubriachi), i parenti, i fiumi di vino, i video messaggi all'elio e gli scatti al photo booth che ancora oggi ci fanno ridere... insomma una giornata che io e il mio maritino ricorderemo per sempre!
E cosa può esserci dopo tutto questo? Bhe', un viaggio di nozze da favola ovviamente..!
E quindi via verso il lusso stravagante di Dubai, verso gli sconfinati paesaggi dell'Australia e la meravigliosa Sydney, per poi finire con l'ordinatissima Singapore dai profumi e dai sapori così intensi!
E a fine luglio la nascita del mio meraviglioso nipotino, che in questi suoi primi 6 mesi di vita non ha fatto altro che regalarci sorrisi e che mi ha reso una zia felicissima, i 90 anni della mia nonnina adorata, e poi tanti altri viaggi ancora,  perché io sono fortunata e faccio il lavoro più bello del mondo, e quindi via sotto il sole di miami a spasso per hotel bellissimi per poi di li' a poco ripartire per la bella Nashville che mi ha fatto sentire più musica dal vivo in 4 giorni che negli ultimi 4 anni, per poi proseguire verso il Kentucky e le sue distillerie di bourbon seguite da innumerevoli degustazioni che credo mi basteranno per il resto della mia vita, (seguite da altrettante "degustazioni" di vin brûlé durante il tradizionale viaggetto annuale ai mercatini di natale con la fidata amichetta.....)
Lo vedete che è un attimo arrivare a dicembre e non avere il tempo di sfiorare il blog??

Comunque ora basta, uno dei numerosi buoni propositi per il nuovo anno comprende anche il blog, quindi beccatevi sta ricetta, anche se non è nuovissima, ma almeno e' super semplice e veloce ma, soprattutto, un bel modo di iniziare in technicolor..!  
happy new year to you all!


Ingredienti:

1 kg di patate viola 
300 gr di farina 00
1 uovo
1 pizzico di sale
Burro qb

800 gr di polpa di zucca
2 scalogni
Olio evo, sale


Sulle patate viola che dire? Che più che altro son difficili da trovare, io ce l'ho fatta per puro caso dopo averle disperatamente cercate per un un paio d'anni, e devo dire una cosa: lessate e mangiate in purezza non hanno un sapore che mi piace molto, la differenza con la patata bianca la sento, ma una volta trasformate in gnocchi io non ho trovato alcuna differenza nel sapore!

lavate molto bene le patate con la buccia, mettetele in una pentola e copritele di acqua fredda; mettetele sul fuoco, coprite con un coperchio e cuocetele per circa 1 ora, saranno pronte quando la forchetta entrerà completamente.

Preparate la crema di zucca: eliminate la buccia e tagliatela a pezzetti; in un tegame mettete un po' di olio a scaldare e rosolate gli scalogni affettati, quando saranno ben dorati aggiungete la zucca e dopo un minuto copritela con dell'acqua bollente e  salatela con un pizzico di sale.
Cuocete finché l'acqua non sarà evaporata del tutto e la zucca sarà bella morbida, frullatela con il minipimer, assaggiate di sale e mettete da parte.

Quando mancherà mezz'ora all'ora di pranzo, inizierete a preparare gli gnocchi; questo particolare è molto importannte in quanto spesso si sbaglia preparandoli in anticipo lasciandoli 1 ora e anche più sul tagliere... con gli gnocchi non va bene perchè diventano mollicci e appiccicosi!

Aspettate che le patate siano tiepide, poi pelatele per bene e con uno schiacciapatate schiacciatele nel centro della farina messa a fontana sul tagliere, aggiungete l'uovo il sale e iniziate a lavorare con la forchetta per poi amalgamare il tutto con le mani.
La lavorazione di questa pasta dev'essere veloce, 5 minuti o poco più, giusto il tempo che ci vuole perchè gli ingredienti siano belli amalgamati e formino una palla omogenea.
Infarinate il tagliere e, tagliando un pezzo di pasta alla volta, formate dapprima dei lunghi serpenti che abbiano uno spessore di un dito e con un coltello tagliateli della grandezza desiderata; se li farete piccoli dopo la cottura risulteranno piu' sodi e compatti, se li farete piu' grandi risulteranno piu' morbidi, io personalmente li preferisco belli compatti, ma vedete voi.

Quando l'acqua bolle aggiungete il sale e calate gli gnocchi, date una delicata mescolata con un cucchiaio di legno e mettete subito il coperchio; come tutti sanno gli gnocchi son pronti quando vengono a galla, io pero' li assaggio comunque per verificare che siano a posto come sale.

Scolateli e conditeli con un po' di burro che avrete fatto sciogliere e dorare in padella e impiattate mettendo un po' di vellutata sul fondo del piatto per far si che i colori rimangano vivi e separati, buon appetito!


12 febbraio 2012

UOVA IN CESTINO DI PATATE: E' ORA DEL BRUNCH!


Tic Tac Tic Tac, it's time for brunch!

Credetemi, con questi cestini dalla facilissima preparazione, stupirete tutti e provocherete fiumi di acquoline..!
Non è altro che una rivisitazione delle classiche uova, toast & hash browns tipiche della prima colazione all'americana, pero' servite in una maniera più golosa e appetitosa.

Il lavoro da fare è davvero poco (grattuggiare delle patate) ma il risultato è garantito, se poi volete rendere la vostra domenica ancora più american style potete preparare qualche strisciolina di bacon bella croccante che avrete fatto sfrigolare in padella senza aggiunta di olio o di altri grassi; preparate quindi la tavola apparecchiando con le classiche tovagliette individuali, spremete delle arance fresche, preparate una brocca di thè o caffè bollente, sparpagliate qua e là delle marmellatine miste e delle gelatine alla frutta e tostate una montagna di pane.. ecco qua, il brunch è servito!

Con questo freddo poi una bella colazione domenicale lenta, sostanziosa e bollente è quello che ci vuole, no?


Ingredienti per 1 porzione:

2 patate medie
1 uovo
olio, sale, pepe
1 fetta di pan carrè (io integrale)


Accendete il forno a 200°.

Pelate, sciacquate e grattuggiate le patate, mettetele in un piatto e conditele con un po' di olio, del sale e del pepe; mescolate bene e tenete da parte.

Foderate di carta forno un tegame e spennellate d'olio i bordi interni di un coppapasta o di una formina (è importantissimo!), spennellate anche il fondo e a questo punto aggiungete le patate pigiando bene per creare un cestino di patate dai bordi alti e dallo spessore uniforme.

Infornate per circa 15/20 minuti, dopodichè controllate che non si stiano bruciacchiando i bordi, in quel caso coprite con un pezzetto di stagnola e infornate per un altro quarto d'ora dopo aver passato la lama di un coltello lungo tutto il bordo per staccare le patate dal coppapasta.

Sfornate e rompete delicatamente un uovo al centro del cestino, infornate nuovamente per circa 5 minuti, dovrà rapprendersi solo il bianco, mentre il rosso dovrà rimanere bello denso e morbido.

Tostate il pane, tagliatelo a bastoncini e sformate i tortini con molta delicatezza, servite in tavola bello bollente e pucciate il pane dritto nel cuore dell'uovo dopo averlo cosparso con un pizzico di sale e pepe........ una delizia!!



Con questa ricetta partecipo al contest de La cucina che vale e Scorribande in cucina!


16 gennaio 2012

GNOCCHI RIPIENI DI SCAMORZA AFFUMICATA


Ecco una delle ricette preparate ieri durante la lezione di cucina nella mia kitchen!
Gnocchi ripieni di scamorza filante... una vera bontà!
Gli gnocchi, tra tutte le paste fatte in casa, sono i più facili da realizzare, poche mosse e in mezz'ora andate in tavola, fidatevi!

E poi che dire delle varianti? Infinite!
Verdi, arancioni, rossi, neri, fucsia, ripieni... insomma con l'aggiunta di qualche ingrediente supplementare si ottengono gnocchi variopinti che lasceranno tutti a bocca aperta!

E poi sono low cost, ad alto potere saziante, sono buonissimi anche il giorno dopo ripassati in forno con una bella spolverata di parmigiano e un filo d'olio, piacciono a tutti, dai nonni ai nipotini, e sopratutto non c'entrano niente con quelli gommosi confezionati!

Un accorgimento importante: a differenza della psta fresca all'uovo, questi non possono essere preparati in anticipo in quanto l'umidita' delle patate li rende molli e appiccicosi se lasciati lì...
Vanno preparati all'ultimo momento: mangiate alle 13? La mattina mettete a lessare le patate, le fate intiepidire e a mezzogiorno mettete una grande pentola sul fuoco con l'acqua a bollire e tirate fuori il tagliere. Il tempo che impiegherete a preparare gli gnocchi e l'acqua starà bollendo, non dovrete far altro che tuffarceli dentro e aspettare che vengano a galla facendo la schiumetta bianca; li scolate, li annaffiate di sugo al pomodoro e via in tavola!

Le lezioni di cucina stanno andando bene, mi piacerebbe avere più spazio per fare delle lezioni più numerose, ma per il momento va bene così; è un po' di tempo che mi chiedo cosa vorrei fare davvero nella vita se avessi la possibilità di scegliere e se potessi dedicarmi interamente alla cucina, ma sinceramente un'idea precisa non ce l'ho... vorrei fare tutto, è una cosa che mi appassiona moltissimo, ma al momento non saprei davvero nemmeno da dove iniziare!

vabbè, teniamoci questo bel passatempo del blog per il momento! ;)


Ingredienti x 4 persone:

1 kg di patate
300 gr di farina
1 uovo
1 scamorza affumicata e tagliata a cubettini


Lavate molto bene le patate e mettetele in un tegame intere e con la buccia, copritele d'acqua fredda e fate cuocere fino a quando la forchetta entrerà completamente nella patata; scolatele e mettetele a intiepidirsi in un piatto.

Ora scegliete la pentola piu' grande e larga che avete, mettete l'acqua per cuocere gli gnocchi, coprite con il coperchio e mettete sul fuoco a fiamma bassa, nel frattempo che questa bollirà voi avrete gia' preparato gli gnocchi e sarete pronti a calarli nell'acqua.

Quando le patate saranno tiepide, pelatele per bene e con uno schiacciapatate schiacciatele nel centro della farina messa a fontana sul tagliere, aggiungete l'uovo e iniziate a lavorare con la forchetta per poi amalgamare il tutto con le mani.
La lavorazione di questa pasta dev'essere veloce, 5 minuti o poco più, giusto il tempo che ci vuole perchè gli ingredienti siano belli amalgamati e formino una palla omogenea e liscia.

Infarinate il tagliere e tagliando un pezzo di pasta alla volta formate dapprima dei lunghi serpenti che abbiano uno spessore di un dito e con un coltello tagliateli della grandezza desiderata; mettete al centro di ogni gnocco un cubetto di scamorza, chiudetelo dentro e fatelo rotolare tra i 2 palmi delle mani, devono diventare delle palline ben chiuse.

Cospargeteli di farina e continuate così fino alla fine della pasta dopo di che tuffateli nell'acqua bollente e salata e cuoceteli per qualche minuto, quando saranno a galla e appena ricoperti di schiumetta bianca scolateli e conditeli.

Noi ieri li abbiamo conditi con zucchine e scalogno saltati in padella, buonissimi!




Anche con questa ricetta partecipo al contest della Leti
categoria primi piatti of course! ;)


5 gennaio 2012

PATATE HASSELBACK


Niente di più semplice e niente di più sfizioso!
Come le vedete di fianco ad un bel pescetto al cartoccio?? Io ce le vedo benissimo!

Massima resa, minima spesa, qui da comprare ci sono giusto delle patate e una manciata di aromi, più sostanza ad un prezzo così basso vi sfido a trovarla, si cucinano praticamente da sole in forno e voi nel frattempo potete cuocere degli arrosti, farvi una doccia ed eventualmente pettinare anche le bambole!

Patate croccanti fuori ma dal cuore tenero dentro, dal nome avrei detto fossero tedesche e invece vengono dalla patria dei miei mobili preferiti, la magica Svezia! (E infatti hanno un nome che potrebbe tranquillamente essere quello di un comodino...)
La ricetta è talmente banale che sono stata un po' combattuta sul pubblicarla o meno, ma poi alla fine ho pensato fosse giusto condividere con tutti un bell'asso nella manica come questo, un jolly che potrete giocarvi certamente alla vostra prossima cena!

Avete segnato sul calendario che per il 9 gennaio non dovete prendere impegni?? Ricomincia Grey's Anatomy finalmente!
Non se ne poteva più di stare senza le varie serie tv, meno male che adesso ricomincia un po' tutto, così anche una teledipendente convinta come me puo' tornare a trovare la pace dopo tanti mesi di zapping isterico e repliche di qualsiasi cosa!

E poi? Qual è quella cosa che si comincia timidamente a fare ogni anno appena passate le feste natalizie? Progettare le vacanze ovviamente!
Io un'ideuzza naturalmente ce l'ho gia' (e quando mai..!), bisogna solo capire se si riesce a metterla in atto, intanto tra un paio di settimane torno a New York e guai se a 'sto giro non riesco a fare una scappata da Broadway Panhandler!
E voi, se poteste scegliere senza pensarci un secondo, senza pensare alle ferie, ai soldi, ai bisogni degli altri familiari... quale sarebbe la vostra meta preferita?? 


Ingredienti:

patate di media grandezza dalla forma un po' allungata
pane grattuggiato qb
olio, sale, pepe


La prima cosa da fare è lavare molto, molto bene le patate visto che le utilizzeremo con la buccia; dopodichè tagliate una piccola fetta di patata dal lato “lungo”, questo permetterà alla patata di stare comodamente seduta sulla teglia.

Ora, con uno spiedino di legno o acciaio, trapassate la patata da una parte all’alta dal lato più lungo stando ad 1 cm circa dalla base. Questo è un trucchetto che vi renderà più facile tagliare le fettine senza il rischio che vi scappi il coltello e che questo tagli fino in fondo rovinando il lavoro.

Con un coltello a lama liscia e affilata, affettate il più sottile possibile la patata, la sensazione che avrete sarà quella di un mazzo di carte da gioco.

A questo punto eliminate lo spiedo, appoggiate le patate in un tegame su un foglio di carta da forno, irroratele d’olio, sale, pepe e pane grattuggiato, massaggiatele bene ma con delicatezza, cercando di inserire il condimento anche tra i vari strati.

Infornate a 180° per circa 30 minuti a seconda della grandezza delle patate, ultimate con 5 minuti di grill a 200° e servite ben calde.

Se volete renderle più ricche e golose, potete inserire tra gli stati anche quelche fettina sottilissima di prosciutto o di speck, oppure servirle con un ricciolo di burro che si scioglierà con il calore penetrando tra i vari strati.


9 dicembre 2011

PASTICCIO CREMOSO DI PATATE E FUNGHI


Che bello è rientrare in ufficio di venerdi dopo un ponte??
Per una volta è come se fosse lunedi e non al contrario! Con la sorpresa che la sera si va a casa e comincia il week-end...!

Allora, come siamo messi a maratona regali di Natale?
Io sono a metà, ma non mi dispero, lo shopping online ha gia’ fatto miracoli e Babbo Natale mi arriva in ufficio praticamente un giorno si ed uno no sotto le mentite spoglie di un corriere dell’SDA! Santa carta di credito! :)

Ma la neve? Dov’è finita la neve??
Il prossimo week-end faro’ una toccata e fuga di 1 notte a Vienna e sarà meglio per Sissi che ci sia un po’ di neve perché altrimenti le tiro addosso una Sacher intera!
Voglio mercatini pieni di cosine belle, tante luci, una bella e gigante cotolettona fumante e un po’ di neve!
Chiedo forse troppo??

Per questo week-end invece, vi voglio lasciare con una bella idea, facile e low cost, perfettamente utilizzabile per una delle tante cene o pranzi pre-natalizi per i quali ci troviamo a correre e a spadellare di continuo in questo periodo!
E’ un contorno ricco, rustico ma anche molto goloso e quasi sofisticato, perfetto per queste occasioni in quanto lo possiamo preparare il giorno prima e lanciarlo giusto una mezz’oretta nel forno appena prima di servirlo; secondo me si adatta benissimo sia come contorno ad un bell’arrosto sia ad un bel branzino al sale, quindi che il vostro menu’ sia di carne o di pesce poco importa!


Ingredienti x 4 persone:

4/5 patate medie
70 gr di burro
70 gr di farina
1 litro di latte
1 vaschetta di funghi tipo champignon
2 spicchi d’aglio
noce moscata
olio, sale, pepe


Cominciate pelando le patate e tagliandole a fette sottili, tuffatele in acqua bollente e cuocetele per 5 minuti dalla ripresa del bollore; scolatele e tenetele da parte.

Preparate la besciamella: in un pentolino alto d'acciaio mettete il burro, la farina, il sale e la noce moscata; mettetelo sul fuoco a fiamma bassa e con l'aiuto di una frusta sciogliete e amalgamate il burro, la farina, un cucchiaino di sale e la noce moscata fino ad ottenere una cremina detta roux.
A questo punto aggiungete sempre mescolando il latte freddo e cuocete, (senza smettere mai di mescolare con la frusta per evitare grumi), finchè sarà diventata densa ma non troppo, dovrà semplicemente velare il cucchiaio di legno.

Pulite, lavate ed affettate i funghi, scaldate un po’ d’olio in una padella con 2 spicchi d’aglio interi, aggiungete i funghi e fateli cuocere per una decina di minuti; salate, pepate e mettete da parte.

In un tegame da forno mettete un mestolo di besciamella a coprire il fondo, formate uno strato di patate senza lasciare buchi, aggiungete una parte dei funghi, coprite con besciamella ed un altro strato di patate; continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Terminate l’ultimo strato con la besciamella ed un filo d’olio; infornate a 180° per circa mezz’ora.

Va servito bollente ed è ancora più buono se preparato con un giorno d’anticipo.


24 novembre 2011

LA TORTA DI PATATE


Torta di patate, Gateau di patate, Spuma di patate.... chiamatela come vi pare, il risultato non cambia, si tratta sempre di uno dei miei piatti unici preferiti!

Veloce da preparare, perfetto se cotto in anticipo il giorno prima, low cost ma ad alto potere saziante, composto da pochi e semplici ingredienti che piacciono a tutti: patate, prosciutto e tanta, tanta mozzarella filante, cosa volete di più??

Oggi è giovedi 24 novembre e nei miei adorati States sono in corso i festeggiamenti per il Thanksgiving Day!
Intanto che continuo a struggermi perchè ancora non sono riuscita a trascorrere un giorno del Ringraziamento a New York godendomi la famosa parata di Macy's col naso all'insù sognando di essere la bambina di Miracle on 34th Street, quest'anno ho deciso di rimboccarmi le maniche, incrociare le dita e tentare l'impresa quasi titanica di cucinare un intero menù tipico per questa festa che per gli americans è sacra quanto il Natale!

Titanica non tanto per la difficoltà delle ricette (a parte il tacchino che mi sta facendo venire un po' di ansia), ma quanto per la difficoltà di reperire qualche ingrediente fondamentale e prezioso come le sweet potatoes con la famosa polpa arancione... mi stanno facendo diventare matta, pare che tutti tranne me le trovino senza nessuna difficoltà ad ogni angolo di Milano!!
Vabbè nel frattempo ho stipato in frigo le pannocchie, le carote viola e stasera sono iniziati i grandi preparativi per la bestia da arrostire in forno!

Son tornata dall'ufficio con quasi 8 kg di tacchino nello zaino, se fossi dovuta tornare a casa dalla stazione in bici probabilmente avrei fatto tutta la strada impennata su una ruota, comunque appena arrivata l'ho scartato e lavato bene, ho acchiappato la mitica e gigante brining bag acquistata appositamente a New York pochi giorni fa, e ho immerso la tacchinella in una bella e profumata marinata!
Ora se ne sta sigillata al freddo sul balcone e lì rimarrà fino a domenica mattina, il giorno in cui tutti i nodi verranno al pettine.....

A tavola il solito gruppo di locuste affamate che spero di non deludere e di sfamare con onore...
Comunque vi terrò aggiornati su Facebook, percui se volete seguirmi in questa avventura sapete dove cliccare! ;)

Vi lascio ora a questa ricetta che fin da piccola reclamavo a gran voce, a patto che mia mamma ci mettesse una quintalata di mozzarella!
Veramente la versione della mami non prevede il prosciutto con lo speck ma la salsiccia piccante calabrese, io tra le due versioni non saprei davvero quale decidere, quindi ve le consiglio tutte e due, a voi l'ardua sentenza!


Ingredienti x 6 persone:

1 kg di patate
1 uovo
1 fetta di prosciutto cotto alta 1 cm
1 fetta di speck alta 1 cm
300 gr circa di mozzarella per pizza
un po' di latte
pan grattato qb
1 cucchiaino di lievito in polvere per torte salate
sale, pepe, olio evo


Lavate molto bene le patate che devono essere più o meno tutte della stessa misura per garantire una cottura uniforme; mettetele in un tegame e copritele di acqua fredda, chiudete con un coperchio e fate cuocere a fiamma medio-bassa finchè con la forchetta non riuscirete a infilzarle completamente.
Scolate le patate e lasciatele raffreddare.

Tagliate il prosciutto, lo speck e la mozzarella a cubetti e mettete da parte.

Pelate le patate, tagliatele a metà e schiacciatele con uno schiacciapatate all'interno di un'insalatiera capiente; rompete l'uovo e versatecelo sopra, aggiungete sale, pepe e iniziate a mischiare il tutto con una forchetta amalgamando per bene l'impasto.
Aggiungete un po' di latte per ammorbidire il composto, diciamo 2 dita come quantità; versate il lievito, mescolate e aggiungete metà del prosciutto e metà della mozzarella.

Mescolate tutto molto bene, se necessario usate le mani, e quando questo avra' raggiunto una consistenza morbida ma compatta assaggiate per capire se va bene di sale e nel caso aggiustate il tiro; accendete il forno e preparate la teglia.

Spennellate il fondo di una teglia (io di ceramica) con un po' d'olio, versateci sopra un po' di pan grattato e spargetela battendo sul fondo come si fa di solito con la farina nel tegame della torta; versate metà del composto di patate, appiattitelo leggermente distribuendolo in maniera uniforme e aggiungete il prosciutto e la mozzarella rimasti; coprite con il resto delle patate, appiattite con una forchetta, spolverate con del pan grattato, un pizzico di sale, di pepe e un filo d'olio.

Infornate a 180° per circa 45 minuti, è più buona se mangiata il giorno dopo e ben calda.

17 ottobre 2011

GAMBERI IN CROSTA DI PATATE


Distrutta.
E' solo lunedi ed io sono già distrutta.
Questo week-end l'ho visto a malapena, è passato velocissimo ed è stato impegnativo, ma pure tanto bello!

Ma cominciamo dall'inizio: lo sapete dove sono stata sabato?? Al workshop di Fotografia & Food organizzato da Babs insieme a Silvia, Claudia e Alice!
Che posso dire... stupendo! Inizialmente mi sembravan tante 8 ore, sopratutto di sabato quando uno arriva gia' stanco dalla settimana lavorativa, e invece sono praticamente volate, in un attimo si son fatte le sei!

Il ws si è tenuto presso la scuola di cucina "L'arte del convivio", nel cuore del centro storico milanese, a due passi dalla splendida basilica di Santa Maria delle Grazie;  abbiamo iniziato con un po' di teoria e poi siamo passate subito alla pratica.... trucchetti, grandi rivelazioni, scatti con tutto quello che un set fotografico può offrirti, con in più la possibilità di essere affiancate da 4 esperte fotografe che ci hanno saputo consigliare e correggere durante i nostri food-scatti!
Per pranzo un bel risottone ai funghi preparato dalla simpatica Lola che, mentre scattavamo e ci divertivamo a creare il "set" giusto, ci ha fatto la sorpresa di prepararci anche qualche golosa sfiziosità...
Dopo pranzo Babs ci ha svelato ulteriori trucchetti da food stylist e poi ci ha lasciate sbizzarrire ancora dietro la macchina fotografica, smangiucchiando anche qualche pezzetto di castagnaccio appena sfornato!
Presto vi farò vedere anche qualche immagine di questa giornata, appena Roberta recupera la connessione internet e mi manda i nostri scatti di coppia! ;)

Che dire poi di domenica?
Terza lezione di cucina per i miei due allievi affezionati, quindi... "A tutto pesce!"
8 piatti in 3 ore, un menù completo che sono sicura potranno riproporre senza problemi alla prima occasione!
Abbiamo preparato: i gamberi in crosta di questa ricetta, gamberi in giacchetta, seppie gratinate, cous cous con gamberi e zucchine, penne con rana pescatrice, pomodorini e melanzane, risotto con scampi e scorza di limone, filetti di orata in crosta di zucchine ed infine calamari ripieni di melanzane!
Non male, eh? Per non parlare delle chiacchiere e delle risate che accompagnano sempre queste lezioni!
La prossima domenica si replica con 3 allieve nuove di pacca, sarà una lezione a base di pane, farina e focaccia!

Quasi dimenticavo la notizia più importante!! Questo mercoledì Nigella è a Milano a presentare il nuovo libro!!
Chi viene?? Io sono gia' li in coda con la mia copia del suo libro preferito stretto tra le braccia in attesa di un suo autografo! (manco stessi andando a vedere Bon Jovi........ :D)


Ingredienti:

6/7 gamberi carnosi di media grandezza
1 patata grande
olio per friggere


Niente di più facile: pulite i gamberi eliminando la testa, il guscio (lasciando attaccata la codina) e l'intestino; sciacquateli sotto l'acqua e metteteli da parte.

Pelate una patata e grattuggiatela a fiammifero senza sciacquarla, è proprio l'amido quello che ci serve!
Condite la patata con un po' di sale e pepe e mettetela da parte.

Mettete l'olio a scaldare, come tutte le volte in cui si frigge, l'olio dev'essere fondo e possibilmente all'interno di un tegame a bordi alti; quando sarà ben caldo (fate la prova mettendo 1 pezzettino di patata, se viene subito a galla e inizia a friggere è pronto), ricoprite i gamberi di patate premendo leggermente, l'amido farà in modo che le patate si "incollino" più facilmente, e adagiateli con delicatezza e senza scottarvi nell'olio.

Aspettate 1 minuto e poi girateli dall'altro lato aiutandovi con 2 cucchiai in modo da essere delicati, fate cuocere un altro minuto finchè saranno belli dorati e metteteli ad asciugare su un po' di scottex.

Salate leggermente e servite ben caldi con un bel prosecchino gelato!



2 maggio 2011

LE PATATE ARROSTO PERFETTE DI JAMIE OLIVER


Jamie Oliver.
Un biondo ragazzone inglese capace di entusiasmarsi davanti ad una piantina d'aglio fresca tanto quanto il piccolo Charlie all'interno della fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka!
Con la sua "S" sibillina e il ciuffo spettinato se n'è andato a zonzo per l'Europa e per l'America cercando nuova ispirazione per la sua cucina e per scoprire piatti nuovi, sotto Natale ci ha rapito con le sue ricette tradizionali e la sua bizzarra famiglia per la quale ha cucinato ogni tipo di pasto, dal pranzo del Ringraziamento a quello di Natale, dai sorbetti al mandarino a... queste magnifiche patate arrosto!

In linea di massima devo dire che alla fine mi sta simpatico, adoro i suoi programmi televisivi perchè sono molto vivaci, non compro i suoi libri perchè secondo il mio giudizio costicchiano un po' troppo per le ricette che offrono e in più devo dire che ha lo stesso difettuccio della mia adorata Nigella... (Nigella lo sai che ti adoro ma quel che è giusto è giusto ;D), ogni tanto crede e si convince di aver capito tutto della cucina italiana e di noi italiani!

Caro Jamie, il fatto che produciamo il Parmigiano Reggiano non vuol dire che lo devi ficcare ovunque, il fatto che in Italia si coltiva l'aglio non vuol dire che lo devi utilizzare in quantità che potrebbe uccidere la famiglia Cullen e tutti i Volturi messi insieme anche quando fai delle semplici polpette, e il fatto che al mondo esistano migliaia di ingredienti diversi non vuol dire che li devi utilizzare TUTTI insieme nello stesso piatto contemporaneamente!
Remember, sometimes less is better! :)

Vabbè, prima di inimicarmi tutte le fan del buon Jamie, direi di passare alla ricetta che trovo spettacolare nella sua semplicità: tutti (o quasi) sappiamo fare le patate arrosto, ognuno di noi ha la sua versione perfetta e quindi non avete certo bisogno di me per imparare a farle.
Questa che vi propongo oggi però, è una delle 3 versioni perfette secondo Jamie, profumate con olio evo, aglio e rosmarino, schiacciate a metà cottura con l'aiuto di uno schiacciapatate, in modo da creare una spessa, croccante e dorata crosticina!
Provate anche voi e vedrete che risultato!

P.S. curiose di sapere quali sono le altre 2 versioni? Una con il burro, aglio, salvia e succo di clementini, e una con aglio, timo fresco e... grasso d'oca! A voi la scelta!


Ingredienti:

patate novelle qb
olio evo
rosmarino fresco
1/2 spicchi d'aglio in camicia (se piace)
sale, pepe










Niente di più semplice: per prima cosa lavate molto bene le patate con la buccia sotto l'acqua corrente, poi tagliatele a pezzi grossolani abbastanza grandi, mettete dell'acqua salata a bollire e quando questa sarà pronta tuffateci le patate; fatele cuocere per circa 5/10 minuti dalla ripresa del bollore, il pratica dovete raggiungere il punto in cui la parte esterna inizi a sfaldarsi.

Scolatele e mettetele in un tegame da forno, condite con olio evo (non esagerate, non devono galleggiare se le volete croccanti!), un pizzico di sale, rosmarino e un pochino di pepe. Sbatacchiatele scuotendo con forza il tegame (tipico movimento di quando si salta la pasta in padella) e infornate a 200° per circa mezz'ora. Avete notato che le patate si sono un po' spatasciate? Tutto regolare, siete sulla strada giusta.

Trascorsa la prima mezz'ora tiratele fuori, giratele dolcemente con una paletta e, con l'aiuto di uno schiacciapatate, di un batticarne o del fondo di un comune pentolino bollilatte, iniziate a schiacciare con delicatezza ma con convinzione le patate, in questo modo la superficie a contatto con il tegame sarà maggiore e così anche la crosticina!

Rimettete in forno per un'altra mezz'ora circa o finchè non saranno cotte e belle dorate, portate in tavola e... attenzione a non bruciarvi la lingua! :P


14 marzo 2011

GNOCCHI DI ZUCCA CON BURRO, SALVIA E PANCETTA CROCCANTE


Ma quanto sono buoni gli gnocchi di zucca?
Ci credete se vi dico che non li avevo mai assaggiati? Una rivelazione!

E tutto ciò grazie alla mega zucca regalatami dalla mami quando io e mon amour siamo entrati nella casina nuova e che, fino a settimana scorsa, ha troneggiato in bella vista sul tavolo della mia cucina come un bellissimo centrotavola!

Che fine ha fatto questa bella zucca? Dopo averla lasciata più di 3 mesi a maturare, l'ho tagliata, pulita e divisa in 3 parti: 1 tagliata a cubetti piccoli, 1 tagliata a bastoncini e l'ultima a cubettoni: le prime due sono state ordinatamente imbustate, sigillate e riposte in freezer in attesa del loro momento di gloria, l'ultima invece è stata avvolta in un cartoccio di carta stagnola ed è finita subito in forno per diventare l'ingrediente principale di questi buonissimi gnocchi!

Bhè, che dire? Non sono solo buoni da mangiare ma anche belli da guardare nella loro particolare sfumatura arancione! E poi l'abbinamento della consistenza morbida degli gnocchi con quella croccante della pancetta è davvero perfetta e tutta da provare, credetemi!


Ingredienti per 6 persone:

700 gr di zucca pulita (la mia era tipo piacentina)
700 gr di patate intere con la buccia
500 gr di farina 00 + qb
1 uovo
burro qb
qualche foglia di salvia secca
pancetta affumicata a fettine
sale, noce moscata






Lavate molto bene le patate sotto l'acqua corrente, (possibilmente tutte della stessa misura), e poi mettetele in una pentola capiente, copritele con acqua fredda salata e mettete sul fuoco.
Cuocetele finchè pungendole con una forchetta questa non le trapasserà facilmente.

Nel frattempo riducete la zucca in pezzi più o meno uguali, avvolgeteli nella stagnola e infornate a 200° per circa 30 minuti.

Preparate il condimento: in una larga padella antiaderente mettete un goccio (ma veramente un goccio!) di olio e fate dorare e "incroccantire" la pancetta tagliata a pezzetti con l'aiuto di una forbice; quando questa sarà pronta mettetela da parte in un piatto.

Sempre nella stessa padella fate ora sciogliere leggermente il burro e aromatizzate il tutto con le foglie di salvia spezzettate; appena comincia a dorare spegnete il fuoco e tenete da parte.

Quando le patate saranno cotte scolatele, fatele raffreddare leggermente, (ma non del tutto!), e poi pelatele.

Scegliete la pentola piu' grande e larga che avete, mettete l'acqua per cuocere gli gnocchi, coprite con il coperchio e mettete sul fuoco a fiamma bassa, nel frattempo che questa bollirà voi avrete gia' preparato gli gnocchi e sarete pronti a calarli nell'acqua.

Disponete la farina a fontana su un tagliere, con l'aiuto di uno schiacciapatate o di un passino, schiacciate le patate e poi la zucca; profumate con abbondante noce moscata appena grattuggiata e dopo di che aggiungete l'uovo e un pizzico di sale.

Con l'aiuto di una forchetta cominciate ad amalgamare l'uovo con il resto degli ingredienti, dopo di che proseguite la lavorazione dell'impasto a mano; la lavorazione di questa pasta dev'essere veloce, 5 minuti o poco più, giusto il tempo che ci vuole perchè gli ingredienti siano belli amalgamati e formino una palla omogenea.

Attne: a seconda dell'umidità contenuta nella zucca, potrete ottenere un impasto più o meno molle; risolvete questo problema aggiungendo un po' alla volta altra farina fino a raggiungere la giusta consistenza.

Infarinate il tagliere e tagliando un pezzo di pasta alla volta, formate dapprima dei lunghi serpenti che abbiano uno spessore di un dito e poi con un coltello tagliateli della grandezza desiderata; se li farete piccoli dopo la cottura risulteranno piu' sodi e compatti, se li farete piu' grandi risulteranno piu' morbidi, io personalmente li preferisco belli compatti ma vedete voi.
Quando l'acqua bolle aggiungete il sale e calate gli gnocchi, date una delicata mescolata con un cucchiaio di legno e mettete subito il coperchio; come tutti sanno gli gnocchi son pronti quando vengono a galla...

Riaccendete il fuoco sotta la padella con il condimento, scolate gli gnocchi e, quando il burro comenicerà a sfrigolare, aggiungete gli gnocchi e mescolate per bene affinchè siano tutti profumati di salvia.
Impiattate e decorate ciscun piatto con qualche pezzetto di pancetta, servite bollenti e gustatevi questo piatto con un buon bicchiere di vino rosso!


3 marzo 2011

CHICKEN & FRIES

Ovvero pollo e patatine!
Cosa c'è di meglio di un bel cestino di pollo fritto e patatine davanti alla TV? Ben poco... quindi visto che il sabato sera si avvicina, volevo dare un piccolo suggerimento a quei pantofoloni come noi che, quando arriva il week-end, anzichè mettersi in ghingheri e uscire a folleggiare, si spalmano sul divano con qualcosa di sfizioso da sgranocchiare sulle ginocchia e un bel film da vedere in televisione!

A proposito di film, mi sembra doveroso a questo punto consigliarvi qualcosa da abbinare al vostro gustoso polletto, quindi ecco qui qualche suggerimento per tutti i gusti:

"Io vi troverò": per una serata all'insegna delle emozioni e della suspance, il tutto condito con un bel po' di azione!
"I soliti sospetti": per una serata col fiato sospeso fino alla fine...
"La dura verità": per chi, come me, adora le commedie con un finale romantico!
"Bronx": uno spaghetti mafia a 5 stelle..
"Scemo più scemo": per spaccarsi (letteralmente) dalle risate!
"Ocean's Eleven": un cast da urlo per una serata nella sfavillante Las Vegas!
"Forrest Gump": corri Forreeeeest! Un classico che non stanca mai...

E voi? Qual è il vostro film preferito da sabato sera?


Ingredienti (che variano a seconda della fame):

petti di pollo a fettine non troppo sottili
patate
qualche pugno di farina di semola
qualche pugno di pane grattuggiato
peperoncino in polvere
olio di semi di arachide
fleur de sel
salse a vostro piacimento











Tagliate a pezzi grossolani il pollo e mettetelo in una busta di plastica tipo cuki gelo; aggiungete la farina, il pane grattuggiato, il peperoncino in polvere e un po' di sale, scuotete per bene il sacchetto in modo che i filetti si ricoprano con la panatura e poi massaggiate bene i vari filetti lasciandoli nella busta.

Pelate e tagliate le patate, mettete a scaldare l'olio in 2 tegami diversi e, quando l'olio sarà ben caldo, (buttando una patata questa dovrà tornare a galla quasi subito), friggete patate e pollo separatamente e in piccole quantità.

Man mano che son cotti e belli dorati, metteteli a scolare l'unto in eccesso su qualche foglio di scottex o sulla carta per fritti, spolverate un po' di fleur de sel, tirate fuori 2 belle birre ghiacciate dal frigo e piazzatevi sul divano con tanti bei tovagliolini!

Dimenticavo...sbizzarritevi trasformando un normale piatto bianco in una tavolozza da pittore sistemando ciuffi delle vostre salse preferite e... buona visione!



Con questo piatto partecipo al contest di Burro e Miele!


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