lunedì 13 maggio 2013

PASTA PRIMAVERA CON PISELLI FRESCHI E PANCETTA



Piove, piove... e meno male!
L'unica contenta di questa bella e piovosa primavera sono io, l'acerrima nemica numero uno del polline!
Ogni anno andate di caldo alternate a sporadiche giornate di pioggia danno vita ad una bella nevicata di schifosissimi piumini di polline che mi fanno gonfiare gli occhi come nemmeno il finale di Dirty Dancing!
E quindi ben venga un po' di pioggia in più, che abbiamo ancora tutta l'estate per soffocare in metropolitana e patire la caldazza (e non solo!)!

Pero' questa primavera un po' zoppicante ci sta portando anche tante buone verdurine di stagione, e tra le mie preferite di sempre, ci sono i piselli freschi!
Li compro ogni settimana e poi me li mangio sul divano il sabato pomeriggio guardando un film come fossero pop corn! Piccoli, teneri, dolci e succosi, mi piacciono da sempre, anche da piccolina mia mamma me ne comprava un sacchettino al mercato e io li finivo in tempo zero!

Stavolta pero' li ho utilizzati anche leggermente spadellati per condire una pasta velocissima e molto gustosa, con pochissimi ingredienti si va subito in tavola ed è un successone! La vedo perfetta per i suoi colori e per il fatto che è buona anche mangiata a temperatura ambiente, per un bel pic-nic su una tovagliona a scacchi e la classica cesta di vimini, ma non chiedetemi perchè, quella del pic-nic è una vera fissa e ancora non sono riuscita a farne uno!

Che poi dov'è che si fa un pic-nic??
In riva ad un fiume? Ci sono sicuramente le pietre e quindi ti distruggi a star seduto per terra..
In un parco cittadino? Prima cosa non so se è permesso, e poi mi sa di un posto senza panorama e dove chiunque che passa in bici o con i roller ti guarda..
Al mare? ah, di quelli fin da piccola ne ho fatti una marea, ma si trattava più che altro di borse frigo zeppe di panini, frittate di pasta e angurie galleggianti in mare sotto un sole da paura..
In collina? ecco si, forse questa è quella che mi piacerebbe di più: mi ci vedo su una collina a guardare il panorama seduta su una coperta mentre tiro fuori piatti, posate e ciotole da una bella cestona di vimini foderata di stoffa a quadretti!

Bene, ora mi manca solo la collina (avete suggerimenti??), il mega cesto di vimini quadrettato e mon amour che mi ci porta!
Per il menù invece sarei a cavallo, porterei dei muffin salati e profumati al rosmarino da farcire al momento con salame felino e formaggio, un bis di frittate (una di patate e una di zucchine e cipolle), una bella insalata di pasta (magari proprio questa!), polpettine di carne e melanzane che con un bicchiere di vino si mangian sempre volentieri, un po' di verdure fresche da sgranocchiare e una bella ciotola piena di frutta (non macedonia, quella la odio!)!
Per il dolce mi son sempre immaginata una crostata di ciliegie o di pesche in vero stile nonna papera!
Dite che galoppo troppo con la fantasia??? Bhè, forse non ho scelta visto che non mi ci porta nessuno! :(

Lasciando da parte per un secondo le ceste di vimini e le torte ripiene, avete notato la piccola novità lì in alto?
Cliccate e troverete qualche suggerimento di film dove si parla di cibo e cucina in genere, (ovviamente tutti i miei preferiti!), quindi aspetto di sentire i vostri, io cerchero' di aggiornarla il più spesso possibile!



Ingredienti x 2 persone:

1 cipolla dorata
3 belle manciate di piselli freschi da sgusciare
2 fettine tagliate a coltello di pancetta affumicata
180 gr di pasta fresca (io ho utilizzato le fricelle pugliesi della Maffei)
olio, sale, pepe nero macinato fresco



Mettete l'acqua della pasta a bollire, nel frattempo mettete un po' d'olio in una padella e fate imbiondire la cipolla tagliata a striscioline sottili; affettate e tagliate a pezzetti la pancetta e fatela rosolare con la cipolla, nel frattempo sgusciate i piselli, sciacquateli e lanciateli in padella!
Non salate e fate saltare un paio di minuti, i piselli essendo freschi non hanno bisogno di una lunga cottura.

Scolate la pasta tenendo da parte un mestolo della sua acqua di cottura e aggiungete il tutto alla padella che avrete rimesso sul fuoco per saltare la pasta; quando il condimento sarà ben amalgamato e la pasta ben condita, spegnete il fuoco e macinate un po' di pepe nero secondo vostro gusto.

Se vi piace questo è il momento di aggiungere una bella grattuggiata di pecorino, io che non amo i formaggi chiaramente passo la mano...

Avete visto quanto è facile??

domenica 14 aprile 2013

PANE CON FARINA INTEGRALE E ROSMARINO


Ecco una versione fast & furious di una focaccina da aperitivo veramente di livello!
Croccantina ma anche soffice, profumata al rosmarino e resa stuzzicante dal sale in scaglie che ad ogni morso te ne fa desiderare un altro….!

Perfetta servita direttamente su un tagliere e accompagnata da dei buoni salumi, della mozzarella, delle verdure grigliate e ovviamente l’immancabile bicchiere di vino!

Buonissima mangiata calda, ma attenzione, non appena tirata fuori dal forno: lasciandola intiepidire infatti, darete modo all’impasto di respirare e di creare delle belle occhiature, ma soprattutto di mantenerla più alta e soffice.

Perché fast & furious? Perché a preparare l’impasto ci metterete 10 minuti (compreso il riordino) e non vi sporcherete nemmeno le mani!
Tutto ciò che vi serve oltre agli ingredienti è una ciotola, una spatola e un foglio di pellicola trasparente, nient’altro!

Mettetela alla prova, non ve ne pentirete!

P.S. partecipazioni arrivate e in consegna, bomboniere ritirate e da inscatolare, wedding wands work in progress e fedi in arrivo! TIC TAC, TIC TAC!


Ingredienti (4 persone):

160 gr di acqua tiepida
130 di farina integrale
100 di farina manitoba
15 gr di lievito di birra
20 gr di olio evo
10 gr di sale fino
Rosmarino e sale in scaglie a piacere


In una ciotola di media grandezza e a bordi alti, sciogliete il lievito nell’acqua tiepida e lasciate da parte per una mezz’oretta; quando si saranno formate delle belle bollicine o una schiumetta sarete pronte ad iniziare.

Aggiungete l’olio e metà della farina che avrete miscelato, mescolate bene con una spatola finchè si forma un impasto (1/2 minuti) e quindi aggiungete il sale e la farina restante.

Mescolate con vigore finchè tutto ben amalgamato e l’impasto si stacca dalle pareti della ciotola, coprite con un foglio di domopak e mettetelo a lievitare nel forno spento per un paio d’ore.

Tirate fuori la ciotola e accendete il forno al massimo (almeno 220°) e mettete un po’ d’olio in un tegame antiaderente (io ne ho usato uno da plumcake perché lo volevo di quella forma.
Mettete l’impasto e stendetelo senza tirarlo usando solo i polpastrelli e la pression delle dita, giratelo sotto sopra in modo che sia unto da entrambi i lati e lasciate lievitare per altri 20/30 minuti circa.

Cospargete con rosmarino e sale a piacere, aggiungete un altro filo d’olio, se necessario, e infornate per circa 20 minuti o finchè non sarà ben dorato sul fondo e anche sopra.

Lasciate intiepidire per almeno un quarto d’ora, tagliate e gustate!

lunedì 1 aprile 2013

VALENCIA! (E UN ADDIO AL NUBILATO CHE SPACCA)


Chi è la futura sposa del 2013 con le amiche migliori al mondo che si possano desiderare??
Io ovviamente!

Negli ultimi mesi hanno tramato alle mie spalle, bisbigliato per non farsi sentire, ridacchiato e arruolato complici, smanettato su internet, si sono coalizzate, hanno coinvolto mezzo mondo, mi hanno fatto accordare giorni di ferie a mia insaputa, hanno frugato nella mia borsa per rubarmi i documenti, hanno ideato le peggiori figuracce da farmi fare in giro (e fortunatamente poi hanno cambiato idea), hanno raccolto informazioni culinarie e molto altro ancora…. ma soprattutto hanno scelto di regalarmi 2 pazze intere giornate insieme a loro a Valencia!

Tutto comincia il 26 febbraio con un rapimento dal mio caldo lettino alle 4:00 di mattina, (e i vicini di casa ancora ringraziano perché hanno cambiato idea all’ultimo momento in merito alla sveglia con megafono), zaino con pigiama e spazzolino in spalla, Rayban d'ordinanza inforcati anche se fuori è ancora buio, e via verso l’aeroporto!

E qui le trovo tutte allegre e saltellanti, (nei limiti di quanto lo si possa essere a quell’ora), mi hanno consegnato il bustone con guida e biglietti aerei che svelava finalmente la destinazione, e siam saltate sull’aereo!
Tralasciando il fatto che una comitiva di 30 bambini in gita probabilmente avrebbe fatto meno casino di noi in aereo, dopo un paio d’ore siamo atterrate in un’assolata Valencia più affamate del diavolo di Tasmania… dopo aver lanciato in hotel gli zaini ci siamo subito buttate alla scoperta della città, che devo ammettere è stata la seconda grande sorpresa della giornata: bellissima!

Pulitissima, con un centro storico molto bello, cibo spettacolare, costo della vita ottimo e bella gente! 
Quindi la nostra priorità assoluta quale poteva essere nonostante fosse ancora mattina? 
Ma mangiare ovviamente! E quindi vai di bocadilli farciti con jamon iberico, tortillas de cevolla y de papas, il tutto annaffiato da birra ghiacciata!
Una volta rifocillate a dovere ci siamo buttate con le varie visite: il Mercato Centrale, storico e bellissimo con la sua struttura di ferro e vetro, al suo interno un vera festa per gli occhi (e la pancia): banchi del pesce, frutta e verdura coloratissime, carne, pane, tapas… in quel momento ho davvero invidiato i valenciani che ci vanno a fare la spesa ogni volta che vogliono!

E poi ancora la cattedrale e le altre chiese, i bellissimi palazzi storici e il quartiere ultra moderno a pochi passi dalla spiaggia dove avrete solo l’imbarazzo delle scelta su quale museo o mostra visitare, i giardini reali dove passeggiare al sole e poi shopping, cioccolaterie e case del thè, ma soprattutto ridere, ridere e ridere!!

Dovrei vergognarmi un po’ a dirlo ma…. la cultura è stata completamente messa da parte, c’erano troppe cose da bere e da mangiare e le passeggiate tra i monumenti servivano prevalentemente a digerire tra una mangiata e l’altra!
Quindi se volete sapere a che anno risalgono chiese e monumenti, e in quale stile son stati progettati gli edifici, mi dispiace ma dovete andare in libreria! 

A cosa ci siamo dedicate con attenzione noi?
Paellas di ogni tipo, vino, sangria, birra, tapas, cioccolata azteca in tazza e cioccolatini farciti ai lamponi, fritto di mare, papas bravas, brioches, tortillas, chorizo, jamon… la lista è lunga e sicuramente incompleta, credetemi!

A questo punto se dovessi consigliarvi dei posticini che non potete perdervi senz’altro vi direi:

PAELLA
Il ristorante Canela se volete cenare in centro gustando una paella di tutto rispetto, degli ottimi piatti di pesce e dei dessert golosissimi; i ristoranti sulla spiaggia se invece volete un pranzo più “unto” e goloso, memorabili le due mega paellere a la valenciana e con il pesce mangiate al St. Patricio! (non memorabile il fritto misto surgelato, ma noi abbiamo ingurgitato stoicamente tutto!).
In entrambi i posti la paella è stata preparata al momento, quindi ordinate il vino e preparatevi ad attendere minimo 40/50 minuti..

GOLOSITA’
La cioccolateria Cacao: di tutto di più.
Dalle cioccolate in tazza di ogni tipo ai cioccolatini di tutte le forme e dimensioni, dai fruttini ricoperti al cioccolato alle tavolette afrodisiache, insomma un concentrato di calorie, ma che buoniiiiii!

TAPAS
Ovunque: crostini con chorizo arrostito, salsiccette su bocconi di purè, olive, polpettine di carne, peperoni fritti, tortillas di patate dorate, fagottini salati…. Fare un elenco completo sarebbe impossibile! E il tutto al costo di 1 euro compresa una birra piccola!
Nella “Milano da bere” questi prezzi te li sogni!

MERCADO CENTRAL
Di tutto di più: frullati di frutta fatti al momento, tapas, pesce fresco, crostacei, prosciutti appesi, olive condite, patate fritte, pasticcini di ogni forma e colore, frutta secca, l’elenco è infinito davvero!

Dopo due giorni così siam tornate a casa distrutte e con probabilmente 2kg in più addosso, stremate dalle risate e dalle camminate, ma se possibile ancora più affiatate!

Quindi che dire di più?
Grazie per l'impegno che ci avete messo, grazie per la pietà che avete avuto (Titti tu sai di che parlo, vero?), grazie per non aver fatto scelte scontate, grazie per non avermi portata in squallidi localetti, grazie per aver evitato torte dal dubbio gusto e dalle improbabili forme, grazie per avermi dedicato 2 giorni delle vostre ferie, grazie per aver lasciato a casa mariti, figli e fidanzati, grazie per la levataccia, grazie per non tirarvi mai indietro quando si tratta di me e grazie anche a chi avrebbe voluto esserci ma per mille ragioni alla fine non ce l'ha fatta...
Gracias amiguitas, ve quiero muchissimo!




giovedì 28 marzo 2013

CAKE DI FARINA INTEGRALE, MELE E CANNELLA



"The Following" e' la nostra nuova droga.
Un Kevin Bacon da urlo, uno psicopatico con centinaia di seguaci e gli orrori di Edgar Allan Poe: il tutto sapientemente mescolato in un telefilm dal ritmo incalzante che non ha nulla da invidiare ad un thriller da cinema…

E cosa fanno loro come al solito?? Una misera e striminzita puntatina da 50 minuti a settimana!! Esigo un gruppo di sostegno tipo alcolisti anonimi per superare i successivi 7 giorni!

Se avessimo scoperto questa serie con qualche mese di ritardo probabilmente l’avremmo vista tutta per intero in un’unica giornata….
Kevin Williamson sta per diventare il mio nuovo JJ Abrams…..!

A parte questo che dire? Ah sì: Habemus Tableau!

Ovvero il pannello per la disposizione degli ospiti ai tavoli del matrimonio che mi stava ormai mandando in depressione perché non lo trovavo come dicevo io…. non vi posso chiaramente svelare nulla perché gli invitati ci ascoltano, ma sappiate che sarò molto felice di farvelo vedere a cose fatte, sta venendo davvero benissimo e più personalizzato di così non sarebbe possibile, vedrete!!

Intanto ho perso definitivamente il controllo dello sgabuzzino, in quanto scarpe, detersivi ed elettrodomestici vari, devono ormai essere confinati in un angoletto per far posto a tutti gli accessori e props che sto comprando e preparando per il matrimonio!

Qui se dopo tutte queste spese, programmi vari e tanto lavoro manuale, non ne viene fuori un matrimonio alla Enzo Miccio è meglio che mi sparo!

Come mi suggeriva una collega ieri, potrei addirittura pensare di organizzare un mercatino post-matrimonio di wedding-props! Tra l’altro mancano ancora le 2 incursioni più pericolose, quelle al Leroy Merlin e all’IKEA, dove si prevedono esborsi di Euro a pioggia…..povero portafoglietto mio!Ormai ho fatto arrivare roba da tutte le parti d’Italia, dal UK, da New York e dagli States in genere, qualcosa ho anche comprato a Valencia… insomma diciamo che non solo gli invitati arriveranno un po’ da tutto il mondo, ma anche parte degli allestimenti e accessori!

Ma parliamo un po’ di questo cake buonissimo: l’ho preparato come dolcetto finale per la cena di domenica scorsa con gli amichetti grafici, come antipasto ho preparato un pan focaccia al rosmarino anch’esso integrale (che vedrete tra poco sempre su questi schermi), accompagnato da zucchine alla mentuccia gratinate al forno, chorizo spagnolo, spicchi di formaggio Brigante e polpettine di vitello al forno con il cipollotto; come primo piatto ho fatto dei cocci monoporzione di crespelle ricotta e spinaci al forno che son venute cremosissime, e poi per finire un bel caffè accompagnato da questo cake soffice e profumato, reso ancor più goloso dalle mele che rimangono sempre il mio ingrediente preferito quando parliamo di torte!

Essendo stato il mio primo esperimento con la farina integrale, avevo paura che usando solo quella mi sarebbe venuto un po’ “gnucchetto”, quindi ho deciso di tenere anche un po’ della farina bianca: alla fine è venuto davvero morbido e saporito, anche il giorno dopo era ancora molto buono, quindi next time provo a farlo tutto integrale e a diminuire di 50 gr anche lo zucchero, vi farò sapere…

E’ chiaramente perfetto per colazione, (chiedete a chi si è portato via la schiscetta), ma anche per il the del pomeriggio o come dopo cena con il caffè se non volete un dessert troppo ricco che magari per una domenica sera appesantisce un po’ troppo..


Lo provate e poi mi fate sapere? Bravissimi!

 

Ingredienti:
150 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di pasta di vaniglia o essenza di vaniglia
3 uova
2 mele
200 gr di farina integrale
100 gr di farina 00
1 bustina di lievito
cannella a piacere (io una montagna)
170 gr di yogurt FAGE magro alla vaniglia
50 gr olio di semi di arachide
il succo di mezzo limone

 


Partiamo con le mele: pelatele entrambe e poi tagliate la prima a fette sottili e la seconda a pezzettini; vi serviranno una per il ripieno e una per la decorazione. Irroratele con il succo di limone perché non anneriscano e mettete da parte.

Montate ora le uova con lo zucchero con l’aiuto del KA o di un frullino finchè queste non diventano belle chiare e spumose, io le ho lasciate montare per quasi 10 minuti a media velocità. A questo punto aggiungete la vaniglia (non la vanillina!!!), lo yogurt e l’olio, mescolate bene sempre con la frusta e mettete da parte.

In una ciotola mescolate le 2 farine, il lievito e la cannella; aggiungetele poco alla volta all’impasto liquido e mescolate bene per evitare i grumi sempre con la frusta elettrica. Dovrete ottenere un impasto denso e liscio dal profumo e sapore irresistibile….. (lo so che non si assaggia crudo, ma come si fa a resistere???)

Aggiungete all’impasto le mele a pezzetti e mescolate con una spatola con cura.

Con l’aiuto di un pennello (o delle dita) ungete bene uno stampo da plumcake con un po’ d’olio sempre d’arachide, buttategli dentro un pugno di farina e sbattetelo da tutti i lati finchè l’interno del tegame non risulterà ben foderato, eliminate quella in eccesso.

Preriscaldate il forno a 180°, versate l’impasto nel tegame e decorate la sua superficie con le fettine di mela tutte in fila, spolverizzate a piacere con un pizzico di zucchero di canna che darà a fine cottura un buon profumino caramellato e infornate per circa 30 minuti controllando con uno stecchino o un coltello solo dopo i primi 20, non aprite prima lo sportello!

Lasciate intiepidire nel forno con lo sportello aperto, sformatelo e spolverizzate a piacere (ma è facoltativo) con un po’di zucchero a velo, preparate la vostra bevanda calda preferita e gustatevi la vostra creazione!

giovedì 21 marzo 2013

LE CRESPELLE DEL SIG. DUKAN


Ebbene si', anche io ho ceduto alle lusinghe di un uomo francese.
Un uomo che promette miracoli ma a costo di grandi sacrifici, un uomo che ci vende la Nutella dietetica, un uomo che ci fa mangiare la pasta che non è pasta e un uomo che ormai è un Dio in Francia (e pure nelle nostre librerie).

Non vi sto a dire nulla della famosa dieta Dukan che tanto tutti sapete già tutto, l'unica cosa che vi posso dire e' che indipendentemente dai risultati "miracolosi" che si verificano o meno a seconda di quanto rigidi sarete nel seguirla, sicuramente e' un trattamento depurativo temporaneo dai carboidrati e dai grassi, e li' più che vedersi i risultati si sentono.

Meno gonfiore, meno senso di pesantezza alla fine dei pasti e appena sgarrate un attimo con un piatto un po' più grasso... ZAACC!! Eccovi servito un bel mal di pancia!
Chiaro sintomo che il corpo si sta depurando e che non gestisce più con accondiscendenza e generosita' tutte le schifezze che mangiate...

Attenzione però, questo post non vuole essere il "manifesto" di Dukan e un incitamento a seguire questo regime alimentare: questo e' solo un modo diverso di mangiare un piatto goloso della tradizione con qualche senso di colpa in meno, ok?

In questi ultimi giorni ho però scoperto che, passati i primi 5 giorni di inferno della fase attacco dove mi sognavo i pomodori di notte, alla fine non si mangia poi così male e che DUKANIZZARE le ricette a volte può essere utile.

E quindi potrete immaginare la mia sorpresa quando, grazie ad una collega, ho scoperto che si possono fare simil-pani e simil-focacce, simil-pizzette di verdure, simil-paste e.... simil-cannelloni!
Ci si deve ingegnare un po', eh? Ma alla fine ecco che vi mangiate un bel piatto di crespelle golose e senza nemmeno un briciolo di senso di colpa!

Guardate gli ingredienti: niente burro, olio, farina.
E ora guardate la foto: appetitose, no?? (se dite di no ci rimango male)

Questa settimana di solitudine casalinga in silenzio a causa della faringite, alla fine ha anche qualche lato positivo, e quindi dopo aver mangiato brodini e tisane con contorno di anti-infiammatori per 3 giorni, oggi finalmente ho dato tregua alle mie papille gustative e fatto un inchino al sig. Dukan.

A coloro che invece hanno letto finora con il nasino storto e tanto scetticismo nel cuore, non posso che consigliare di cliccare QUA e di correre subito a preparare le crespelle golosamente classiche....! (Ma io fossi in voi un tentativo lo farei)


Ingredienti x 4 crespelle:



5 bicchieri di latte

1 uovo grande
2 cucchiai di maizena
sale, noce moscata
2 cucchiaini d'olio extra
250 gr di ricotta magra
400 gr di spinaci surgelati


Per prima cosa cuocete gli spinaci in un tegame antiaderente con coperchio finché son morbidi; fate raffreddare e poi strizzateli bene.

Preparate ora le crêpes: unite a 2 bicchieri di latte 1 uovo, 1 cucchiaio di maizena, un po' di sale. Sbattete bene e mettete in frigo 10 minuti.

Ungete una padella antiaderente con l'olio spalmato con un pennello su tutta la superficie, poi aggiungete un mestolino dell'impasto liquido e fate roteare finché ottenete una crepe circolare; cuocete 1 minuto per ogni lato e impilatele su un piattino. Io con queste dosi ho ottenuto 4 crepe perché non volevo fossero troppo sottili.

In una ciotola mettete la ricotta, gli spinaci strizzati, un po' di sale e della noce moscata, mescolate bene finché ottenete una crema uniforme.

Scaldate 3 bicchieri di latte in un pentolino, in una ciotola mettete il cucchiaio di maizena, un pizzico di sale e noce moscata a piacere, quando il latte e' caldo ma non bollente, aggiungetelo piano mescolando con una frusta, sciogliete i grumi e rimettete sul fuoco. Cuocete senza smettere mai di mescolare finché non si addensa.

Versate un mestolo di besciamella sul fondo di un tegame, farcite le crepe con la ricotta e spinaci, chiudete a pacchettino o a ventaglio a seconda di come vi piace di più, e una volta terminato lo strato coprite tutto con la restante besciamella.

Infornate per 15 minuti a 180 gradi in forno caldo, poi alzate a 200 accendendo il grill e fate gratinare 3/4 minuti.

Servire bollenti!

giovedì 7 marzo 2013

I LOVE MILANO (E NON LO SAPEVO) - PARTE PRIMA


Nata e cresciuta a Milano fino all'età di 16 anni, in una bella zona, tranquilla, con tanto verde e stra-servita dai mezzi.

Poi ad un certo punto i miei genitori decisero di trasferirsi fuori, quindi i mezzi ogni 5 minuti vennero sostituiti da 1 treno ogni ora, le chiacchiere fuori da scuola diventarono delle corse disperate verso la stazione per non perdere il treno, e la vista dei palazzi, dei tram e dei negozi sotto casa venne sostituita dalla mucche e dalla campagna.... ve lo dico io: a 16 anni era disperazione vera!

Ora che di anni ne ho più del doppio e che a Milano ci sto da sempre comunque tutto il giorno, (prima le scuole poi il lavoro), vi posso dire che a Milano non vivrei più.
Lo stra-maledetto treno che passava ogni ora adesso passa ogni 30 minuti, l'aria e' diversa, i ritmi pure e quando guardo fuori dalla finestra c'e un bel prato verde e non la famiglia del palazzo di fronte seduta a tavola che si ingozza guardando il TG, ma soprattutto la mia Milano e' sempre li: a 10 minuti di treno.

Perché tutto 'sto preambolo?
Perché io Milano l'ho sempre data per scontata, la conoscevo, sapevo dove stavano i posti, i negozi, i locali, i ristoranti e i monumenti, ma li avevo mai davvero visti con gli occhi di un turista? 

Io che son sempre pronta ad andare  a visitare posti, a volare per 1/9/13/16 ore, l'ho mai considerata Milano con gli occhi di un tedesco, di un americano o di un giapponese che si fanno 1/9/13/16 ore di volo per venire fin qua??

E così da un paio d'anni a questa parte, mi è venuta la fissa della turista: appena posso vado a vedere una mostra, a visitare palazzi, ad infilarmi dentro chiese davanti alle quali son sempre passata senza quasi notarle, e a guardare la città con occhi diversi, e sapete qual è stata la sorpresa più grande? Che Milano mi piace, tanto.

La Milano del Cenacolo Vinciano, dell'aperitivo in terrazza con vista sul Duomo, la Milano delle caldarroste in autunno e del parco Sempione d'estate, la Milano delle chiese nascoste e delle vie dello shopping, la Milano da bere e soprattutto la Milano da mangiare.

Ed e' così, con la macchina fotografica al collo e la guida della città in mano, (perché a volte sono anche un po' vintage), che ho scoperto tante cose e tanti posti, e con una serie di appuntamenti (più o meno regolari) sul blog, ve la voglio raccontare, ma non come una guida, attenzione: quelle le trovate in libreria e su internet; quella che vi voglio raccontare e' la MIA Milano, come se dovessi consigliare i miei posti preferiti ad un amico che viene da lontano e vuole andare sul sicuro.

Quindi prendete carta, penna e prendete nota, prometto che la lista verrà periodicamente aggiornata e arricchita!

Una piccola premessa: io non amo mangiare al ristorante, non me ne frega niente delle stelle e che a Milano cucinano alcuni tra gli chef più famosi al mondo, quindi se state cercando la novelle cuisine e i ristoranti da guida Michelin avete sbagliato posto. Qui non si scherza: si mangia.

LA PIZZA

Spontini, non ci sono dubbi.
Se volete la tovaglia non c'è, se volete il caffè non c'è, se volete il dolce non c'è, se volete il prosciutto sulla pizza... non c'è!
Ma per me è il Re indiscusso della più vera e golosa pizza al trancio di Milano, provare per credere.

IL PESCE

Il Baia Sardinia ovviamente: minuscolo, incasinato e i proprietari son fuorissimi, ma qui si mangiano a prezzi più che onesti i migliori spaghetti con gli scampi e bottarga della città, alla faccia di tanti altri ristoranti più fighetti e costosi!

IL GIAPPONESE

Per me esiste solo la Rosy di Yokohama, lei per me batte il più famoso e modaiolo Bento e i suoi Rainbow Special sono una droga di cui non posso più fare a meno. 

Lei possiede tutti i miei buoni pasto e buona parte dello stipendio, e ciò mi rende felice.

L'APERITIVO DALL'ALTO

Non si può venire a Milano e non salire almeno una volta al 7imo piano della Rinascente  per bere un flûte di Champagne Rose' con vista sulle guglie del Duomo. Un Must.

IL GELATO

Grom, Grom e ancora Grom. Il gusto caramello salato dovrebbe essere dichiarato illegale da quanto è buono.

IL BRUNCH

California Bakery: che scegliate un club sandwich con patate fritte, un bagel con salmone e formaggio o una gigantesca fetta di brownie al cioccolato non rimarrete mai delusi, e l'atmosfera della location di Piazza Sant'Eustorgio farà il resto.

IL PRANZO DI LAVORO

Ovviamente a base di risotto alla milanese dal Marchesino, il buon Gualtiero la sa lunga credetemi, e le 3 stelle non gliele hanno certo date perché si comportava bene a scuola.

LA CENA ROMANTICA

Una sola parola: Ratanà.
Piccolo, raccolto, in una location unica e a due passi dalla zona modaiola di Garibaldi, pochi i piatti in menù ma tutti eccellenti e della tradizione milanese. Se volete fare colpo, qui non sbagliate.

GASTRONOMIA "DI LUSSO"

Se un giorno sentiste l'irrefrenabile desiderio di scialacquare allegramente mezzo stipendio facendo la spesa della Milano "bene", il vostro giro potrebbe essere questo questo: cominciamo con il pane (e magari una fetta di dolce) da DELICATESSEN, poi pensiamo alla frutta e alla carne passando da FARAVELLI (dove avrete la tentazione di azzannare il filetto direttamente in macelleria da quanto è buono!), il pesce non potete che prenderlo alla PESCHERIA DA CLAUDIO, e per finire pasta, salumi e formaggi ovviamente da PECK.
Alla fine di questa operazione sarete più poveri, ma felici.

Vi è piaciuto gironzolare con me per Milano?
Alla prossima puntata allora, preparate le scarpe comode perché ci sarà da camminare!

lunedì 4 marzo 2013

SUSHI BURGER


Ecco finalmente il sushi burger! (O.. sushi tower??)
Dopo che l’ipad mi ha magicamente “mangiato” il post qualche settimana fa facendolo sparire da ogni dove, mi sono decisa a riscriverlo da capo, avete presente quando vi prende il nervoso e quella cosa non la volete più vedere nemmeno col binocolo?? Ecco, uguale!
Ma questo piatto è troppo buonissimo per non farvelo provare, l’ispirazione viene da un piatto mangiato al Bento Bar, la loro versione è ovviamente più luxury con una cascata di uova di salmone in cima (che a me non piacciono), ma anche voi potete decidere di personalizzarlo come preferite, anche cambiando il tipo di pesce nel caso tonno e salmone non vi piacessero!
Secondo me per l’estate è proprio il massimo, è fresco, light, e veloce,  l’unico sbattimento che dovete fare è cuocere il riso, ma anche qui state sereni perché non è necessario setacciare tutti i negozi etnici della vostra città alla ricerca del riso gohan giapponese, ma potrete tranquillamente sostituirlo con il più comune ed economico riso arborio, basta usare qualche trucchetto nella cottura.

Nella foto non ho messo la riduzione della salsina di soia che quel giorno non avevo fatto in tempo a preparare per lo scatto, (piatto preparato per la foto il pomeriggio e poi mangiato la sera), ma vi consiglio di fare restringere della salsa di soia in un pentolino antiaderente finchè diventa leggermente densa (senza farla bruciare, of course!) e poi fatela raffreddare per versarla a vostro piacere sul sushi a temperatura ambiente, ci sta molto bene!
In alternativa la semplice salsa di soia va benissimo… don't worry!

E poi scusate: ve li immaginate tutti in fila e piccolini versione finger food?? Bellissimi!
Chiaro... a chi offrirete un simile finger food vorrete molto ma molto bene con quello che costa! :)
Io nel frattempo ormai fagocito tutte le guide e le info che trovo su Australia, Dubai e Singapore, ieri mi sono sparata l’ennesima puntata di Bizarre Foods girata a Singapore (aaaaaaaargh! schifezze immonde!) e me ne aspetta un’altra sull’Outback dove il buon Andrew sono sicura non mancherà di assaggiare ogni bestia possibile della zona….!

Intanto ho già iniziato a segnarmi qualche posticino dove mangiare ben recensito, ma se qualcuno all’ascolto avesse da suggerire qualcosa…. si faccia avanti per favore!!

Ingredienti x 2 sushi burger:
 200 gr circa di tonno fresco
200 gr circa di salmone fresco
1 avocado
1 tazza di riso arborio
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio raso di sale fino
Acqua, aceto di vino bianco o di riso
salsa di soia

Come prima cosa mettete i tranci di pesce in freezer per una mezz’ora, poi tirateli fuori e tagliateli a pezzettini come se stesse preparando una tartare, metteteli in 2 ciotoline separate e tenete da parte.

Pelate l’avocado ed eliminate il grosso nocciolo, tagliate anche questo a pezzetti grandi più o meno come il pesce e tenete da parte; possibilmente fate questa operazione con un coletto di ceramica o plastica in modo che non cambi colore e perda brillantezza.
Sciacquate il riso in un colino sotto l’acqua, mettetelo in un tegame antiaderente e copritelo d’acqua per due terzi; non salate e cuocete a fiamma vivace fino a bollore, dopo di che coprite con un coperchio e mettete la fiamma al minimo, controllando di tanto in tanto che l’acqua non si acsiughi prima del tempo, non mescolate!
Dopo circa 15/20 minuti il riso sarà pronto e avrà assorbito tutta la sua acqua. 
A questo punto bisogna dargli il tipico sapore di riso da sushi: in un pentolino unite l’aceto, il sale e lo zucchero e portate a bollore mescolando finchè non scioglierete il tutto (ci vorranno circa 2 minuti).

Versate il riso in un'insalatiera capiente e conditelo con la salsa mescolando senza spatasciare  i chicchi!

Una volta che il riso si è raffreddato siete pronti per impiattare: con l'aiuto di un coppapasta e del fondo di un bicchierino da liquore che vi farà da "pressa", alternate i vari ingredienti ottenendo degli strati ben precisi e molto belli da vedere.

Irrorate a piacere con la salsa di soia (ristretta o normale), stappate una buona bottiglia di vino bianco ghiacciato, (o in alternativa un buon the verde), e inforcate le bacchette!

lunedì 25 febbraio 2013

LA PASTA E CECI


Ma quanto è bella la neve?Specialmente quando è taaaanta e scende a fiocchi così grandi da sembrare batuffoli di cotone come ieri!

Lo so, sono impopolare in questo periodo, passato Natale tutti ad aspettare la primavera, e molti mi sembra non si rendano conto che quando e' Natale e' inverno solo da 4 giorni non 4 mesi!

Prontoooooooo, ce la fate??
E' solo febbraio e mi sembra il minimo che faccia freddo, nevichi e la mattina presto e la sera tardi si battano i denti dal freddo!
Ok, ok, a me non e' che piace e basta, io ci godo proprio!

Non so voi ma io non ho nessuna fretta di soffrire la caldazza e di prendere ogni giorno la metropolitana reggendomi al palo scivoloso e sudaticcio!
Sto così bene io con la mia sciarpona di lana, i guanti e gli stivali col pelo!
E poi per me un piattino come questo, bello caldo e saporito, batte l'insalata di riso 1-0!
Se poi la pasta non è nemmeno semplice pasta da supermercato, ma arriva fresca fresca dalle manine sante di mamma e nonna.... cosa chiedere di più?!
Solo poche cose mi consoleranno per l'arrivo di primavera e poi dell'estate: le erbe profumate e finalmente un po' di frutta come si deve!
Le arance mi hanno stufata, le mele mi piacciono solo dentro la torta, le pere sono noiose e i kiwi mi fanno male, l'unica cosa che mi rimane e che mangio tutto l'inverno con voracità e' il melone verde, lo adoooooro! Molto più di quello arancione ed estivo, anche se sicuramente più profumato.
Aggiornamento viaggio di nozze: tutto prenotato!
Un paio di notti a Dubai, un paio di settimane in Australia e un paio di notti a Singapore, mi mandate pls un po' di suggerimenti sui must see & do e soprattutto qualche consiglio mangereccio??

Non vedo l'ora di partire, l'unica cosa che mi angoscia un po' e' la tratta della Great Ocean Road per la guida "contromano".... chi l'ha già fatta e mi sa dire qualcosa??
Io intanto riduco uno straccio la Lonely Planet, scarabocchio ovunque, prendo appunti digitali e non, e cerco di non dimenticare nulla, mi scrivo promemoria che poi non sempre riesco a decifrare, ma mi piacerebbe qualche consiglio di quelli "giusti"... ne avete? Graaaaazie!


Ingredienti x 2 persone:
4 manciate di ceci secchi
1 spicchio d'aglio pelato ed intero
1 rametto di timo o rosmarino
orecchiette fresche o cavatelli, mafalde, gramigna, tubetti, ecc..
olio, sale, pepe

La sera prima: mettete i ceci in una ciotola e copriteli di acqua fredda, lasciateli così fino al giorno dopo.

Il giorno della preparazione: sciacquate i ceci, metteteli in un tegame e copriteli d'acqua, mettete poco sale grosso e lo spicchio d'aglio; coprite con un coperchio e cuocete a fiamma bassa per almeno 40 minuti o finché non saranno cotti stando attenti che non si asciughi tutta l'acqua.

Nota: io i legumi li cuocio nel tegame di coccio, in quel caso ricordate di separare il fondo del tegame dalla fiamma diretta con uno spargi fiamma (li trovate anche al mercato per 1 euro), e di far scaldare lentamente ed uniformemente il tegame evitando gli sbalzi per evitare crepe, ovviamente a cottura ultimata non mettete il tegame caldo sotto l'acqua fredda in quanto si spaccherebbe in 2....
Fatelo raffreddare e poi lavatelo.

Quando i ceci avranno raggiunto la giusta consistenza e saranno giusti anche di sale, eliminate l'aglio, aggiungete il rametto di timo o rosmarino, rimettete il coperchio e lasciate da parte finché cuocete la pasta.

Scolate la pasta e versatelo direttamente nella pentola con i ceci, mescolate bene, condite con un buon olio a crudo e pepate a piacere, portate in tavola bollente e gustate!

Vi sono avanzati dei ceci?
Il giorno dopo frullateli con un po' della loro acqua e un po' d'olio, sale e pepe, 
mi raccomando non riduceteli in pure' lasciateli un po' a pezzettoni... poi tostate in forno due belle fettone di pane e le spalmate con questa bella cremina, condite con un altro filo d'olio e un po' di pepe, poi stappate una birra e andate a sbriciolare tutto sul divano davanti alla tv! 
Insuperabile!

lunedì 11 febbraio 2013

BICCHIERINI ALLA CREMA DI MASCARPONE CON… SORPRESA!



Il post di oggi non doveva essere questo.
Il post di oggi doveva essere un buonissimo e coloratissimo sushi burger, il problema è che settimana scorsa, dopo aver scritto tutta contenta un post lunghissimo, mi sono addormentata con le mani ancora sull’ipad e non so come sono riuscita a cancellarlo… sparito da ogni dove quel maledetto!

E’ quindi psicologicamente impensabile riscriverlo da capo subito, così nel frattempo vi passo un’idea veloce, buona e sfiziosa da sfruttare anche per il San Valentino ormai alle porte!

L’ideale sarebbe farlo risposare in frigo almeno 24 ore, ma se proprio siete tirate con i tempi, vi dico che io li ho preparati verso le 18 e li abbiamo mangiati verso le 23, la consistenza era un po’ meno densa ma il gusto ugualmente spettacolare e la consistenza cremosa!

E poi volete mettere? Veloci, senza cottura, e con ingredienti che bene o male piacciono a tutti, la sorpresa poi dei marrons glacee sbriciolati e nascosti sul fondo saranno la vera chicca! (a chi non piacessero i marrons glacee – ma siete impazziti?? – potreste sostituirli con degli amaretti sbriciolati o con un cucchiaino di Nutella, l’importante è mantenere l’effetto sorpresa dell’ultima cucchiaiata!)

Vi ho convinti? Io dico che è meglio che mi date retta! ;)

  
Ingredienti x 6 bicchierini:

250 gr di mascarpone
mezzo bicchiere di zucchero semolato
1 o 2 uova a seconda della densità da voi preferita (io ne ho messe 2)
1 vaschetta di lamponi
5/6 marrons glacee (io avevo comprato la confezione degli “sbriciolati”)
30 gr circa di cioccolato fondente al 70%
Poco zucchero a velo


Mettete il mascarpone in una ciotola, aggiungete lo zucchero e montate bene con le fruste; aggiungete 1 uovo e montate di nuovo finchè si è ben amalgamato, a questo punto assaggiate. Se vi sembra troppo corposo aggiungete un altro uovo e procedete come sopra.

Preparate i bicchierini in fila sul piano di lavoro, sbriciolate sul fondo di ciascuno i marrons glacee, non siate né avari né esagerati…
Riempite per metà con la crema al mascarpone, grattugiate del cioccolato direttamente sulla crema a vostro piacimento; riempite con altra crema e grattugiate altro cioccolato.

Decorate con dei lamponi freschi (appoggiateli solo all’ultimo momento appena prima di servirli, senno’ affondano!) e dello zucchero a velo se vi piace, finito!

domenica 27 gennaio 2013

LA MIA ZUPPETTA DI PESCE


No ma.. l'avete visto Crozza che imita Bastianich su YouTube??
Fa spaccare, e' troppo il mio mito!

Anche quest'anno seguo felice e contenta la seconda stagione di Masterchef e per il giovedì sera non prendo impegni, l'unico appuntamento fisso e' con il telecomando e il mio divano, e da li' mi godo gli eccessi di giudici e concorrenti, tra chi canta canzoni su leprotti e more e chi infila cernie intere nel forno, mentre un dubbio da 2 anni continua ad assillarmi: ma che cavolo e' l'oliocottura?? 
Cibi cotti ammollo nell'olio caldo (ma nemmeno poi tanto)?? Mah..! Mistero!

Comunque, come dice la cara Babs, e' vero che nonostante tutta la food mania che impazza in Italia da qualche anno, ancora non esiste un programma italiano a tema cibo che sia davvero piacevole da guardare: la Parodi cucinando con i prodotti pronti e le sottilette in libreria e' meglio di Ken Follett, la Clerici era simpatica 10 (o forse 15?) anni fa quando con umiltà ammetteva di non saper cuocere 2 uova fritte mentre oggi si considera il Messia dei programmi di cucina, Csaba e' talmente compiaciuta di se stessa che mi indispone, la Ravaioli mi fa dormire, Cuochi e Fiamme dopo la prima stagione mi ha stufata, Borghese anche basta, (e' piu fastidioso del prezzemolo nelle polpette), l'unico programma che mi faceva ridere davvero non lo fanno piu' (la premiata coppia Sebastiano & Nicola di Fuori Menu!), a questo punto richiamiamo la Wilma e torniamo a pranzo da lei che è meglio!

E quindi ben vengano superstar come Jamie, Nigella, Lorraine, Poh e compagnia bella! Che almeno i loro programmi son belli, divertenti, con un'atmosfera che è ben lontana da quella delle sciure in studio che applaudono estasiate la Parodi che cucina barcollando sui tacchi! 
E poco importa se usano troppo aglio, se usano 22 spezie quando ne basterebbero 5 e se nei loro dolci ci son così tante calorie da poter sopravvivere in tempo di guerra per un mese con una sola fetta! Almeno ti fan venire sia voglia di cucinare che di mangiare!

A parte questo che dire? Mi godo l'inverno, faccio decine di liste per non scordarmi nulla nell'organizzazione del matrimonio, e cerco di star dietro anche al blog, anche se ultimamente e' davvero difficile.
Questa zuppetta e' stata il mio pranzo un paio di sabati fa di ritorno dalla spesa, e' velocissima da preparare, il suo brodo bollente dopo aver passato la mattinata al mercato e' quanto di più buono si possa desiderare e il pesce e' il più goloso di tutto il banco: gamberi, canocchie e vongole veraci!
Fin da piccola ho sempre amato la zuppetta di pesce, mia mamma nel brodo ci metteva anche gli spaghetti spezzati e tanto pepe, che buoooooona!

Ci volete provare anche voi? Cominciate ad apparecchiare perché in 20 minuti al massimo si va in tavola!


Ingredienti x 2 persone

2 manciate abbondanti di canocchie 
2 manciate di gamberi
500 gr di vongole veraci
2 manciate di pomodorini rossi
1 spicchio d'aglio
olio, sale, pepe


Come prima cosa sciacquate le vongole e poi mettetela in un'insalatiera coperte da acqua con 2 cucchiai colmi di sale fino.

Mettete sul fuoco un tegame a bordi alti con un po' d'olio a scaldare, nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a metà, quando l'olio e' caldo buttateli nella pentola e alzate la fiamma, devono sfriggere non cuocere lentamente!

Sciacquate ora le canocchie e con una forbice tagliatene i bordi esterni in modo che, una volta cotte, saranno più facili da pulire.
Eliminate testa, coda e carapace dai gamberi e pure il filo nero, sciacquate e mettete da parte.

Quando i pomodori sono belli dorati e l'olio ha preso quel bel colore rosso, aggiungete un po' di sale e almeno 4/5 tazze di acqua bollente; quando l'acqua riprende il bollore aggiungete le canocchie e coprite con un coperchio abbassando la fiamma.

In un tegame a bordi bassi mettete un po' d'olio e uno spicchio d'aglio e fate dorare dolcemente, nel frattempo sciacquate bene le vongole e controllatele una ad una per scartare quelle rotte o aperte; buttatele nel tegame, alzate la fiamma e cuocete finché non sono tutte aperte.

Dopo nemmeno dieci minuti di cottura delle canocchie aggiungete anche i gamberi e fate cuocere per un paio di minuti, poi assaggiate il brodo e se necessario sistemate di sale.

Spegnete il fuoco, aggiungete pepe a piacere, unite le vongole alla zuppetta e servite ben bollente!

Io di solito bevo prima il brodo a cucchiaio (con o senza pasta) e poi dopo mangio il pesce, ma se volete potete anche far abbrustolire una fetta di pane e posizionarla sul fondo del piatto, irrorate con il brodo e il pesce, aggiungete ancora un filo d'olio e gustate!

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