22 sett - giorno 1
Alle 18:00 finalmente comincia l'avventura!
Ci imbarchiamo dal porto di Punta Arenas (Cile) e in un attimo siamo gia' in cabina a provare i giubbini di salvataggio, subito dopo champagne di benvenuto con canapes in una delle sale conferenza con presentazione dello staff e della nave e a seguire la cena.
La nave e' devo dire molto bella nella sua semplicità, niente decori sfarzosi e moquettes pacchiane, niente casino' e piste di pattinaggio, solo 5 piani con 2 sale conferenze, 1 sala relax, 1 piccola palestra vista oceano, una sala ristorante e un'ampia reception che funge anche da boutique.
Le cabine sono spaziose, tutte con un'impareggiabile vista da una finestra quasi a tutta parete e dei letti comodissiiiiiiiiiiiiimi con dei soffici piumoni bianchi!
Anche la prima impressione sul cibo e' ottima, cena servita al tavolo con antipasto a base di granchio al vapore su letto di cuscus e crema di avocado, a seguire zuppa di gamberi e verdure, pesce spada grigliato con contorno misto di patate arrosto, pomodori al forno e zucchine al vapore, e per dessert una creme brûlé al dulce de leche... ci sanno fare!
Da bere l'immancabile e buonissimo vino cileno..
Era previsto salpassimo per le 20:00, invece causa il forte vento a mezzanotte aravamo ancora dondolanti nel porto!
Non saprei dire alla fine a che ora siamo salpati, ma nonostante le almeno 4 di ritardo, la mattina successiva avevamo gia' attraversato lo Stretto di Magellano ed eravamo puntualissimi sul programma della giornata!
23 sett - giorno 2
Sveglia presto e colazione americana e continentale a buffet alle 8, anche stavolta tutto buono ed abbondante, dal dolce al salato.
Subito dopo abbiamo indossato abiti e giacche pesanti, stivaloni di gomma e giubbini salvagente, il sole splende alto nel cielo e si parte con la prima escursione a bordo degli zodiac!
Prima tappa e' la Baia di Ainsworth, dove abbiamo girovagato accompagnati da un'ottima guida per 3 ore camminando nella neve, nel fango, nei ruscelli e su svariati tipi di muschio e licheni; le montagne innevate e il ghiacciaio Marinelli fanno da sfondo a questa ennesima cartolina in cui ci siamo tuffati e l'esperienza e' davvero bellissima!
Al termine della passeggiata l'equipaggio ci ha anche fatto trovar pronto un punto ristoro sulla spiaggia a base di caffè, cioccolata calda, whisky, bibite e acqua... qui' e' una coccola continua!
A mezzogiorno circa rimontiamo sugli zodiac e torniamo a bordo della nave per il pranzo, nel frattempo la nave fa rotta sulla Baia di Tuckers dove sbarcheremo nel primo pomeriggio.
Per pranzo mega buffet con ottima pasta, tantissimo pesce, verdure e dessert.
Nel pomeriggio rimontiamo sugli zodiac pronti per andare alle isole Tuckers che si trovano a sud-est del Canale Whiteside, e nelle quali vivono una colonia di pinguini magellanici, (come sempre... carini e coccolosi!), e diverse specie di cormorani e uccelli.
Rientro a bordo della nave dopo un'oretta, doccia e aperitivo prima della cena e del... bingo!! ahahahaha!
A questo punto vi sarete fatti un'idea dell'età media a bordo...................
p.s. per cena stasera c'era un carpaccio di manzo buonissimo con salsa alla mostarda e contorno di carciofi, zuppa di pollo con verdure e noodles, filetto di manzo con salsa al cabernet sauvignon, risotto ai pistilli di zafferano e una ratatouille di verdure, e per dessert una mousse fresca all'arancia che ricordava molto la nostra cassata; il vino di stasera era un merlot sempre cileno.
24 sett - giorno 3
Oggi la giornata inizia piu' rilassata: colazione alle 8:00, visita della sala macchine alle 10:45 e pranzo sul presto alle 12:30 in quanto la prima escursione in zodiac di oggi sara' alle 14:30; il tutto mentre navighiamo tranquilli nel Canale delle Balene per poi attraversare il Canal 'O Brian.
Nel primo pomeriggio tutti i bordo degli zodiac e rotta verso il ghiacciaio Pia; ormai a questo punto del viaggio ne abbiamo visti una marea di ghiacciai e quindi sapendo gia' cosa aspettarci non siamo particolarmente elettrizzati da questa escursione... ma vi assicuro che quando vi trovate davanti a queste montagne di ghiaccio azzurre, bianche grigi che respirano, borbottano e tossiscono.... ogni volta e' come la prima volta, un'emozione che mi e' davvero difficile descrivervi a parole... e ad ogni colpo di "tosse" eccoci tutti gli con gli occhi attenti e fissi sul ghiacciaio in attesa (e con la speranza) di vedere staccarsi un bel pezzettone!
Rientrati a bordo c'e' giusto il tempo di cambiarsi i vestiti umidi, bere una tazza di the ed e' gia tempo di andare a mettersi comodi sui super divani per godersi al calduccio la sfilata del Viale dei Ghiacciai; avanti ai vostri occhi sfileranno infatti in ordine il Romanche, il Germania, il Francia, l'Italia e l'Olanda, uno piu' bello e imponente dell'altro, e la cosa simpatica qual e'?
Che ogni volta vi verra' servita qualche specialita' del paese di riferimento!
Quindi via a mini würstel e birra con in sotto fondo "ein prosit, ein prosit..!", via ai formaggi francesi con crackers e champagne sulle note de "la vie en rose", via alla pizza con vino rosso con in sottofondo "funiculi' funicola'!" e per finire delle polpettine (meglio quelle dell'Ikea credetemi) sulle note qui una qualche canzoncina olandese che chiaramente non conosco.... comunque una cosa carina e divertente questa di abbinare il cibo ad ogni ghiacciaio!
(Inutile dire che i tedeschi si erano gia' portati avanti di un bel pezzo con i brindisi e la birra che fin dal primo giorno scorre a fiumi.....)
Per cena un'antipasto a base di salumi misti (compreso l'ottimo jamon Serrano!), una zappetta di pesce e verdure molto buona, salmone grigliato con verdure e patate e come dessert una mousse fresca alle fragole con scaglie di cioccolato.
25 sett - giorno 4
Sveglia prima dell'alba, stamattina si sbarca a Capo Horn, la fine del mondo!
Devo dire che siamo stati tutti un po' in ansia per quast'uscita in quanto a causa del sempre forte vento, la sua effettuazione non e' mai garantita e quindi e' possibile che veniate fino qua e poi... niente sbarco!
Per fortuna il vento che c'e' non e' abbastanza forte da impedire l'escursione e quindi imbacuccatissimi saliamo sugli zodiac che sbandano tra le onde e in meno di 10 minuti siamo sull'isola!
La sensazione e' surreale, il cielo e' ancora scuro, il mare e' nero e agitato, la foschia impedisce di scrutare l'orizzonte dove quasi in un sol punto si incontrano Pacifico, Atlantico e Antartico.... si fa una passeggiata su delle passerelle in legno che ti portano sulla cima dell'isola dove si trova il monumento simbolo e insomma... bhe' non si puo' descrivere.... sei nel punto piu' lontano da tutto, il punto piu' a sud del mondo, oltre quell'isola si estendono solo oceano e ghiacci, niente vita umana per chilometri e chilometri........
Questa, come direbbero gli americani, e' stata la vera icing on the cake, la ciliegina sulla torta, a concludere un viaggio lungo e meraviglioso che per sempre ci resterà nel cuore.....
Una volta tornati a bordo facciamo colazione e ci scoliamo 2 tazze di the bollente per scaldarci, relax fino all'ora di pranzo e poi nel pomeriggio l'ultimissima escursione prima che la nave domattina ci riporti sulle coste argentine, a Ushuaia....
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26 settembre 2012
21 settembre 2012
CILE 1 - PARQUE TORRES DEL PAINE
Ieri abbiamo momentaneamente lasciato l'Argentina.
Dico momentaneamente perché dopo la crociera di 4 notti che ci attende domani, faremo comunque ritorno a Buenos Aires per gli ultimi saluti e per un giro di tango.
Siamo partiti ieri mattina da El Calafate con un pullman diretto a Puerto Natales, in Cile, dove abbiamo trascorso gli ultimi 2 giorni immersi in una cartolina a cielo aperto!
Il viaggio di 5 ore circa e' trascorso tranquillo, ci siamo guardati "Giorni di tuono", abbiamo sbriciolato crackers ovunque, (ormai crackers & olive sono un must), e siamo arrivati in frontiera carichi di beni illegali... non si possono far passare alimenti di natura vegetale e animale, tanto meno piante e semi, noi avevamo: arance, olive, semi di girasole tostati, cioccolata, crackers... al solito se viene la guerra siam sempre ben equipaggiati.
Dopo aver cestinato il tutto, (le olive pero' si son salvate!), abbiamo passato i controlli e guadagnato un altro bel timbro sul passaporto!
A Puerto Natales ci attendeva il minivan mandato dall'hotel a prenderci e dopo 2 ore circa di paesaggi mozzafiato, branchi di guanachi, montagne che sembrano dipinte e gauchos a cavallo, siamo giunti nel paradiso dove ci troviamo tutt'ora, a Torres del Paine.
Il parco e' meraviglioso, ricco di animali, cascate e scorci magnifici, fiumi e laghi verdi come il mare, e sopra tutta questa bellezza svettano loro: le 3 torri di granito alte quasi 3000 metri!
E poi volete mettere? Per pranzo un bel picnic su tavoli e panche di legno in mezzo al verde con panini al roast beef, formaggi, salame, noci e dolcetti, il tutto annaffiato con ottimo vino cileno servito in coppe di vetro!
Oggi ci siamo gustati questa meraviglia con un'escursione che ci ha portato a scoprire tutte le bellezze del posto, per gli appassionati di trekking questo e' il paradiso: circuiti da una giornata fino a 10 giorni pernottando lungo il percorso nei vari campeggi!
Ma preparatevi al vento: raffiche fortissime, quasi ci sbattevano a terra!
E la guida serafica che ci diceva "hoy no hay mucho viento.. hoy es bueno!", alla facciaaaaa!
Dice che quando picchia duro e' tipo la bora di Trieste, tempo fa stava accompagnando un gruppetto di persone e ad un certo punto dopo una folata di vento si e' girato e questi erano tutti e 9 per terra!
Comunque... parco stupendo, albergo bellissimo sia come struttura che come posizione, gli appassionati di montagna qui troverebbero pane per i loro denti, le attività sono infinite!
Ieri sera cena a buffet con l'immancabile pezzo di carne nel piatto, le intenzioni erano di mangiare solo verdura, ma quando hai davanti un vassoio pieno di filetti di manzo che fai? Ti tiri indietro?
Da domani pero' speriamo di mangiarci tutto il pesce possibile immaginabile, si parte con la Stella Australis con direzione Capo Horn, che sogno!
Ci risentiamo da Buenos Aires allora!
p.s. se per caso il Sig. Caprotti e' un lettore del mio blog (si, certo), volevo dirgli che 'sto "clicca il pomodoro" che ogni volta mi fa fare la spesa dall'estero con tutta calma dall'Ipad, e che mi permette di avere la spesa pronta appena torno a casa, e' proprio una genialata! love it!
p.p.s. ma come cavolo e' possibile che tutti i sabati all'iper compro gamberoni argentini e qui nemmeno l'ombra?
Dico momentaneamente perché dopo la crociera di 4 notti che ci attende domani, faremo comunque ritorno a Buenos Aires per gli ultimi saluti e per un giro di tango.
Siamo partiti ieri mattina da El Calafate con un pullman diretto a Puerto Natales, in Cile, dove abbiamo trascorso gli ultimi 2 giorni immersi in una cartolina a cielo aperto!
Il viaggio di 5 ore circa e' trascorso tranquillo, ci siamo guardati "Giorni di tuono", abbiamo sbriciolato crackers ovunque, (ormai crackers & olive sono un must), e siamo arrivati in frontiera carichi di beni illegali... non si possono far passare alimenti di natura vegetale e animale, tanto meno piante e semi, noi avevamo: arance, olive, semi di girasole tostati, cioccolata, crackers... al solito se viene la guerra siam sempre ben equipaggiati.
Dopo aver cestinato il tutto, (le olive pero' si son salvate!), abbiamo passato i controlli e guadagnato un altro bel timbro sul passaporto!
A Puerto Natales ci attendeva il minivan mandato dall'hotel a prenderci e dopo 2 ore circa di paesaggi mozzafiato, branchi di guanachi, montagne che sembrano dipinte e gauchos a cavallo, siamo giunti nel paradiso dove ci troviamo tutt'ora, a Torres del Paine.
Il parco e' meraviglioso, ricco di animali, cascate e scorci magnifici, fiumi e laghi verdi come il mare, e sopra tutta questa bellezza svettano loro: le 3 torri di granito alte quasi 3000 metri!
E poi volete mettere? Per pranzo un bel picnic su tavoli e panche di legno in mezzo al verde con panini al roast beef, formaggi, salame, noci e dolcetti, il tutto annaffiato con ottimo vino cileno servito in coppe di vetro!
Oggi ci siamo gustati questa meraviglia con un'escursione che ci ha portato a scoprire tutte le bellezze del posto, per gli appassionati di trekking questo e' il paradiso: circuiti da una giornata fino a 10 giorni pernottando lungo il percorso nei vari campeggi!
Ma preparatevi al vento: raffiche fortissime, quasi ci sbattevano a terra!
E la guida serafica che ci diceva "hoy no hay mucho viento.. hoy es bueno!", alla facciaaaaa!
Dice che quando picchia duro e' tipo la bora di Trieste, tempo fa stava accompagnando un gruppetto di persone e ad un certo punto dopo una folata di vento si e' girato e questi erano tutti e 9 per terra!
Comunque... parco stupendo, albergo bellissimo sia come struttura che come posizione, gli appassionati di montagna qui troverebbero pane per i loro denti, le attività sono infinite!
Ieri sera cena a buffet con l'immancabile pezzo di carne nel piatto, le intenzioni erano di mangiare solo verdura, ma quando hai davanti un vassoio pieno di filetti di manzo che fai? Ti tiri indietro?
Da domani pero' speriamo di mangiarci tutto il pesce possibile immaginabile, si parte con la Stella Australis con direzione Capo Horn, che sogno!
Ci risentiamo da Buenos Aires allora!
p.s. se per caso il Sig. Caprotti e' un lettore del mio blog (si, certo), volevo dirgli che 'sto "clicca il pomodoro" che ogni volta mi fa fare la spesa dall'estero con tutta calma dall'Ipad, e che mi permette di avere la spesa pronta appena torno a casa, e' proprio una genialata! love it!
p.p.s. ma come cavolo e' possibile che tutti i sabati all'iper compro gamberoni argentini e qui nemmeno l'ombra?
20 settembre 2012
ARGENTINA 6 - NAVIGAZIONE DEL LAGO ARGENTINO
Ultimo giorno a El Calafate, oggi si parte per il Cile!
2 giorni a Torre del Paine prima di proseguire con quella che sara' una vera chicca all'interno di questo gia' meraviglioso viaggio: 4 giorni di navigazione sulla Stella Australis da Punta Arenas a Ushuaia passando per Capo Horn, la fine del mondo!
Ma prima di pensare a questo, vi voglio raccontare della giornata di ieri e della navigazione del lago argentino; se devo essere sincera fare questa escursione dopo aver visto e dopo aver "scalato" il Perito Moreno... bhe'... sembra una robetta da niente, quasi noiosa...
Ma questo non perche' non ci sia nulla di impressionante da vedere, tutt'altro, ma solo per via dei tempi morti che sono un po' lunghetti..
Siamo partiti dall'hotel verso le 7:30, da li' siamo andati a Puerto Bandera dove ci siamo imbarcati su un catamarano a 2 piani; la navigazione e' durata piu' o meno 6/7 ore e l'ho definita un po' noiosa solo perche' le soste nei 3 punti piu' spettacolari (Upsala, Pedrazzini e Perito Moreno) duravano alla fine solo mezz'ora, tutto il resto del tempo e' quello necessario per spostarsi da un ghiacciaio all'altro.
Pero' bellissimo: i 3 ghiacciai sono assolutamente spettacolari, e navigare in mezzo agli iceberg ti fa inevitabilmente pensare un po' al Titanic, queste isole di ghiaccio azzurro sono assolutamente affascinanti, di una bellezza ipnotica...
Un freddo che nemmeno ve lo sto a dire... quando tirava su il vento ti si staccavano le mani dai polsi come pezzi di ghiaccio!
Ma io da japanese inside quale sono, potevo forse rinunciare a scattare foto a raffica cambiando gli obiettivi alla velocita' della luce solo per salvare le mani??! Giammai!
Quindi ecco qui anche oggi qualche scatto, (altri li troverete sulla pagina facebook as usual), noi partiamo per l'alta montagna, lontani probabilmente sia dal segnale telefonico che dalla tecnologia, quindi suerte a todos!
2 giorni a Torre del Paine prima di proseguire con quella che sara' una vera chicca all'interno di questo gia' meraviglioso viaggio: 4 giorni di navigazione sulla Stella Australis da Punta Arenas a Ushuaia passando per Capo Horn, la fine del mondo!
Ma prima di pensare a questo, vi voglio raccontare della giornata di ieri e della navigazione del lago argentino; se devo essere sincera fare questa escursione dopo aver visto e dopo aver "scalato" il Perito Moreno... bhe'... sembra una robetta da niente, quasi noiosa...
Ma questo non perche' non ci sia nulla di impressionante da vedere, tutt'altro, ma solo per via dei tempi morti che sono un po' lunghetti..
Siamo partiti dall'hotel verso le 7:30, da li' siamo andati a Puerto Bandera dove ci siamo imbarcati su un catamarano a 2 piani; la navigazione e' durata piu' o meno 6/7 ore e l'ho definita un po' noiosa solo perche' le soste nei 3 punti piu' spettacolari (Upsala, Pedrazzini e Perito Moreno) duravano alla fine solo mezz'ora, tutto il resto del tempo e' quello necessario per spostarsi da un ghiacciaio all'altro.
Pero' bellissimo: i 3 ghiacciai sono assolutamente spettacolari, e navigare in mezzo agli iceberg ti fa inevitabilmente pensare un po' al Titanic, queste isole di ghiaccio azzurro sono assolutamente affascinanti, di una bellezza ipnotica...
Un freddo che nemmeno ve lo sto a dire... quando tirava su il vento ti si staccavano le mani dai polsi come pezzi di ghiaccio!
Ma io da japanese inside quale sono, potevo forse rinunciare a scattare foto a raffica cambiando gli obiettivi alla velocita' della luce solo per salvare le mani??! Giammai!
Quindi ecco qui anche oggi qualche scatto, (altri li troverete sulla pagina facebook as usual), noi partiamo per l'alta montagna, lontani probabilmente sia dal segnale telefonico che dalla tecnologia, quindi suerte a todos!
19 settembre 2012
ARGENTINA 5 - IL PERITO MORENO
Ieri io e mon amour dopo aver passato un'intera giornata al Perito Moreno abbiamo emesso sentenza: questo e' il secondo viaggio piu' bello in assoluto che abbiamo fatto.
Io sinceramente gli avrei concesso il gradino piu' importante del podio ma poi, per motivi affettivi, ho lasciato anche io il primo posto al nostro primo viaggio on the road negli States, (il primo di piu' di 10): 23 anni, una Pontiac Grand Am rosso fiammante, lo stradario e il sogno americano nel cuore.... non potevo fare altrimenti!
Ma torniamo al ghiacciolone azzurro: partenza la mattina presto da El Calafate, dopo circa 50km arriviamo al primo belvedere, il Mirador del Suspiro, che emozione!
Pochi minuti per fare le prime, (delle successive 2000), foto e si riparte per andare a prendere il traghetto che in soli 10 minuti ti porta sulla spiaggetta da dove si parte per fare il mini trekking sul ghiacciaio.
Dopo aver lasciato giu gli zaini con il pranzo al sacco, (non vi dico la sera prima al supemercato davanti alle confezioni di salumi dai colori improbabili... alla fine abbiamo optato sconsolati per olive & patatine in vero stile happy hour milanese), si attraversa un boschetto a piedi fino ad arrivare ai piedi del ghiacciaio; qui le guide ti attaccano i ramponi alle scarpe e si parte...
Allora: gia' uno ancora non ha imparato a camminare con i ramponi, in piu' la partenza e' subito in salita!
Insomma ve la faccio breve, si fatica un po', in alcuni punti te la fai un po' sotto, ma e' un'esperienza che non riesco nemmeno a descrivervi... va fatta.
La sensazione di passeggiare su un gigante di ghiaccio alto dai 60 ai 100 metri e con una superficie pari alla grandezza della citta' di Buenos Aires, passando sopra buchi di un azzurro accecante, "piscine" ghiacciate e svariati crepacci vi ripaga di tutta la fatica!
Come ricompensa ti viene anche offerto un bicchiere di wisky con il ghiaccio appena staccato e un alfajores al cioccolato, l'esperienza si fa sempre piu' surreale!
Alla fine si scende, si pranza al sacco in una casetta di legno con il camino acceso, e poi si riprende il traghetto per tornare indietro.
Dopo una mezz'oretta di pullman si arriva alle passerelle: 5km di percorsi a piedi con un'infinita' di belvedere e scorci proprio di fronte al ghiacciaio (avete capito come mai 2000 foto??!); si rientra a El Calafate nel tardo pomeriggio, stremati dalla giornata intensa e con l'unico desiderio di una doccia bollente e di un pasto come si deve!
E naturalmente si cena alla Tablita! Oh se venite qui non potete perdervi una cena in questo ristorante in fondo alla via principale: qui abbiamo mangiato il miglior cordero patagonico fino ad oggi!
La specialita' da queste parti sono infatti gli agnelli arrostiti interi davanti al fuoco lentamente per delle ore... la carne saporitissima diventa un burro e in piu' si crea una crosticina croccante e saporita da leccarvi le orecchie!
E poi fanno un pure' di zucca buonissimo che e' buono proprio come quello che si fa a casa!
Mammaaa.. stai comprando le zucche vero??
Domani ci aspetta la navigazione del lago argentino, tra iceberg e ghiacciai, si prevedono altre 2000 foto.... adios!
Io sinceramente gli avrei concesso il gradino piu' importante del podio ma poi, per motivi affettivi, ho lasciato anche io il primo posto al nostro primo viaggio on the road negli States, (il primo di piu' di 10): 23 anni, una Pontiac Grand Am rosso fiammante, lo stradario e il sogno americano nel cuore.... non potevo fare altrimenti!
Ma torniamo al ghiacciolone azzurro: partenza la mattina presto da El Calafate, dopo circa 50km arriviamo al primo belvedere, il Mirador del Suspiro, che emozione!
Pochi minuti per fare le prime, (delle successive 2000), foto e si riparte per andare a prendere il traghetto che in soli 10 minuti ti porta sulla spiaggetta da dove si parte per fare il mini trekking sul ghiacciaio.
Dopo aver lasciato giu gli zaini con il pranzo al sacco, (non vi dico la sera prima al supemercato davanti alle confezioni di salumi dai colori improbabili... alla fine abbiamo optato sconsolati per olive & patatine in vero stile happy hour milanese), si attraversa un boschetto a piedi fino ad arrivare ai piedi del ghiacciaio; qui le guide ti attaccano i ramponi alle scarpe e si parte...
Allora: gia' uno ancora non ha imparato a camminare con i ramponi, in piu' la partenza e' subito in salita!
Insomma ve la faccio breve, si fatica un po', in alcuni punti te la fai un po' sotto, ma e' un'esperienza che non riesco nemmeno a descrivervi... va fatta.
La sensazione di passeggiare su un gigante di ghiaccio alto dai 60 ai 100 metri e con una superficie pari alla grandezza della citta' di Buenos Aires, passando sopra buchi di un azzurro accecante, "piscine" ghiacciate e svariati crepacci vi ripaga di tutta la fatica!
Come ricompensa ti viene anche offerto un bicchiere di wisky con il ghiaccio appena staccato e un alfajores al cioccolato, l'esperienza si fa sempre piu' surreale!
Alla fine si scende, si pranza al sacco in una casetta di legno con il camino acceso, e poi si riprende il traghetto per tornare indietro.
Dopo una mezz'oretta di pullman si arriva alle passerelle: 5km di percorsi a piedi con un'infinita' di belvedere e scorci proprio di fronte al ghiacciaio (avete capito come mai 2000 foto??!); si rientra a El Calafate nel tardo pomeriggio, stremati dalla giornata intensa e con l'unico desiderio di una doccia bollente e di un pasto come si deve!
E naturalmente si cena alla Tablita! Oh se venite qui non potete perdervi una cena in questo ristorante in fondo alla via principale: qui abbiamo mangiato il miglior cordero patagonico fino ad oggi!
La specialita' da queste parti sono infatti gli agnelli arrostiti interi davanti al fuoco lentamente per delle ore... la carne saporitissima diventa un burro e in piu' si crea una crosticina croccante e saporita da leccarvi le orecchie!
E poi fanno un pure' di zucca buonissimo che e' buono proprio come quello che si fa a casa!
Mammaaa.. stai comprando le zucche vero??
Domani ci aspetta la navigazione del lago argentino, tra iceberg e ghiacciai, si prevedono altre 2000 foto.... adios!
17 settembre 2012
ARGENTINA 4 - PUNTA TOMBO
Vi scrivo a bordo del volo che va da Trelew a Ushuaia e che dopo uno scalo dovrebbe portarci a El Calafate: al solito i tempi di connection dei voli interni non sono correttamente incastrati dalla compagnia aerea e quindi anche oggi andremo a perdere il secondo volo nel giro di una settimana!
Quindi se volete un consiglio, quando venite in Argentina non prevedete mai meno di 3 ore tra un volo e l'altro, (2 non bastano), qui i voli interni funzionano un po' come gli autobus: se arrivano in orario bene, senno' pazienza...
Ma torniamo al racconto del viaggio: ieri pinguini! Tanti, tanti pinguini!
Una meraviglia, e se ce n'erano tanti ieri che la riserva aveva riaperto da appena un giorno, non oso immaginare che spettacolo sia venirci a novembre quando c'e' la schiusa delle uova e quindi oltre ai maschi (che abbiamo visto noi) ci sono anche le femmine e i pulcini!
La riserva naturale di Punta Tombo, detta anche pinguinera, si raggiunge con 2 ore circa di trasferimento da Puerto Madryn, all'arrivo c'è un piccolo centro interpretativo e 1 km dopo c'è la vera e propria entrata.
Il parco e' attraversato da una comoda passerella in legno e gli spazi che non vanno superati per non disturbare i pinguini che circolano liberamente sono marcati con dei sassi bianchi, quindi non si può sbagliare, e sopratutto non si deve cedere alla tentazione di rincorrere qualche pinguino (la tentazione di abbracciarne uno e' forte credetemi)!
I pinguini sono ovunque.... l'entusiasmo e' gia' alle stelle dopo averne visti un paio nei primi metri, ma ve ne andrete letteralmente al manicomio man mano che il gruppo diventera' piu' folto!
Pinguini che dormono, pinguini che prendono il sole, pinguini sdraiati nelle loro tane, pinguini che trotterellano da soli e in gruppo, pinguini che si mettono in posa per fare la foto senza nessuna paura verso le persone, insomma pinguini per tutti i gusti!
La visita e' durata 1 ora e mezza circa, fortunatamente siamo arrivati di buon mattino così abbiamo evitato i gruppi piu' grossi, come ad esempio quella scolaresca di geni che passeggiando tra i pinguini pensava piu' a farsi le foto tra di loro che a rendersi conto di dove si trovava... cioè: io alle scuole medie il massimo della gita che ho fatto son stati 2 giorni al parco dello Stelvio e mi ricordo che ci entusiasmavamo per il muschio e le foglie, (animali manco a pagarli), questi stanno in mezzo ad una colonia di pinguini ed e' come averli portati al centro commerciale! Mah...!
Da Punta Tombo ci siamo sparati quasi altre 2 ore di trasferimento fino alla cittadina e colonia gallese di Gaiman; qui non c'è praticamente nulla da vedere, la principale attrattiva e' una casa da the' dove consumare un pranzo/merenda che sarebbe letale per un diabetico!
Tutto e' chiaramente in stile gallese e per un'oretta sara' come aver abbandonato la terra argentina: tendine e porcellane tutte bianche e blu, arredamento old style in legno, un enorme grammofono parcheggiato in un angolo e cameriere col grembiulino bianco e l'aspetto un po' Amish.
Il prezzo e' fisso e bassissimo paragonato a quanto ti portano: un'enorme teiera (con tanto di vestitino di lana) di the' nero accompagnato da latte freddo o limone, un piatto con una decina di fette tra pane bianco, integrale e scones tutti abbondantemente gia' imburrati, (caso mai ti venisse in mente di tagliare 500 calorie), diversi mini tramezzini al formaggio, marmellate di amarene (che buonaaaa) e albicocche, un piatto pieno di assaggi di torte diverse, alla fragola, alle mele, alla banana, al dulce de leche e alla crema, per finire un altro piattino con 2 fette di pane nero speziato con canditi e uvetta tipo pane di Natale, e tutto per 2 persone!
Ci credete che avevo la sensazione che mi si cariassero i denti mentre mangiavo?? :)))
Comunque tutto molto buono, un vero paradiso per chi ama il dolce e le merende prolungate, noi che siamo piu' amanti del salato abbiamo dato un morso a tutto ma chiaramente e' avanzata un sacco di roba....
Con la cena di ieri sera pero' abbiamo recuperato, abbiamo mangiato benissimo in un ristorante che ci tengo a segnalarvi nel centro di Puerto Madryn chiamato Chona, bellissimo il locale e la carne da urlo.... io ho ordinato l'asado de tira e mon amour un agnello alla griglia letteralmente ricoperto da una montagna di fette di bacon succulente, (avevate dei dubbi? non appena ha letto nel menu' la parola "panceta" ha immediatamente deciso cosa voleva!), entrambi i piatti con un mega contorno di patate al rosmarino al forno..... porzioni giganti, anche qui abbiamo dovuto avanzare, ma che buonooooo!
Che altro aggiungere? Speriamo di non perdere il prossimo volo, (ho appena fermato uno steward che tanto per cambiare si e' dimostrato ottimista, ma tanto che gli frega a lui?), e speriamo che ci sia il wifi anche nel prossimo hotel così posso postare anche questa puntata! Hasta luego!
p.s. appena arrivati a el calafate, volo preso per un soffio! :)
Quindi se volete un consiglio, quando venite in Argentina non prevedete mai meno di 3 ore tra un volo e l'altro, (2 non bastano), qui i voli interni funzionano un po' come gli autobus: se arrivano in orario bene, senno' pazienza...
Ma torniamo al racconto del viaggio: ieri pinguini! Tanti, tanti pinguini!
Una meraviglia, e se ce n'erano tanti ieri che la riserva aveva riaperto da appena un giorno, non oso immaginare che spettacolo sia venirci a novembre quando c'e' la schiusa delle uova e quindi oltre ai maschi (che abbiamo visto noi) ci sono anche le femmine e i pulcini!
La riserva naturale di Punta Tombo, detta anche pinguinera, si raggiunge con 2 ore circa di trasferimento da Puerto Madryn, all'arrivo c'è un piccolo centro interpretativo e 1 km dopo c'è la vera e propria entrata.
Il parco e' attraversato da una comoda passerella in legno e gli spazi che non vanno superati per non disturbare i pinguini che circolano liberamente sono marcati con dei sassi bianchi, quindi non si può sbagliare, e sopratutto non si deve cedere alla tentazione di rincorrere qualche pinguino (la tentazione di abbracciarne uno e' forte credetemi)!
I pinguini sono ovunque.... l'entusiasmo e' gia' alle stelle dopo averne visti un paio nei primi metri, ma ve ne andrete letteralmente al manicomio man mano che il gruppo diventera' piu' folto!
Pinguini che dormono, pinguini che prendono il sole, pinguini sdraiati nelle loro tane, pinguini che trotterellano da soli e in gruppo, pinguini che si mettono in posa per fare la foto senza nessuna paura verso le persone, insomma pinguini per tutti i gusti!
La visita e' durata 1 ora e mezza circa, fortunatamente siamo arrivati di buon mattino così abbiamo evitato i gruppi piu' grossi, come ad esempio quella scolaresca di geni che passeggiando tra i pinguini pensava piu' a farsi le foto tra di loro che a rendersi conto di dove si trovava... cioè: io alle scuole medie il massimo della gita che ho fatto son stati 2 giorni al parco dello Stelvio e mi ricordo che ci entusiasmavamo per il muschio e le foglie, (animali manco a pagarli), questi stanno in mezzo ad una colonia di pinguini ed e' come averli portati al centro commerciale! Mah...!
Da Punta Tombo ci siamo sparati quasi altre 2 ore di trasferimento fino alla cittadina e colonia gallese di Gaiman; qui non c'è praticamente nulla da vedere, la principale attrattiva e' una casa da the' dove consumare un pranzo/merenda che sarebbe letale per un diabetico!
Tutto e' chiaramente in stile gallese e per un'oretta sara' come aver abbandonato la terra argentina: tendine e porcellane tutte bianche e blu, arredamento old style in legno, un enorme grammofono parcheggiato in un angolo e cameriere col grembiulino bianco e l'aspetto un po' Amish.
Il prezzo e' fisso e bassissimo paragonato a quanto ti portano: un'enorme teiera (con tanto di vestitino di lana) di the' nero accompagnato da latte freddo o limone, un piatto con una decina di fette tra pane bianco, integrale e scones tutti abbondantemente gia' imburrati, (caso mai ti venisse in mente di tagliare 500 calorie), diversi mini tramezzini al formaggio, marmellate di amarene (che buonaaaa) e albicocche, un piatto pieno di assaggi di torte diverse, alla fragola, alle mele, alla banana, al dulce de leche e alla crema, per finire un altro piattino con 2 fette di pane nero speziato con canditi e uvetta tipo pane di Natale, e tutto per 2 persone!
Ci credete che avevo la sensazione che mi si cariassero i denti mentre mangiavo?? :)))
Comunque tutto molto buono, un vero paradiso per chi ama il dolce e le merende prolungate, noi che siamo piu' amanti del salato abbiamo dato un morso a tutto ma chiaramente e' avanzata un sacco di roba....
Con la cena di ieri sera pero' abbiamo recuperato, abbiamo mangiato benissimo in un ristorante che ci tengo a segnalarvi nel centro di Puerto Madryn chiamato Chona, bellissimo il locale e la carne da urlo.... io ho ordinato l'asado de tira e mon amour un agnello alla griglia letteralmente ricoperto da una montagna di fette di bacon succulente, (avevate dei dubbi? non appena ha letto nel menu' la parola "panceta" ha immediatamente deciso cosa voleva!), entrambi i piatti con un mega contorno di patate al rosmarino al forno..... porzioni giganti, anche qui abbiamo dovuto avanzare, ma che buonooooo!
Che altro aggiungere? Speriamo di non perdere il prossimo volo, (ho appena fermato uno steward che tanto per cambiare si e' dimostrato ottimista, ma tanto che gli frega a lui?), e speriamo che ci sia il wifi anche nel prossimo hotel così posso postare anche questa puntata! Hasta luego!
p.s. appena arrivati a el calafate, volo preso per un soffio! :)
16 settembre 2012
ARGENTINA 3 - LA PENISOLA VALDES
Anche oggi giornata pazzesca, questo viaggio ci riserva ogni giorno sorprese ed emozioni indescrivibili, ma provero' lo stesso a raccontarvele.
Ieri sera siamo arrivati all'aeroporto di Trelew, dopo un trasferimento in pullman di circa 1 ora siamo giunti a Puerto Madryn, questa sara' la nostra base per i prossimi 3 giorni.
Stamattina presto l'avventura e' iniziata con l'escursione alla Penisola Valdes, un'area lunga meno di 4000 km che si affaccia sull'Atlantico e che e' stata dichiarata Patrimonio dell'Umanita'. Il paesaggio, fatto salvo per due laghi salati, e' arido e per quanto monotono, ha un suo fascino, ogni tanto si incontrano piccoli gruppi di animali simili ad alpaca (guanaco?) e pecore, noi oggi siamo stati particolarmente fortunati e abbiamo visto anche una puzzola!
Una volta entrati nel parco ci siamo diretti dove partono le barche per fare whale watching, l'avvistamento delle balene franche.
Bene, questo tipo di esperienza l'avevo gia' fatta in Canada sul San Lorenzo, quindi si' ero incuriosita ma nemmeno poi tanto, la volta precedente eravamo riusciti a vedere la balene beluga ma solo qualche schiena in quanto emergevano e si immergevano di nuovo troppo velocemente per riuscire a fare una foto decente....
Ma oggi e' stato incredibile! Il golfo era letteralmente infestato dalle balene, grandi e "piccole", tutte vicinissime, le abbiamo viste emergere con i loro enormi musi ad un metro da noi, le abbiamo viste saltare e tuffarsi e, cosa ancora piu' rara, siamo riusciti a fotografare e a filmare la loro immersione con tanto di coda fuori dall'acqua che, nonostante le dimensioni, si muoveva con assoluta eleganza! Eravamo letteralmente senza parole, un'esperienza davvero indimenticabile!
Da li' ci siamo spostati verso Puerto Piramides, piu' precisamente a Punta Norte, dove dopo una discesa con dislivello quasi verticale su sabbia, siamo arrivati su una spiaggia dove stavano sdraiati decine e decine di elefanti marini.... questi "mostri" arrivano a pesare anche 4000 kg, giuro che sono impressionanti!
Questi giganti passano questo periodo dell'anno prevalentemente a gridarsi con violenza in faccia, a far finta di combattere, a difendere i loro cuccioli e a spostarsi sulla sabbia ad una velocita' che mai immagineresti possibile vista la loro stazza! Davvero uno spettacolo incredibile....
Ah, dimenticavo! Oggi abbiamo avuto anche un primo assaggio di pinguini... che meravigliaaaa! Ma di questo vi parlero' domani al ritorno dalla pinguinera di Punta Tombo, quindi... stay tuned! ;)
Ieri sera siamo arrivati all'aeroporto di Trelew, dopo un trasferimento in pullman di circa 1 ora siamo giunti a Puerto Madryn, questa sara' la nostra base per i prossimi 3 giorni.
Stamattina presto l'avventura e' iniziata con l'escursione alla Penisola Valdes, un'area lunga meno di 4000 km che si affaccia sull'Atlantico e che e' stata dichiarata Patrimonio dell'Umanita'. Il paesaggio, fatto salvo per due laghi salati, e' arido e per quanto monotono, ha un suo fascino, ogni tanto si incontrano piccoli gruppi di animali simili ad alpaca (guanaco?) e pecore, noi oggi siamo stati particolarmente fortunati e abbiamo visto anche una puzzola!
Una volta entrati nel parco ci siamo diretti dove partono le barche per fare whale watching, l'avvistamento delle balene franche.
Bene, questo tipo di esperienza l'avevo gia' fatta in Canada sul San Lorenzo, quindi si' ero incuriosita ma nemmeno poi tanto, la volta precedente eravamo riusciti a vedere la balene beluga ma solo qualche schiena in quanto emergevano e si immergevano di nuovo troppo velocemente per riuscire a fare una foto decente....
Ma oggi e' stato incredibile! Il golfo era letteralmente infestato dalle balene, grandi e "piccole", tutte vicinissime, le abbiamo viste emergere con i loro enormi musi ad un metro da noi, le abbiamo viste saltare e tuffarsi e, cosa ancora piu' rara, siamo riusciti a fotografare e a filmare la loro immersione con tanto di coda fuori dall'acqua che, nonostante le dimensioni, si muoveva con assoluta eleganza! Eravamo letteralmente senza parole, un'esperienza davvero indimenticabile!
Da li' ci siamo spostati verso Puerto Piramides, piu' precisamente a Punta Norte, dove dopo una discesa con dislivello quasi verticale su sabbia, siamo arrivati su una spiaggia dove stavano sdraiati decine e decine di elefanti marini.... questi "mostri" arrivano a pesare anche 4000 kg, giuro che sono impressionanti!
Questi giganti passano questo periodo dell'anno prevalentemente a gridarsi con violenza in faccia, a far finta di combattere, a difendere i loro cuccioli e a spostarsi sulla sabbia ad una velocita' che mai immagineresti possibile vista la loro stazza! Davvero uno spettacolo incredibile....
Ah, dimenticavo! Oggi abbiamo avuto anche un primo assaggio di pinguini... che meravigliaaaa! Ma di questo vi parlero' domani al ritorno dalla pinguinera di Punta Tombo, quindi... stay tuned! ;)
14 settembre 2012
ARGENTINA 2 - BUENOS AIRES
Non so nemmeno da dove cominciare.
Potrei dirvi che di questa citta' mi ha colpito l'architettura dei bellissimi palazzi del centro, i colori del quertiere della Boca, il fascino di un quartiere antico come quello di San Telmo o quello super moderno di Puerto Madero, potrei parlarvi del profumo costante di parilla che invade le strade della citta' e che vi fa venir fame a qualunque ora del giorno, del traffico intenso e della disperazione delle favelas in periferia, o ancora del fascino del quartiere Palermo e dei suoi mille parchi e giardini... si' potrei dirvi questo e altro ancora, ma quello che a noi restera' davvero nel cuore sara' tutto il tempo trascorso con la nostra famiglia!
L'affetto di chi non vedevi da tanti anni e l'affetto di chi non avevi ancora mai conosciuto, l'intesa immediata e la confidenza di chi si conosce da una vita ma in realta' solo da 3 giorni, le promesse di rivedersi al piu' presto, magari stavolta in Italia, e la speranza che lo si faccia davvero, le tavolate in giardino da 20 persone mangiando asado fino a tardi bevendo Malbec, o ancora una serata dal sapore italiano preparando per tutti uno dei tuoi piatti preferiti, insomma di questa citta' quello che ci rimarra' e' il CUORE.
Ma andiamo con ordine: Buenos Aires e' enorme, la citta' si divide in tanti quartieri e tutti diversi, e per godersela tutta bisognerebbe stare qui 1 mese!
E' praticamente impossibile scegliere il tuo preferito perche' di ognuno ti ha colpito qualcosa, io ad esempio vorrei vivere in un loft all'interno di uno dei tanti palazzi in mattoni rossi di Puerto Madero ma poi una volta fuori dal portone vorrei trovare i vicoli stretti pieni di botteghe di antiquari di San Telmo, quindi non saprei davvero cosa scegliere!
Senza dubbio da non perdere Plaza de Mayo con la Casa Rosada dove l'immaginazione corre al passato e immagini Evita che parla al popolo dal balcone, poi una passeggiata sull'isola pedonale Florida, magari facendo una sosta in uno dei tanti negozi Havanna dove potrete gustare un cappuccino al dulce de leche o assaggiare un alfajores, poi un giro in bicicletta all'interno del parco naturalistico ed infine un giretto (ma prima che venga sera mi raccomando!) sul coloratissimo Caminito lasciandovi trascinare dalle note di un Tango!
Ora ci apprestiamo a lasciare queste giornate assolate e dal cielo azzurrissimo e primaverile per tuffarci finalmente nel grande Sud, tra poche ore si parte infatti per Trelew da dove ci sposteremo poi a Puerto Madryn per visitare Punta Tombo e la Penisola Valdes, alla prossima tappa allora!
Potrei dirvi che di questa citta' mi ha colpito l'architettura dei bellissimi palazzi del centro, i colori del quertiere della Boca, il fascino di un quartiere antico come quello di San Telmo o quello super moderno di Puerto Madero, potrei parlarvi del profumo costante di parilla che invade le strade della citta' e che vi fa venir fame a qualunque ora del giorno, del traffico intenso e della disperazione delle favelas in periferia, o ancora del fascino del quartiere Palermo e dei suoi mille parchi e giardini... si' potrei dirvi questo e altro ancora, ma quello che a noi restera' davvero nel cuore sara' tutto il tempo trascorso con la nostra famiglia!
L'affetto di chi non vedevi da tanti anni e l'affetto di chi non avevi ancora mai conosciuto, l'intesa immediata e la confidenza di chi si conosce da una vita ma in realta' solo da 3 giorni, le promesse di rivedersi al piu' presto, magari stavolta in Italia, e la speranza che lo si faccia davvero, le tavolate in giardino da 20 persone mangiando asado fino a tardi bevendo Malbec, o ancora una serata dal sapore italiano preparando per tutti uno dei tuoi piatti preferiti, insomma di questa citta' quello che ci rimarra' e' il CUORE.
Ma andiamo con ordine: Buenos Aires e' enorme, la citta' si divide in tanti quartieri e tutti diversi, e per godersela tutta bisognerebbe stare qui 1 mese!
E' praticamente impossibile scegliere il tuo preferito perche' di ognuno ti ha colpito qualcosa, io ad esempio vorrei vivere in un loft all'interno di uno dei tanti palazzi in mattoni rossi di Puerto Madero ma poi una volta fuori dal portone vorrei trovare i vicoli stretti pieni di botteghe di antiquari di San Telmo, quindi non saprei davvero cosa scegliere!
Senza dubbio da non perdere Plaza de Mayo con la Casa Rosada dove l'immaginazione corre al passato e immagini Evita che parla al popolo dal balcone, poi una passeggiata sull'isola pedonale Florida, magari facendo una sosta in uno dei tanti negozi Havanna dove potrete gustare un cappuccino al dulce de leche o assaggiare un alfajores, poi un giro in bicicletta all'interno del parco naturalistico ed infine un giretto (ma prima che venga sera mi raccomando!) sul coloratissimo Caminito lasciandovi trascinare dalle note di un Tango!
Ora ci apprestiamo a lasciare queste giornate assolate e dal cielo azzurrissimo e primaverile per tuffarci finalmente nel grande Sud, tra poche ore si parte infatti per Trelew da dove ci sposteremo poi a Puerto Madryn per visitare Punta Tombo e la Penisola Valdes, alla prossima tappa allora!
10 settembre 2012
ARGENTINA 1 - LE CASCATE DI IGUAZU
Arriviamo ad Iguazu stravolti, le tempistiche di viaggio tanto bene organizzate prima della partenza che dovevano comprendere anche un po' di relax al termine del viaggio, sono andate a farsi benedire non appena siamo atterrati a Buenos Aires: volo puntualissimo, niente da dire, ma vista la coincidenza di appena 2 ore che ci separava dal volo per Iguazu' ci scapicolliamo subito al ritiro bagagli, (saltando una fila di forse 500 persone al controllo passaporti), corriamo al nastro pronti ad acchiappare al volo le valigie e a correre di nuovo al check in e....... e qui tutto si ferma.
Due ore, (e dico due ore), di orologio per scaricare le valigie dall'aereo con il risultato di aver perso il volo nonostante ci risuonino ancora nelle orecchie le parole di tutti gli addetti di Aereolinas che ci dicono "tranquilaaaa no te stressa! el vuelo te espera.... "
Mi espera un corno! Quindi vai di riprotezione, salta sul pullman che ti porta al secondo aeroporto della citta' da dove partiva il primo volo disponibile e..... traffico bloccato dalla maratona nel centro di Buenos Aires!!
E l'autista cosa fa? Accosta al marciapiede e.... aspetta...
Ue' ciccio, va che te non hai capito, guarda che questo non e' mica il pullman per l'outlet, eh?? Qui abbiamo tutti un'aereo da prendere quindi vedi di trovare un percorso alternativo!
Alla fine da che dovevamo arrivare in largo anticipo prendiamo l'aereo letteralmente al volo...
Pero' una volta arrivati ad Iguazu', una volta entrati nel parco per esplorare il versante brasiliano e una volta al centro del boato assordante dell'acqua che ti schizza occhiali e vestiti tutto si dimentica e tutto perde di importanza.... questa e' la natura, questa e' la pura magia.
Ed e' inutile che sto qua a raccontarvelo, posso provare a farvelo immaginare con qualche foto, ma credetemi non e' la stessa cosa... quindi prendete una scatola da scarpe, di biscotti o una cappelliera e cominciate a metterci dentro i vostri risparmi per comprarvi questo viaggio, perche' noi siam qui da 2 giorni e siamo gia' letteralmente senza parole e gia'' completamente stregati da questo paese chiamato Sudamerica che ti fa arrabbiare e ti sa ammaliare alla stessa identica maniera!
Per cena ci sbaffiamo la nostra prima bisteccona argentina.... bhe' lo sappiamo tutti per sentito dire quanto sia buona e gustosa, no?
Si ma quando la mangi e' tutta un'altra storia.... avete presente in Ratatouille quando il topolino assaggia i vari ingredienti e nella sua bocca scoccano le scintille? Ecco qui uguale, ogni volta che mangiavi un boccone erano fuochi d'artificio per le papille gustative!!
Qui quando torniamo ci viene altro che la gotta....
Oggi invece abbiamo fatto il full day del versante argentino, e se ieri eravamo sconvolti dalla maestosita' di quanto gia visto, oggi niente poteva prepararci all'emozione di trovarci sopra la Garganta del Diablo.... il centro di tutto... la cascata piu' potente e imponente mai vista, un vero mostro della natura, e tu davanti a quella balaustra sei cosi' piccolo e impotente.... un'emozione grandissima!
Per pranzo ci siamo mangiati le nostre prime empanadas (buoneee) e nel pomeriggio via col gommone che ti porta fin sotto, (e quando dico sotto intendo sotto, si proprio li' dove scendono quintali d'acqua ad una velocita' pazzesca!), e dalla quale esci completamente inzuppato d'acqua, coi pesci nelle scarpe e la biancheria intima grondante.... ma che rrrridere!! Troppo divertente, non si puo' perdere!
Dopo pero' sono d'obbligo doccia bollente e tachipirina....
Vi lascio qualche scatto, domani si parte per Buenos Aires dove ci aspettano zii, parenti e cugini, alcuni conosciuti ma la maggior parte nuove conoscenze, non vedo l'ora e non oso immaginare cos'hanno organizzato per il nostro arrivo!
Vi tengo aggiornati, per il momento hasta luego chicos!
Due ore, (e dico due ore), di orologio per scaricare le valigie dall'aereo con il risultato di aver perso il volo nonostante ci risuonino ancora nelle orecchie le parole di tutti gli addetti di Aereolinas che ci dicono "tranquilaaaa no te stressa! el vuelo te espera.... "
Mi espera un corno! Quindi vai di riprotezione, salta sul pullman che ti porta al secondo aeroporto della citta' da dove partiva il primo volo disponibile e..... traffico bloccato dalla maratona nel centro di Buenos Aires!!
E l'autista cosa fa? Accosta al marciapiede e.... aspetta...
Ue' ciccio, va che te non hai capito, guarda che questo non e' mica il pullman per l'outlet, eh?? Qui abbiamo tutti un'aereo da prendere quindi vedi di trovare un percorso alternativo!
Alla fine da che dovevamo arrivare in largo anticipo prendiamo l'aereo letteralmente al volo...
Pero' una volta arrivati ad Iguazu', una volta entrati nel parco per esplorare il versante brasiliano e una volta al centro del boato assordante dell'acqua che ti schizza occhiali e vestiti tutto si dimentica e tutto perde di importanza.... questa e' la natura, questa e' la pura magia.
Ed e' inutile che sto qua a raccontarvelo, posso provare a farvelo immaginare con qualche foto, ma credetemi non e' la stessa cosa... quindi prendete una scatola da scarpe, di biscotti o una cappelliera e cominciate a metterci dentro i vostri risparmi per comprarvi questo viaggio, perche' noi siam qui da 2 giorni e siamo gia' letteralmente senza parole e gia'' completamente stregati da questo paese chiamato Sudamerica che ti fa arrabbiare e ti sa ammaliare alla stessa identica maniera!
Per cena ci sbaffiamo la nostra prima bisteccona argentina.... bhe' lo sappiamo tutti per sentito dire quanto sia buona e gustosa, no?
Si ma quando la mangi e' tutta un'altra storia.... avete presente in Ratatouille quando il topolino assaggia i vari ingredienti e nella sua bocca scoccano le scintille? Ecco qui uguale, ogni volta che mangiavi un boccone erano fuochi d'artificio per le papille gustative!!
Qui quando torniamo ci viene altro che la gotta....
Oggi invece abbiamo fatto il full day del versante argentino, e se ieri eravamo sconvolti dalla maestosita' di quanto gia visto, oggi niente poteva prepararci all'emozione di trovarci sopra la Garganta del Diablo.... il centro di tutto... la cascata piu' potente e imponente mai vista, un vero mostro della natura, e tu davanti a quella balaustra sei cosi' piccolo e impotente.... un'emozione grandissima!
Per pranzo ci siamo mangiati le nostre prime empanadas (buoneee) e nel pomeriggio via col gommone che ti porta fin sotto, (e quando dico sotto intendo sotto, si proprio li' dove scendono quintali d'acqua ad una velocita' pazzesca!), e dalla quale esci completamente inzuppato d'acqua, coi pesci nelle scarpe e la biancheria intima grondante.... ma che rrrridere!! Troppo divertente, non si puo' perdere!
Dopo pero' sono d'obbligo doccia bollente e tachipirina....
Vi lascio qualche scatto, domani si parte per Buenos Aires dove ci aspettano zii, parenti e cugini, alcuni conosciuti ma la maggior parte nuove conoscenze, non vedo l'ora e non oso immaginare cos'hanno organizzato per il nostro arrivo!
Vi tengo aggiornati, per il momento hasta luego chicos!
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