Visualizzazione post con etichetta Pizze e Focacce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pizze e Focacce. Mostra tutti i post

10 settembre 2015

TARTE TATIN DI POMODORI (E DI FINE ESTATE)



Questa in realtà risale alla scorsa estate, ma poi mi ero sempre dimenticata di pubblicarla e mica potevo farlo a Dicembre quando ormai i pomodori sono solo di serra, no?
Agosto e Settembre sono invece i mesi perfetti, i pomodori sono rossi e succosi come non mai e ovunque se ne trovano a cassette, anche per fare la salsa e le conserve per l'inverno, quindi il momento é quello giusto.

E' facile, gustosa, ottima come aperitivo ma anche come piatto unico (io da sola potrei mangiarla intera, ma si sa che sono una pomodori-dipendente, quindi non faccio testo).
Mi sono ricordata di questa foto in archivio proprio ora che sono appena rientrata da una decina di giorni di mare in Calabria: lí, ad ogni angolo della strada, in questo periodo se ne stanno impilate decine e decine di cassette di pomodori, e la tentazione di comprarli tutti per un'overdose di salsa, pomodorini confit, friselle col pomodoro fresco, spaghettate e molto altro ancora, é stata forte... ma poi mi son detta: c'era mica una ricetta che mi ero tenuta da parte per fine agosto? Ed eccola qua!

Della Calabria ve ne parleró bene nel prossimo post, sono mesi in effetti che non scrivo nulla, ma da aprile in avanti é stato come un giro infinito sulle montagne russe, un momento ero al settimo cielo e il momento dopo cedevo al panico e allo sconforto, ma ora il peggio sembra alle spalle (o almeno spero), quindi un po' alla volta tornerò a dedicarmi alla cucina e a questo bel passatempo che é il blog (e magari tra un po' vi svelerò anche le novità).

Ma ora bando alle ciance: farina, pomodori, tagliere e si comincia!


Ingredienti

per la pasta brisee:

500 gr di farina 00 (oppure 300gr di integrale + 200 di 00)
300 gr di burro morbido e tagliato a pezzettini
2 cucchiaini di sale 
2 uova
2 cucchiai di acqua fredda (o di latte)
1 pizzico di zucchero

per il ripieno:

pomodori maturi a volontá (io misti: ramati, ciliegini, datterini, ecc..)
basilico fresco a vostro piacere
olio quanto basta
sale e un pizzico di pepe
1 cucchiaio di zucchero di canna


Cominciate dal guscio di pasta: su un tagliere mettete la farina a fontana, al centro mettete il burro, il sale, lo zucchero e le uova; lavorateli unendo a poco a poco la farina dai lati utilizzando solo la punta delle dita, così da non scaldare troppo l'impasto. Quando il burro sará unito alla farina e avrete ottenuto un impasto grumoso ma ancora slegato, aggiungete l'acqua o il latte poco alla volta finché vedrete che stará insieme e riuscirete a formare una bella palla liscia.
Avvolgetela nel domopak e mettetela in frigo per 1 oretta.

Passiamo ora al ripieno: se non avete l'apposito tegame da tarte tatin, (io comprai anni fa quello di Emile Henry ed é ancora perfetto), utilizzate un qualsiasi tegame da forno rotondo e anti aderente che possibilmente possa andare anche sul fuoco. Mettete sul fondo un po' d'olio, spargete un po' (poco, mi raccomando!) di zucchero di canna in modo che in cottura caramellizzi appena, e i pomodori tagliati a metà e tutti a faccia in su'; condite con sale, pepe e cospargete con le foglioline di basilico, coprite con un coperchio e fate cuocere sul fuoco solo per qualche minuto, mettete da parte e lasciate intiepidire.
Importante: i pomodori durante la cottura perderanno un po' di volume, quindi siate di manica larga e abbondate un po' con la quantità se volete evitare antiestetici buchi quando la rivolterete.

Accendete il forno e riscaldatelo a 180 gradi, tirate fuori dal frigo la pasta, mettete un po' di farina sul tagliere perché non si attacchi e stendetela con il mattarello fino a raggiungere il mezzo centimetro circa di spessore. Adagiatelo sul tegame dove avete cotto i pomodori e tagliatela della misura giusta affinché riusciate ad infilare nel bordo pasta sufficiente a creare una specie di crostata.
Bucherellate l'impasto delicatamente e non troppo in profonditá con una forchetta e infornate per 30 minuti circa o finché la pasta non sará dorata e leggermente croccante.

Fate raffreddare e poi, con molta attenzione e aiutandovi con l'apposito piatto o con un coperchio, rivoltatela in modo che i pomodori siano in alto. A questo punto potete servirla sia fredda che intiepidirla in forno nuovamente, il giorno dopo (se ci arriva) sarà ancora più saporita, fidatevi!

22 luglio 2012

LE PIZZELLE NAPOLETANE MA... A MODO MIO!



L'avete visto il numero di Sale & Pepe di Luglio?
Io l'ho trovato più bello del solito, un sacco di belle ricette e un sacco di idee stuzzicanti da cui prendere spunti per rielaborare piatti e preparazioni!

E proprio da questa rivista arriva questo impasto assolutamente superlativo: velocissimo da preparare proprio come ogni impasto da pizza, ma con una consistenza ed una sofficità fantastica, nell'ultimo passaggio, quando andrete a formare le pizzelle, la pasta vi sembrerà addirittura impalpabile!

Perchè ho aggiunto "a modo mio" nel titolo?
Perchè nonostante tutti gli ingredienti utilizzati siano assolutamente di tradizione partenopea, quella scelta da me non è la versione napoletana vera e propria che vorrebbe come guarnizione solo sugo di pomodoro e parmigiano grattugiato... 
Non è infatti un mistero che il parmigiano a me piace solo a pezzetti ogni tanto e assolutamente mai e poi mai sulla pasta o con il sugo, guai!!
Ho quindi trasformato queste belle pizzelle dorate in delle classiche bufaline, buonissime!!

Un'altra cosa che non amo è la passata di pomodoro, (a meno che non sia quella fatta in casa dalla mamma), quindi ho fatto un sughetto veloce veloce in padella con dei pomodorini freschi e tanto basilico, e poi l'ho passato per eliminare bucce e semi, così da ottenere un sugo vellutato, fresco e saporito.

Un trucchetto: se anche voi come me non avete in casa il classico passino per fare la salsa che gira e gira, fate come me ed usate al suo posto... lo schiacciapatate! Si ma.. piano, eh? Che sennò imbrattate pareti e soffitto con gli schizzi! Io vi ho avvisate... ;))

Ah! Quasi dimenticavo: è arrivatoooooooooooooooo!!
Ma per sapere cosa dovrete aspettare il mio compleanno, (quando sarò finalmente autorizzata ad aprire il pacco!), quindi se siete curiosi sintonizzatevi sulla mia pagina FB e aspettate il 29 luglio, manca solo una settimana ormai!


Ingredienti per 6 pizzelle di media grandezza
(oppure 12 piccoline)

250 gr di farina 00
12,5 gr di lievito di birra
mezzo cucchiaino di zucchero
acqua

per la farcitura:
pomodorini freschi
tanto basilico
1 mozzarella di bufala
sale
olio per friggere


Per prima cosa togliete la mozzarella dal frigo, eliminate la sua acqua, tagliatela a pezzi e mettetela a sgocciolare in un colino per 1 oretta in modo che perda quanta più acqua possibile.

Sciogliete il lievito in un bicchiere con 5 cucchiai di acqua tiepida e attendete che si formi una schiumetta. Nel frattempo sciogliete 1 cucchiaio raso di sale in 1 dl di acqua.

Impastate a mano o a macchina, (io ho utilizzato il KA), la farina con il lievito e l'acqua salata, impastate finchè non ottenete una bella palla liscia ed elastica, poi coprite con un canovaccio e fate lievitare un paio d'ore.

Nel frattempo preparate il sugo come preferite: o con la classica passata di pomodoro oppure cuocendo in una padella con poco olio una bella manciata di pomodorini tagliati a pezzi, un po' di sale e tanto basilico. Una volta cotto mettetelo a cucchiaiate in un passino o nello schiacciapatate (premete piano e poco alla volta per evitare schizzi!), e ripetete l'operazione finchè non avrete estratto tutto il pomodoro e saranno rimaste da parte solo le bucce e i semi.

Trascorse 2 ore, suddividete l'impasto in 6 palline e fate lievitare un'altra ora.

Mettete a scaldare l'olio e, quando questo è bollente, date la forma di una pizzella alle palline di pasta e friggetele per pochi minuti in abbondante olio senza perderle mai di  vista e girandole una volta solo, quando saranno belle dorate mettetele a scolare qualche secondo su un foglio di scottex e procedete subito con il condimento.

Mettete un po' di pomodoro, spezzettate un po' di mozzarella con le mani e decorate con una fogliolina di basilico fresco, servite bollenti con la mozzarella che inizia a fondersi con il calore!

Servire accompagnando con una bella birra gelata!


21 gennaio 2012

CALZONE RIPIENO DI SCAMORZA AFFUMICATA, POMODORINI E SPECK


Gnam Gnam il pranzetto di oggi...!
Stamattina son rientrata dal supermercato dopo aver fatto la spesa giusto per la lezione di cucina di domani, alla fine sono in partenza e quindi non avevo bisogno di comprare nulla, inoltre non volevo sporcare tutta la cucina per mangiare qualcosa di veloce, così mentre vagavo per le corsie dell'iper cacciando roba nel carrello, ho acchiappato una palletta di pasta per pizza pronta e mi son fatta venire un'idea che non fosse la solita margherita o focaccina alle olive... un bel calzone! Che mi piace tanto e che tra l'altro mi dimentico sempre di ordinare quando vado in pizzeria, chissà poi perchè?

In realtà quella che volevo fare era una buonissima pizza bianca con degli ingredienti che mi son venuti in mente mentre ero al mercato con la mami, ma come dicevo non volevo sporcare nemmeno una padella, quindi quell'ideuzza per il momento è annotata in archivio e se ne parla al mio rientro!

Quanto ci semplifica la vita la pasta per pizza pronta del panettiere? Dai, una volta si può anche prendere una piccola scorciatoia, non succede niente! Per chi invece volesse essere fondamentalista fino in fondo, lo rimando QUA per la ricetta e per la preparazione dell'impasto da zero, ci vuol poco ed è molto semplice.

L'altro giorno mi sono finalmente arrivate a casa le pentole ordinate in internet di Emile Henry!
Uno scatolone bello grosso e.. con uno spiacevole rumorino proveniente dall'interno.
Domanda: ma bisogna essere scienziati aerospaziali per capire che non si puo' mettere un piatto di ceramica dentro uno scatolone senza nulla che lo imballi e che lo tenga fermo?? Che strano.. è arrivato in mille pezzi!
Fortunatamente gli altri 2 tegami sono arrivati integri in quanto inscatolati, (il tegame da tajine e quello per fare la tarte tatin), ma ovviamente ho gia scritto a chi me li ha venduti e gliene ho dette di tutti i colori, ma vi pare??!


Ingredienti:

500 gr di pasta per pizza già pronta
1 scamorza affumicata
una manciata di pomodorini
1 fetta di speck alta mezzo cm
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro o di salsa
un pizzico di sale
1 cucchiaino d'olio


Accendete il forno nella parte massima al massimo, almeno a 220°.

Infarinate leggermente il tagliere o un tegame da forno piatto, stendete la pasta senza utilizzare il mattarello ma usando solo la pressione dei polpastrelli e girando spesso la pasta sotto sopra. Afferratela per un lembo a fatela girare tra le mani in modo che si assottigli il più possibile poi appoggiatela di nuovo nel tegame e farcitela: tagliate la scamorza a tocchetti, tagliate a metà i pomodori, strizzateli in modo che perdano l'acqua al loro interno e metteteli nel calzone, tagliate a cubetti lo speck e aggiungete anche quelli.

Chiudete il calzone a metà, spingete bene sui bordi con la punta delle dita o con i rebbi di una forchetta e, con l'aiuto di un pennello, spennellate tutta la superficie con un cucchiaio di concentrato di pomodoro mescolato con un pizzico di sale ed un goccio d'olio.

Infornate per 15 minuti, il calzone si gonfierà parecchio, fate attenzione a non sbruciacchiare la superficie, sfornate e servitelo fumante tagliandolo a strisce larghe 3/4 cm, buon appetito!



26 novembre 2011

PIZZA CON SALSICCIA, PROVOLA E FRIARIELLI


Ecco la mia pizza preferita del momento!!
L'ho assaggiata qualche sera fa in una nota catena di pizzerie e ne sono rimasta conquistata..!
Di solito non mangio pizze "bianche", per me la pizza deve avere la 'pummarola 'ncoppa, pero' adoro le cime di rapa e anche la scamorza affumicata, quindi ho deciso di provarla ed ora eccomi qua a sfornarne una a casa mia per pranzo!

In realtà i miei non sono proprio i friarielli originali della tradizione napoletana, bensì cime di rapa pugliesi, (io per campanilismo compro solo quelle), ma il risultato vi assicuro che è identico...
Comunque credo che su questa pizza la cosa che fa davvero la differenza è la salsiccia: non dev'essere nè troppo grassa nè troppo asciutta, io stamattina ho trovato una salsiccia di maiale a punta di coltello fantastica, e trovo che questo sia l'ingrediente perfetto!
Naturalmente arrivando a casa giusto all'ora di pranzo non è che mi son messa a fare l'impasto della pizza con le mie sante manine, (sennò mangiavo alle 4!), mi sono presa una bella palletta di pasta per pizza dal panettiere et voilà! Il tempo di scottare la verdura e la salsiccia e la pizza era in tavola!

Finalmente sono arrivata alla fine di questa giornata, sono stanchissima!
Stamattina presto spesa con la mami al mercato, poi all'iper, poi pranzo, e poi tutto il pomeriggio a cucinare per il pranzo di domani e in contemporanea pulizie di casa!! Ora sono praticamente svenuta sul divano e mi sto guardando una replica di "Cucina con Buddy" che sta facendo un brodo disgustoso con 42 ingredienti affermando tutto felice che "...heyyy è così che mangiamo in Italia!!"
Buddy ti voglio bene e insieme a Snookie Polizzi sei il mio idolo del New Jersey, ma piantala di sparare cazzate sulla cucina italiana perchè non ti si può nè vedere nè sentire!

Comunque il menù del Thanksgiving è pronto per metà, oggi mi sono portata avanti e ho preparato i brownies, la torta di zucca e il cornbread, domani sveglia presto, preparazione del tacchino e del suo ripieno, preparazione di tutti i contorni e poi finalmente verrà l'ora di andare a tavola e, se nel frattempo il tacchino non mi sarà esploso nel forno, ci gusteremo un bel pranzetto! Dita incrociate! :)


Ingredienti:

pasta per pizza già pronta del panettiere
2 salsicce di maiale punta di coltello
1 scamorza affumicata
cime di rapa qb
olio evo












Prima di tutto accendete il forno a 220° in modo che si scaldi per bene.

Pulite le cime di rapa tenendo solo le foglie e i fiori, eliminate tutti i gambi; cuocetele in acqua salata finchè saranno tenere e poi scolatele e conditele con un po' d'olio evo. Tenete da parte.

Fate un'incisione che tagli a metà la salsicce e arrostitela in una padella bollente senza aggiungere alcun condimento; fatele cuocere circa 5 minuti per lato e, una volta cotte, eliminate la pelle.

Stendete la pasta per la pizza in un tegame senza aggiungere olio o altro, io ho usato il tegame forato in modo che il calore arrivasse bene anche da sotto; ricoprite la superficie di scamorza affumicata (mettendola sotto agli ingredienti e non sopra non si seccherà durante la cottura), aggiungete la salsiccia a pezzetti e ciuffetti di cime di rapa.

Spennellate i bordi della pizza con un po' d'olio e infornate per circa 15 minuti a massima temperatura.


28 aprile 2011

PIZZA SOFFICE MARGHERITA


Ecco la ricetta per una bella pizza alta e sofficiosa da mangiare davanti ad un film accompagnata da una bella birra gelata!

Alzi la mano chi ancora non ha fatto la pizza fatta in casa... insomma, basta con queste false credenze che è difficile, che è sbattimento e che è più semplice mangiare quella portata a casa nel cartone della pizzeria o comprare la pasta di pane già pronta del panettiere!
Se mi date fiducia e provate almeno una volta a fare questo impasto giuro che... non tornerete più indietro!! (E ne sa qualcosa la Titti che dopo aver provato una volta ha propinato pizza a tutti minimo 3 volte a settimana per 1 mese buono!:D)

Giurin giuretta che ci vuole pochissimo, che non serve il tagliere e che non vi dovete sporcare le mani, e poi le avete viste le foto qui sotto? Mica vi sto raccontando delle bugie, no?? :)

E poi potete sbizzarrirvi ogni settimana con un condimento diverso, vegetariana con le verdure grigliate, classica con champignon e prosciutto cotto, fresca con pomodorini e prosciutto crudo, esotica con cubetti di ananas e prosciutto, prelibata con zucchine e gamberi, audace con tonno e cipolla, piccante con 'nduja e pomodori secchi, insomma.... sbizzarritevi, perchè sarà  comunque un gran successo!

ALT! C'è una condizione però... solo ingredienti di alta qualità!
Solo passata di pomodoro italiano e vera mozzarella, non pasta filante, sottilette e altre porcherie, ok??


Dosi per una teglia da 36x40 cm

320 gr di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra
60 gr di olio evo
460 gr di farina manitoba
15 gr di sale

Per la farcia:

passata di pomodoro qb
mozzarella per pizza qb (io La Favorita)
origano, sale, olio evo




Versate in una ciotola l'acqua tiepida e sbriciolatevi dentro il lievito di birra, lasciate così per qualche minuto e poi mescolate con un leccapentola o una spatola finchè si sarà sciolto completamente.

Aggiungete a questo punto l'olio, mescolate e versate metà della farina; sempre con l'aiuto della spatola mescolate bene, avrete un'impasto bello denso e corposo, lavoratelo un paio di minuti in modo da sciogliere i grumi e a questo punto aggiungete il sale e il resto della farina tutta in una volta.

Mescolate bene staccando bene l'impasto dalle pareti della ciotola fino a quando avrete ottenuto una bella palletta; lasciate la psta nella ciotola e mettete a lievitare per 2/3 ore nel forno spento e chiuso.

Una volta che l'impasto sarà ben lievitato e come minimo avrà raddoppiato il suo volume, prendete la teglia, ungetela con un po' di olio e versateci sopra la pasta; premete delicatamente con i polpastrelli facendo attenzione a non tirare mai la pasta per non rompere le bolle interne create dalla lievitazione, limitatevi a fare delle pressioni con i polpastrelli e vedrete che la pasta pian piano coprirà tutta la teglia.


Accendete il forno al massimo (io 220°) nella parte bassa e posizionate di conseguenza la vostra griglia; con l'aiuto di un cucchiaio spalmate la passata di pomodoro su tutta la superficie lasciando libero il bordo che farete largo a vostro piacere; a me personalmente piace bello stretto, il contrario del cornicione napoletano per intenderci!


Condite con poco sale, un filo d'olio e una spolverata di origano, infornate per 10/15 minuti circa, fate molta attenzione la prima volta che la fate in quanto questi tempi dipendono unicamente dalla potenza del vostro forno! Quindi dopo 10 minuti date una controllatina sollevando la pizza con una paletta per vedere se la base è bella dorata o ancora cruda.


Nel frattempo tagliate o grattuggiate la mozzarella, io preferisco quest'ultimo sistema in quanto in questo modo si scioglie in maniera più uniforme e senza grumi.


Tirate fuori la pizza dal forno, distribuite uniformemente la mozzarella, cospargete con altro origano e infornate per altri 5 minuti o finchè la mozzarella si sarà sciolta del tutto.


Stappate le birre e... gustate!


22 aprile 2011

FOCACCIA CON LE ZUCCHINE


Che dite? Ce l'avete ancora un posticino nel vostro cestino da pic-nic di Pasquetta?? Perchè questa focaccina ci starebbe proprio bene, credetemi!

Tra l'altro, come spesso accade, è frutto dello smaltimento degli avanzi: un cubetto di lievito in frigo con scadenza di qua a qualche giorno più svariati pacchetti di farine aperte da finire in dispensa; così stamattina ho tirato tutto fuori e ho preparato una bella focaccia saporita e leggera per pranzo! E' venuta straordinariamente bene, il bordo croccante e friabile con il centro bello soffice e saporito!

Avete già deciso cosa fare per queste vacanzine pasquali? Io fortunatamente ho qualche giorno di ferie, quindi oggi pomeriggio ce ne andiamo tutti allegramente al mare dalla mia nonnina sperando di trovare un bel week-end di sole e relax, non vedo l'ora!
Tra l'altro domani è anche il compleanno di mon amouuuur e quindi ci sarà anche una golosa torta in tavola, la sua preferita...

Ma volete ridere? Ho ordinato il suo regalo su internet in quanto nei negozi non trovavo il modello che volevo io, quindi faccio l'ordine, mando una bella mail chiedendo di non mettere contrassegni con la marca fuori ma solo sulla bolla e me ne vado tranquilla a lavorare... ieri mattina arriva l'omino del corriere, mon amour scende a ritirare il pacco e ta daaaaaa..... nemmeno una scatola di cartone marrone avevano usato! L'hanno consegnato così come se lo avessi preso dallo scaffale e portato alla cassa!! Vabbè.. alla fine ci abbiamo riso sopra, gli ho chiesto anche se alla fine ha festeggiato con il ragazzo delle consegne visto che la sorpresa di compleanno gliel'ha fatta lui e non io! :(
Comunque sempre benedetto sia l'internet shopping.... ti risolve un sacco di problemi e ti offre molta più scelta che andare in un negozio, il tutto stando comodamente seduta al tavolo della tua cucina mentre bevi un bel bicchierone di succo di frutta! Che pigrona, eh?? :D


Ingredienti:

160 gr di acqua tiepidida
mezzo cubetto di lievito di birra
230 gr di farine miste (io 70 gr di manitoba, 40 gr farina per pizza croccante Molino Vigevano e il resto di quella per pane casereccio sempre Molino Vigevano)
40 gr di olio evo
5 gr circa di sale fino
1 zucchina
pepe nero o origano








In una ciotola versate l'acqua e fate sciogliere per qualche minuto il lievito; mescolate con una spatola o un leccapentola finchè si sarà sciolto del tutto, a quel punto aggiungete l'olio, mescolate ancora e a questo punto aggiungete metà della farina.

Mescolate bene ma velocemente avendo cura di sciogliere gli eventuali grumi, aggiungete il sale e il resto della farina tutta insieme.
Lavorate l'impasto sempre con la spatola (o anche a mano se volete) per qualche minuto finchè sarà ben staccato dalla ciotola e sarete riuscitia formare una bella palletta.

Mettete la ciotola nel forno spento con lo sportello chiuso e fate lievitare per 2 orette abbondanti.

Nel frattempo lavate la zucchina, eliminate testa e coda, e ricavate delle rotelline sottilissime con l'aiuto del classico pelapatate o dei più moderni affetta verdure elettrici..


Trascorse le 2 ore accendete il forno a 200/220°, ungete un tegame da forno antiaderente e rovesciateci sopra l'impasto; stendetelo con la sola pressione dei polpastelli, mai tirando l'impasto da una parte all'altra perchè questo rovinerebbe tutto il lavoro del lievito; se necessario fate lievitare un'altra mezz'ora nel tegame e dopo premete ancora con i polpastrelli ficnhè avrete ottenuto una bella forma rotonda o rettangolare.

Disponete le fettine di zucchina come più vi piace, irrorate con un filo sottilissimo di olio e spolverate poco sale e pepe (a chi non piace può sostituirlo con l'origano); infornate per 15/18 minuti, dovrete avere un fondo dorato e croccante che scrocchierà quando andrete a tagliarla!



Servitela semplice così com'è in abbondanti fette oppure abbinatela a salumi o ad un po' di morbida crescenza che ci sta proprio bene!


Auguri di buona Pasqua a tutti!

21 novembre 2010

TORTA SALATA DELLE ROSE AI.. PEPERONI!


Latitante è vero... ma per una buona causa!
Vi ho lasciato ai primi di novembre con una casa vuota e rimbombante, ritorno oggi dopo qualche settimana con una casa completamente arredata, accessoriata e... natalizzata!
Si sì, perchè io non ci penso neanche ad aspettare Sant'Ambrogio per fare l'albero, giammai! Era dal 3 novembre che volevo farlo ma ho dovuto, per forza di cose, cedere il passo al montaggio dei mobili.. :)
In queste settimane si sono susseguite 2000 emozioni diverse: terrore (e se ho preso male le misure della cucina???), infinita gioia (yeee le misure della cucina erano perfette!), stupore (ma davvero quelli dell'enel mi chiederanno tutti sti soldi tutti i mesi??), felicità (evvaii che adesso all'ikea posso comprare tuuuuuuutto!), disperazione (oh oh! "transazione non eseguita, credito insufficiente" :D) e così via....
Ma finalmente il sogno si è realizzato, io e mon amour traslocheremo ormai a giorni nella nostra nuova casina e io potrò finalmente ricominciare a spadellare a tempo pieno e a postare sul blog che in questi giorni devo ammettere che mi è mancato parecchio!
E  poi sbatacchiare sui tasti del pc seduta al tavolo della mia cucina nuova non ha prezzo....

Torno con un'ideuzza della semprenumerouno mami, perfetta per un buffet o una tavola natalizia, è velocissimo da preparare, fa relativamente "scena", ed è buonissimo!
In questo caso non è stato utilizzato un tegame rotondo perchè era un esperimento nato un po' per caso, ma vi consiglio vivamente di usarlo per far si che le roselline stiano tutte belle vicine, la cosa bella è che ogni persona staccherà la sua "rosa" lasciando intatto il resto; si può gustare sia in piedi abbinato a dei salumi, che a tavola in accompagnamento al classico pane, inutile dire che potete sostituire i peperoni con la verdura che più preferite, provatelo e sappiatemi dire!


Ingredienti:

1 peperone rosso
1 peperone giallo
160 gr di acqua tiepida
20 gr di olio evo
15 gr di lievito di birra
5 gr di sale
230 gr farina






Cominciamo dalla farcia: lavate e pulite i peperoni eliminando il "picciolo" e la parte bianca al suo interno, tagliateli a striscioline sottili e soffriggeteli in olio evo in una padella; potete anche stufarli in poco olio e magari qualche cucchiaio di acqua bollente per una versione più light, pero' in questo caso la parte golosa della brioscina finale ne risentirebbe.. suvvia, per una volta il peperone fritto non ci ammazzerà!

Per quanto riguarda la pasta della pizza procediamo nel solito modo: versate in una ciotola l'acqua tiepida, sciogliete al suo interno il lievito, aggiungete l'olio e metà della farina; iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno o una spatola, aggiungete il sale e il resto della farina poco alla volta.
Dopo circa 5 minuti dovreste ottenere un impasto che si stacca dalla ciotola con facilità, a questo punto mettete poco olio in una teglia, rovesciateci sopra la pasta, capovolgetela in modo che sia unta da ogni lato, coprite con la ciotola e lasciatela lievitare per 45/60 minuti circa.

Una volta che l'impasto sarà ben lievitato, ungete il tegame e stendete la pasta fino a formare un rettangolo; ricordate che la pasta non va MAI tirata ma solo allargata piano piano con la pressione dei polpastrelli, in questo modo si evita di "rovinare" tutte le alveolature interne create dalla lievitazione.
Una volta che la pasta sarà ben allargata, copritela con i peperoni distribuendoli su tutta la superficie avendo cura di non arrivare fino ai bordi, salate e pepate leggermente; ora, facendo molta attenzione, arrotolate più stretto che potete il tutto, premete leggermente "il salsicciotto" ottenuto assicurandovi che non si lasci andare e tagliatelo a fette spesse circa 4 cm come se fossero delle girelle.

Disponete ben vicine le girelle in un tegame unto con un po' d'olio evo, distribuite sulla superficie un po' di sale grosso e infornate a 200° per circa 10/15 minuti o comunque finchè non saranno ben gonfie e dorate.

Servire calde ma non bollenti.


31 ottobre 2010

LA FARINATA DI CECI


Primo esperimento: miseramente fallito.
Ci ha messo una vita a cuocersi, ho messo troppo poco sale, consistenza molliccia, insomma: una schifezza!

Ma io non mi arrendo, perchè io quel pacchetto di farina di ceci l'ho comprato mesi fa in un momento di giubilo, quindi mica posso farlo scadere per poi buttarlo via senza averci nemmeno provato, no?

E quindi la mattina dopo ci riprovo, innanzitutto butto in pattumiera la farinata fallita e la ricetta riportata sulla confezione che il giorno prima mi ha fatto sbagliare, poi mi lancio su internet e nel giro di pochi minuti ho già confrontato velocemente una decina di ricette per trovare quelle che sono le linee guida e le proporzioni tra acqua e farina di questa semplice ricetta, quindi riacchiappo risoluta il pacchetto che sta li' a guardarmi sornione, e via!

Secondo esperimento: riuscito!
Stavolta è venuta soda, compatta, giustamente saporita e con un bel profumino di pepe!
E' proprio vero che in cucina, come nella vita, chi la dura la vince!


Ingredienti:

300 gr di farina di ceci
mezzo bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di sale
1 litro di acqua
pepe









Innanzitutto ricordate che le dosi qui sopra sono adatte per un tegame dal diametro di almeno 35 cm, se ne usate uno più piccolo non verrà bene in quanto vi rimarrà troppo alta e farà fatica a cucinarsi.

In un'insalatiera mettete la farina di ceci e aggiungete poco alla volta mescolando con una frusta, tutta l'acqua; dovete ottenere un composto liquido e liscio, quindi senza grumi.
Coprite con un canovaccio e fate riposare per un paio d'ore circa.

Trascorso il tempo necessario, aggiungete il sale, mescolate e versate l'olio nel tegame da forno antiaderente; con l'aiuto di un colino a maglie strette (io ho usato quello per lo zucchero a velo), versate il liquido direttamente nel tegame, in questo modo gli eventuali residui di farina non sciolta non finiranno nel tegame.

Mescolate direttamente nel tegame con un cucchiaio di legno, il composto liquido all'olio, e infornate per circa 15 minuti in forno caldo a 220°.

Non appena avrà assunto un bel colore dorato, sfornatela e servitela in tavola dopo averla spolverata con del pepe nero.

14 agosto 2010

LA FOCACCIA ALLE CIPOLLE DI VITTORIO


Mi dispiace. Sono davvero molto spiacente per voi che ve ne state lì a casa o in ufficio a guardare questa foto e non riuscite a sentirne il magico e ipnotico profumo...
MI dispiace che non possiate sentire lo scrocchiare della crosticina dorata mentre la addentate con un sorriso trasognato...

E' ufficiale: Vittorio è ormai maestro indiscusso di pizze qui a casa mia, il Santo Graal della panificazione e l'Harry Potter delle focacce!
Staccate un morso da questa focaccia e in un attimo vi troverete catapultate in Liguria con un cartoccio di carta oleata in mano da dove spunta una delle più buone focacce alla cipolla che abbiate mai mangiato... eh si avete letto bene: UNA delle migliori, perchè la migliore in assoluto sarà quella che preparerete a casa vostra seguendo questa ricetta che riporto paro paro dal sito di... Viva la Focaccia!

Ah! Caro Vittorio mi son permessa una licenza: stavolta per fare la focaccia con le cipolle non ho usato la ricetta omonima ma ho invece utilizzato quella della pizza veloce al taglio perchè ormai siamo innamorati di questo impasto!

A voi l'ardua sentenza dopo averla provata!

Ingredienti:

Per una teglia 25×40 cm

160 g di acqua tiepida
20 g di Olio extra vergine
15 g lievito di birra oppure 5 g lievito secco in polvere
5 g di sale
230 g farina
1 cipolla dorata medio/grande






Se e’  inverno, scaldare l’acqua ma non troppo (dovreste riuscire a tenerci la mano dentro), mettete l’acqua in un contenitore di plastica dove effettuerete l’impasto e dissolvete il lievito nell’acqua. Per una buona lievitazione, e’ molto importante che il lievito non venga in contatto diretto con il sale.
A questo punto aggiungete l’olio, mescolate, e aggiungete meta’ della farina. Impastate fino a quando ottenete una crema uniforme, aggiungete il sale e quasi tutta la farina un poco alla volta, impastate per 4-5 minuti.

Lasciate un po’ di farina da parte per l’impastatura a mano successiva, quando la pasta non si appiccica piu’ al contentintore, spolverate di farina il piano di lavoro e rovesciate la pasta, infarinatevi le mani e impastate a mano per alcuni minuti aggiungendo la farina rimasta, se la pasta si appiccica troppo alle mani lasciatela riposare per 3-5 minuti e riprovate. (nota personale: io questo passaggio dell'impasto aa mano non lo faccio mai per pigrizia e viene ottima lo stesso se avete impastato bene nella ciotola).

Quando ottenete un’impasto fine senza grumi, mette un po’ di olio sulla teglia, disponete la pasta al centro della teglia e poi capovolgetela. In questo modo la superficie della pasta rimane ricoperta di olio e si evita il formarsi della crosta durante la lievitazione .

Lasciate lievitare al caldo per 45-60 minuti (io l'ho messa nel forno spento), dopo 45-60 minuti, la pasta dovrebbe aver raddoppiato di volume, tendetela piano piano schiacciando la pasta ma senza tirarla.

A questo punto pulite e affettate finemente la cipolla, mettetela in una ciotola e conditela con un goccio d'olio, un po' di sale e un po' di pepe, mescolatela con le dita in modo da separare per bene tutte le fettine e distribuitela uniformemente sulla focaccia.
Versate un goccio (la metà di mezzo bicchiere) di acqua tiepida, un goccio d'olio e schiacciate velocemente con i polpastrelli la focaccia distribuendo ancor meglio la cipolla.

Pre-riscaldate il forno a 220-240c e cuocete per 10-12 minuti.

Per ulteriori spiegazioni vi invito ad andare a vedere il video originale cliccando QUI io invece vi lascio qualche foto su cui "riflettere"... eheheh!





30 luglio 2010

LA FOCACCIA DI VITTORIO


Mercoledì ero a casa per preparare qualcosa di sfizioso e di buono da portare il giorno dopo in ufficio a quelle locuste dei miei colleghi per il mio compleanno... perchè le chiamo locuste? Perchè bastano pochi minuti e sono in grado di polverizzare qualsiasi quantità di cibo gli si metta davanti!
Ma questa è solo una cosa positiva, la cosa più bella di cucinare non è forse quella di vedere gli altri mangiare di gusto quello che hai preparato??!

Dovendo portare tutto in treno, avevo bisogno di un paio di ricette che fossero sfiziose ma anche facilmente trasportabili una volta ultimate, quindi alla fine la scelta è ricaduta su 2 grandi classici: la focaccia e i miei ormai acclamatissimi brownies! (Grazie Laurel!)

Per quanto riguarda le focacce ho voluto provare la ricetta trovata su un blog da mia mamma e del quale lei è diventata immediatamente una grande fan, sono 2 giorni infatti che ci lecchiamo i baffi mangiando profumatissime ciabatte fatte in casa! Così non potevo non andare a scoprire e leggere anch'io  il blog di Vittorio!

Ma.. leggere?? No no, non ce n'è bisogno di leggere, perchè il simpatico Vittorio, (genovese trapiantato negli States), in video vi racconta e vi mostra tutti i passaggi con la sua straordinaria simpatia!
Con questi suoi video, spiega che ha voluto condividere i trucchi e i segreti della panificazione appresi da suo padre fornaio, adattandoli pero' alle esigenze e alle possibilità offerte da una comune cucina casalinga!
Vi assicuro che si imparano un sacco di trucchetti interessanti!
Tra l'altro, di solito la focaccia quando la si prepara il giorno prima poi risulta sempre un po' secca o gommosa... queste invece le ho tagliate con la forbice il giorno successivo in ufficio ed erano ancora soffici e profumate!

Per questo è inutile che io mi dilunghi stasera in ricetta, ingredienti e passaggi vari.. cliccate QUI e scoprite con i vostri occhi l'arte della panificazione versione casalinga!

Per sapere se le focacce son venute bene dovreste chiedere alle locuste perchè... non me ne hanno lasciato nemmeno un pezzettino!! :)
Comunque si son fatti perdonare con un regalo favoloso: 2 buoni acquisto da spendere nientepopodimenoche alla Maison du Monde!! Love you guys!





17 marzo 2010

LA FOCACCIA PERFETTA (O QUASI)


Ecco qui la seconda parte della cena di sabato: una bellissima e buonissima focaccia che ha invaso con il suo profumo tutta la casa!
Ma diamo i giusti meriti ai legittimi proprietari: la vera responsabile di questa delizia è la mitica Paoletta che con la sua ricetta, ma sopratutto con la sua procedura dettagliatissima, mi ha permesso di ottenere per la prima volta questa bellissima occhiatura nella mia focaccina!
Lo so, lo so  che voi foodblogger esperte state sorridendo con condiscendenza perchè per voi questa è "roba vecchia" ma.... siate buone e perdonate il mio entusiasmo !
Quindi consiglio a tutti quelli che come me hanno sempre impastato e sfornato focacce anche con buoni risultati di cimentarsi magari con un nuovo metodo che,
richiede sì una lievitazione più lunga, ma vi regalerà anche un gusto e una fragranza tali che riusciranno a ripagarvi di tutta l'attesa!
Nel titolo ho definito questa focaccia perfetta... diciamo che perfetta ancora non è perchè, come in tutte le cose, si può sempre migliorare ma già questo è
un ottimo punto di partenza, non trovate?

Ingredienti:

400 gr di farina manitoba
300 ml di acqua
2 cucchiai rasi di olio evo
1 cucchiaino raso di sale
1 cucchiaino raso di miele
10 gr di lievito di birra

Per insaporirla:

sale grosso pestato
rosmarino
olio evo

Allora: a questo punto dovrei spiegarvi come fare... ma siccome le istruzioni di Paoletta sono precisissime e oltre tutto corredate da foto che spiegano nei minimi dettagli tutta la procedura, vi consiglio di seguire cecamente tutto quello che c'è scritto QUI.

Fatto? Allora adesso mentre aspettate che il forno vi restituisca il vostro impasto magicamente trasformato in una bella focaccina profumata, tirate fuori il tagliere, degli ottimi salumi, un po' di crescenza dolcissima e un'ottima bottiglia di vino bianco e... dateci dentro!
Occhio che se avete ospiti a casa rischiate di non assaggiarla nemmeno se non siete pronte di riflessi! ;)

15 marzo 2010

LE FRITTE: CHE BONTA'!


Tipicamente pugliesi, vergognosamente buone e incredibilmente semplici da fare!
Questo è uno di quei piatti che fa davvero parte della mia vita, quando ero piccola le preparava mia nonna, poi ha iniziato a prepararle mia mamme e ora finalmente tocca anche a me. Da piccola, quando ci ritrovavamo per le feste di natale a casa dei miei nonni, eravamo in tanti e questo era uno dei piatti tipici della vigilia di natale: fritte e cime di rapa di contorno!
Si cominciava fin dal pomeriggio a preparare l'impasto e poi la sera all'ultimo momento si iniziava a friggerle ed erano montagne e montagne di fritte che uscivano da quel tegame..! Non facevano in tempo ad arrivare nell'insalatiera foderata di scottex che subito c'era una mano golosa pronta a rubarle per mangiarle incandescenti con la mozzarella filante e il pomodoro che sbrodolava dappertutto!
Questo piatto per me vuol dire casa, famiglia, per quanto siano buone e per quanto puoi decantarle agli altri, non è un piatto che cucineresti se inviti qualcuno a cena, e questo non perchè non faresti un figurone... anzi! Luini qui a Milano ne ha fatto un business, un simbolo, una cosa quasi chic, ma per me rimangono una cosa solo per "noi" di casa, da mordere con il tovagliolo alla mano pronto a raccogliere schizzi di pomodoro!
Bhè, questo sabato pomeriggio era quello giusto per prepararne qualcuna per cena e, come al solito, mon amour ha gradito moooooltissimo, spero avrete voglia di provare a farle anche voi, per un pranzo o una cena con tutta la vostra famiglia riunita davanti a quell'insalatiera fumante dal profumo irresistibile!

Ingredienti per 12 fritte (circa)

per l'impasto:
500 gr di farina manitoba
300 gr di acqua tiepida
30 gr di lievito di birra
1 cucchiaino raso di miele
1 cucchiaino raso di sale
2 cucchiai di olio evo
olio per friggere

per il ripieno:
mozzarella per pizza (quella che non fa acqua!)
pomodorini
filetti di acciuga
sale
origano

Fate sciogliere il lievito di birra con il miele in circa 200 gr di acqua tiepida per circa 10 minuti; unitelo alla farina e azionate il robot in modo da iniziare a impastare. Aggiungere il sale e il resto dell'acqua a filo sempre impastando, e in ultimo l'olio.
Infarinate leggermente un'insalatiera e metteteci dentro l'impasto, fate il tipico taglio a croce, sigillate col domopak, coprite con uno strofinaccio o una tovaglia piegata e mettete a lievitare lontano da fonti dirette di calore per almeno 2 ore.
Tagliate a cubetti la mozzarella e mettete da parte; in un colapasta mettete i pomodorini lavati, tagliati a metà e cosparsi con un po' di sale fino.
Passato il tempo della lievitazione durante il quale l'impasto sarà triplicato, mettete un po' di farina sul tagliere e tagliate a pezzi l'impasto, tiratelo con il mattarello e iniziate a farcire i panzerotti: si possono riempire con il classico mozzarella, pomodoro e origano, oppure mozzarella e filetti d'acciuga o ancora meglio mozzarella, filetti d'acciuga e pomodorini!
Mi raccomando sigillate i bordi benissimo con l'aiuto di una forchetta: se durante la cottura dovesse crearsi anche solo un buchino minuscolo, l'olio iniziarà a schizzare ovunque!
Mettete l'olio di semi d'arachide in un tegame capiente possibilmente a bordi alti e portare alla temperatura giusta per friggere, fate una prova mettendo un piccolo pezzo d'impasto: se comincia a sfrigolare, gonfiarsi e venire e galla subito vuol dire che l'olio è pronto.
Friggete pochi panzerotti per volta finchè saranno belli dorati da entrambi i lati e metteteli ad asciugare l'olio in eccesso su dello scottex; mangiateli caldissimi!

16 febbraio 2010

FOCACCIA CON I POMODORINI


Questa focaccia mi accompagna fin da quando ero piccola: mia nonna ne ha sfornate a centinaia, e tutte le volte raccontandomi la storia di quando era ragazzina e preparava l'impasto e il tegame di questa focaccia a casa, per poi portarlo a cuocere al forno pubblico del paese nella sua adorata Trani... robe d'altri tempi!
Fortunatamente il gene della buona cucina è contagioso ed ereditario, cosi' questa passione si è trasferita come una cellula impazzita e prepotente da mia nonna a mia mamma, e da mia mamma a me... Di conseguenza a casa mia, è un continuo sfornare pizze e focacce!
Questa versione è la mia preferita, ma più avanti ve ne farò vedere (e virtualmente assaggiare) altre, come quella ripiena che mi è stata cucinata da una grande amica nel fornetto supersonico di una certa casetta in montagna...
Ma torniamo a questo grande classico del sabato sera da gustare con tanti amici venuti appositamente per sbaffare senza vergogna a 4 mani!

Ingredienti:
500gr farina manitoba
300gr acqua tiepida
1 cubetto di lievito di birra
2 cucchiai d'olio
1 cucchiaio raso di sale
1 pizzico di zucchero
pomodorini maturi
sale grosso
origano
olio evo

Prendete il solito scintillante robot da cucina e versate nella ciotola la farina con il sale in un angolo e lo zucchero in un altro, date un colpo con le lame in modo che si mischi il tutto; in un bicchiere mettete l'acqua tiepida e fate sciogliere il cubetto di lievito di birra, versate sulla farina, aggiungete l'olio e fate partire il robot a medio/bassa velocità per 2/3 minuti finchè diventa una bella palla omogenea.
Estraete l'impasto, lavoratelo 1 minutino a mano per dargli una forma liscia e fategli il classico taglio a croce; mettete in un sacchettino di plastica, (quello grande per congelere), fate un nodo in cima e mettete il tutto a lievitare per almeno un paio d'ore lontano da fonti di calore  dirette.
Una volta che l'impasto avrà raddoppiato il suo volume, accendete il forno a massima potenza e, in un tegame da pizza, versate dell'olio evo; stendete la pasta nel tegame rivoltandolo più volte su se stesso e tirando in tutte le direzioni finchè questo avrà occupato tutto lo spazio della teglia.
Tagliate a metà i pomodorini e distribuiteli in maniera uniforme sull'impasto premendo leggermente in modo che facciano una sorta di fossetta, condite con il sale grosso, abbondante origano e un giro di olio evo.

Infornate a 220/240° e cuocete finchè sarà dorata e il suo profumo non avrà inondato la vostra cucina, (circa 10/15 minuti), gustatela ancora calda con degli affettati freschi o meglio ancora.. da sola!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails