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9 aprile 2015

SALMONE MARINATO ALLA SVEDESE


Ecco fatto, vi presento la mia nuova fissa nonché il nostro nuovo antipasto per la prossima vigilia di Natale, il salmone affumicato fatto in casa!
Che poi non ho capito come mai prende quel non so che di affumicato quando di affumicato non c’é nulla, né il sale danese né l’affumicatore in cucina, mah..!

Non mi ricordo di preciso dove avevo visto la prima volta questa preparazione, credo in una delle mille puntate o libri di Jamie, in ogni caso fin da subito mi era venuta voglia non solo di assaggiarlo ma anche di prepararlo: un bel trancione di salmone che dopo aver assorbito bene tutti gli odori diventa così sodo e asciutto da poter essere affettato sottilissimo…. e tutto questo senza fare N U L L A, fa tutto lui nel frigo!

Comunque, aldilà della mia fissa costante sul Natale, in realtà é forse ancora più adatto alla primavera e all'estate, quando comincia a far caldo e la sera si arriva a casa con la voglia di una cena pronta in 10 minuti (compreso apparecchiare) e zero voglia di sporcare la cucina o di stare ai fornelli.
Si conserva in frigo benissimo anche per 5 giorni, e potreste pensare di prepararlo nel weekend in modo da averlo pronto a metà settimana quando vengono gli amici a casa per fare l’aperitivo o per una cena al volo, magari con una bella insalata a base di patate al vapore, salmone e finocchietto, che dite?


Ingredienti:

un bel trancio di salmone alto un paio di dita (circa mezzo chilo)
2 limoni bio
1 arancia bio
2 cucchiai di semi di finocchio
sale e zucchero (2 parti di zucchero e 1 di sale - circa 300 gr in tutto) 


Per prima cosa bisogna preparare il salmone: che voi abbiate preso come me un pescione intero da sfilettare o che abbiate preso un trancio pronto, non potrete esimervi dal controllare molto bene che questo non abbia spine da eliminare, quindi passate un dito sulla polpa e quando ne trovate una estraetela tirando con decisione ma senza “stracciare" il pesce, dovrete eliminarle tutte é importante.

Sciacquate il trancio lasciando la pelle attaccata e asciugatelo bene con un po’ di carta assorbente.

In una ciotola mescolate il sale, lo zucchero i semi di finocchio e la scorza grattugiata degli agrumi, mescolate bene e mettetene un terzo sul fondo di una pirofila, adagiate sopra il salmone e ricopritelo completamente, se necessario preparate altra marinatura. 
Sigillate con la pellicola, salutate e mettete in frigo per un paio di giorni.

Dopo due giorni si sarà formato un lago scuro e caramelloso intorno al pesce in quanto il sale gli avrà fatto cacciare i liquidi e questi si saranno addensati sciogliendo lo zucchero, e annusandolo avrá un buon profumo di agrumi.
Eliminate completamente la marinatura e la crosta di sale e zucchero, io l’ho anche sciacquato velocemente sotto l’acqua e poi l’ho asciugato bene con la carta assorbente, ungetelo leggermente con dell’olio spalmandolo con le dita e poi rimettetelo in frigo su un piatto pulito e coperto con della pellicola per un altro giorno.

A questo punto, quando andrete a tagliarlo, vi renderete conto che il pesce, avendo perso tutti i suoi liquidi, sarà talmente compatto che riuscirete a ricavarne delle fettine sottilissime tipo il salmone affumicato che si trova in commercio!


Io l’ho mangiato al naturale accompagnandolo con delle fettine sottili di limone (io AMO il limone), oppure in un ottimo sandwich: una fetta di pane morbido integrale, qualche fettina sottilissima di salmone, avocado maturo a fette, 1 uovo all’occhio di bue e un’altra fetta di pane integrale a chiudere…… CHEVVELODICOAFFARE?

23 marzo 2015

TIELLA DI RISO, MOSCARDINI E PATATE



Questa é la versione modificata, (tanto per cambiare), della ricetta tradizionale di riso, patate e cozze, una sorta di incrocio tra la ricetta originale della tiella pugliese e della paella di pesce spagnola… fusion o confusion, che dite??
La vera tiella in realtà prevede la distribuzione degli ingredienti a strati precisi e separati, io invece li ho assemblati un po' così, senza troppa attenzione, sennò che ricetta veloce é?

In ogni caso, con soli 5 minuti di preparazione (e quasi 1 ora di cottura in forno), porterete in tavola un piatto unico gustosissimo che potrete cuocere sia in un’unica grande teglia, oppure in tanti cocci monoporzione, a seconda della grandezza dei moscardini, questo ad esempio era un tegame del diametro di 20 cm e quindi perfetto per una doppia porzione.

Il riso avrá un sapore di pesce molto più concentrato rispetto ad un tradizionale risotto, sul fondo e sui bordi si formerà una crosticina golosa e croccante, mentre il pesce sarà morbido e saporito come se fosse stato cotto alla griglia, con la punta dei tentacoli semi bruciacchiata... insomma provate anche voi e vedrete se non ho ragione!

Ma la cosa migliore l’avete capita qual é?
Z E R O lavoro, si mette tutto nel tegame, si inforna e si va a fare altro! (Magari a stappare una bella bottiglia di vino)


Ingredienti x 2 persone

300/400 gr di moscardini (il mio era uno solo)
2 carote
2 tazze di riso integrale 
1 patata grande
olio evo, sale e pepe

per il brodo:
l’ideale é un brodo di pesce, io ho usato l’acqua in cui avevo bollito poco prima del baccalá, 
ma va bene qualsiasi pesce; in mancanza di questo potete fare un brodo vegetale 
con un paio di carote, una cipolla, 1 finocchio e poco sale.


La sera prima mettete a mollo il riso in una ciotola con acqua fredda (se usate il riso normale non ce n’é bisogno) e preparate il brodo di pesce o verdura così che si insaporisca per bene (quando l’acqua bolle aggiungete il pesce che mangerete per cena oppure le verdure, fate cuocere 10 minuti al massimo il pesce o una mezz’oretta/45 minuti le verdure a fiamma bassa e con il coperchio, poi spegnete e lasciate raffreddare).

Assemblaggio e cottura: scaldate il forno a 200 gradi, mettete dell’olio sul fondo del tegame, aggiungete le carote pelate e tagliate a fette, le patate a cubetti tutti uguali, il riso, un pizzico di sale e i moscardini privati di occhi e becco.

A questo punto aggiungete un paio di mestoli di brodo bollente, una spolverata di pepe e infornate per 40 minuti circa a 180 gradi; non dovrete fare altro, solo aggiungere di tanto in tanto il brodo quando si sarà asciugato per portare a cottura il riso.


Consiglio: se vi rendete conto che i moscardini sono cotti, (devono rimanere morbidi e non cuocere troppo altrimenti diventeranno di gomma), mentre il riso é ancora crudo, potete eliminare momentaneamente il pesce per aggiungerlo di nuovo alla fine solo per scaldarlo, io ho fatto così!

31 gennaio 2015

ZUPPA DI CALAMARI, PATATE E PISELLI: COMFORT FOOD



Ci siamo: dopo una luuuuuuunga settimana passata circondata da fazzoletti, degustando a grandi sorsate sciroppo per la tosse come fosse la migliore annata di Chardonney, e dove la suadente boccetta rosso scuro di Hypnotic Poison é stata platealmente rimpiazzata dall'etichetta verde del Vicks Vaporub, eccomi riemergere dalla clausura forzata dell'influenza!
Basta brodini, basta risi in bianco, basta patate lesse, basta pane tostato e basta spremute d'arancia, anche se…. se proprio devo essere onesta…. io AMO brodini e zuppette!

Quindi se anche voi state cercando, (o avete bisogno), di una bella ciotola di zuppetta bollente, leggera ma molto saporita, ma soprattutto super veloce da preparare, eccola quá: i calamari e i piselli per quanto mi riguarda sono sempre in freezer, le patate e un cipollotto in dispensa non mancano mai, e se siete super affamati potete aggiungere pure un nido di tagliolini all'uovo o una tazzina di riso, così diventerà un pasto completo a tutti gli effetti.

In questi giorni sprofondata tra cuscini, copertina e divano, sbucciando mandarini e bevendo limonate, mi hanno tenuta compagnia telecomando e televisione, quindi ho approfittato per rimettermi in pari con un po’ di film: sono partita per Miami e ho cucinato cubano su un food truck con i protagonisti di Chef: la ricetta perfetta, non sono rimasta molto colpita da The hunger games ma voglio comunque vedere la seconda parte, mi sono goduta Michael Douglas e Diane Keaton in una commedia leggera intitolata Mai cosí vicini, ho avuto l’ennesima prova che il cinema italiano é più che patetico con Un fidanzato per mia moglie, ho guardato un altro di quei filmetti leggeri dove peró nel cast ti ritrovi a sorpresa un attempato Indiana Jones e la Keaton (sí, ancora, lo so: la adoro!) in Il buongiorno del mattino, ho visto il velocissimo finale di White Collar (Caffrey……!!!), e sono rimasta sconvolta dal fatto che Italia 1 dopo non so quanti anni é finalmente riuscita ad acquistare una serie come si deve: Chicago Fire (tanto per cambiare quando si tratta di vigili dei fuoco siamo a Chicago… quella famosa mucca che rovesció la lampada ha davvero segnato il destino di questa città!), ma la numero uno delle mie giornate chi era??? Vi do un indizio: ha un nonno centenario, corre a piedi nudi su per le montagne, ha un amichetto non proprio sveglissimo ma che é il top, e le caprette le fanno ciao... AMO fare colazione con lei! Mon amour me li regali i 2 cofanetti con tutti gli episodi???
Insomma, una settimana intensa.

Ora peró non mi resta che tirare fuori dagli armadi sciarpe, cappelli e maglioni di super lana, perché tra poco il nevischio e il vento gelido di questi giorni della merla ci sembreranno solo una brezzolina primaverile a confronto di quello che ci aspetta a Stoccolma.... ma non vedo l’ora!! (e chiaramente sciroppo in borsa.)


Ingredienti per 2 persone:

10 calamari (anche surgelati, ma interi)
1 patata grande o 2 medie
2 tazze di piselli surgelati
1 scalogno
2 ciuffi di basilico
olio evo, sale, pepe


Pelate le patate, lavatele sotto l’acqua fredda e poi ricavatene dei cubetti tutti uguali da 1 cm circa; mettete dell’olio in una padella e fatele rosolare senza cuocerle del tutto, dovranno essere dorate ma ancora crude per metà. Scolatele e mettetele da parte in una ciotolina.

Nella stessa padella e nello stesso olio mettete ora i calamari che avete precedentemente pulito, (estraete l’ossicino trasparente verticale e staccate la testa con attenzione facendo in modo che si trascini dietro anche le interiora, dopo di che sciacquateli bene sotto l’acqua svuotandoli da eventuali residui, e poi tagliateli ad anelli larghi 1 o 2 cm), e cuocete a fiamma vivace per 1 o 2 minuti al massimo, pepate e mettete in  un’altra ciotola.

A questo punto valutate se serve aggiungere un goccio d’olio e poi tagliate a fettine lo scalogno che farete appassire lentamente sempre nella solita padella, quando sarà quasi trasparente alzate la fiamma ed aggiungete i piselli appena tolti dal freezer, mescolate bene e aggiungete subito dell’acqua bollente (io la preparo sempre in una teiera) fino a coprirli completamente ma senza esagerare, salate, profumate con il basilico e mettete il coperchio. Fate cuocere 15 minuti circa o finché saranno cotti avendo cura di aggiungere acqua calda qualora si asciugasse troppo, ricordate che si tratta di una zuppa, quindi deve rimanere un po' brodosa ma saporita.


Quando i piselli saranno cotti aggiungete i calamari e le patate, i primi dovranno praticamente solo scaldarsi e le seconde dovranno terminare la loro cottura in un paio di minuti; pepate a piacere e impiattate in una bella ciotola, versate un goccio d’olio a crudo, aggiungete eventuale basilico a piacere e gustatevela guardando un bel film!

28 settembre 2014

INSALATA DI QUINOA ALLA MEDIORIENTALE


Compro le cose e poi rimangono in dispensa, ormai lo sapete.
Solo l’operazione “svuota freezer” a volte può andare in soccorso di pacchettini e cartoccini che da mesi aspettano di essere trasformati in piattini deliziosi, e cosí é stato anche per la quinoa.

Dice Wikipedia: 
[La quinoa (in spagnolo quínoa o quinua) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola.
I semi di questa pianta, sottoposti a macinazione, forniscono una farina contenente prevalentemente amido, il che consente a questa pianta di essere classificata merceologicamente a pieno titolo come cereale nonostante non appartenga alla famiglia botanica delle graminacee o poacee. Si distingue da altri cereali per l'alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine.]

Sará per questo che é diventata così di moda negli ultimi anni? Direi senz’altro di sí, visto che anche io per prima l’ho comprata e mangiata per questo motivo, ormai chi di noi può dirsi NON intollerante almeno a qualcosa?
La cosa che mi ha stupito di più al primo assaggio é la consistenza: non é facile da descrivere, te l’aspetteresti morbida come i grani di cous cous o al massimo leggermente più consistente come il farro, in realtà é u po’ più “callosetta”.. molto particolare, ma senza dubbio buona.
Lo svuotamento del freezer imponeva l’utilizzo anche di un trancetto di salmone, (l’ultimo della bestia gigante che avevo comprato intera e poi surgelato a pezzi), così ho deciso di farci un’insalata tiepida aggiungendo qualche ingrediente che gli desse una spintarella in piú: un pugnetto di albicocche disidratate e una manciata di pistacchi salati sono bastati a portare un po’ di medioriente nel piatto, creando un bel mix di sapori ma soprattutto consistenze diverse.
Ne é venuta fuori un’insalatina davvero buona e che vi consiglio, potrete personalizzarla come più vi piace, sostituendo il salmone con del pesce bianco tipo merluzzo, e sostituendo le albicocche con dei più “natalizi” datteri o dei più golosi fichi…. che ne dite infatti di proporre questa ricetta come aperitivo per la cena della vigilia? Ovviamente servita in piccoli bicchierini monoporzione, vedrete che saranno un successone!
(Lo so, lo so… é il 28 di settembre e giá parlo di Natale…. ma guardate che mancano SOLO un’ottantina di giorni eh??? UN NIENTE!!)

Ingredienti per 2 persone:
1 bicchiere di quinoa (fidatevi, triplica il suo volume da cotta!)
1 filetto di salmone
4/5 albicocche disidratate
1 manciata di pistacchi tostati e salati 
olio, sale, pepe

Cominciate dalla quinoa: in una padella o un tegame antiaderente versa 1 bicchiere di quinoa e coprilo con 2 bicchieri d’acqua fredda, aggiungi un po’ di sale e porta ad ebollizione, dopo di che abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio e lascia che cuocia per altri 10 minuti circa.
Spegni il fuoco, dai una mescolata e chiudi di nuovo il coperchio per altri 10 minuti. La quinoa a questo punto avrà triplicato il suo volume, sarà bella gonfia e i chicchi separati.
In una padella o piastra ben calda, aggiungi poco olio e fai cuocere il salmone, dovrà essere ben rosolato all’esterno ma rimanere morbido e rosa all’interno, salate, pepate e lasciate intiepidire.
Fate rinvenire le albicocche 5 minuti in acqua tiepida, dopo di che strizzatele e tagliatele grossolanamente; i pistacchi invece andranno sgusciati e privati della buccettina interna, e poi pestati malamente in modo da ottenerne dei pezzetti ma non briciole finissime, in bocca dovranno essere croccanti.
In una bella insalatiera a questo punto versate la quinoa e conditela con il salmone fatto a pezzetti (senza spappolarlo, i filetti dovranno rimanere visibili), condite con un po’ di olio (non molto!) e pepate a vostro piacere; unite a questo punto anche le albicocche e date una bella mescolata.
Al momento di servire in tavola decorerete la superficie sparpagliando i pistacchi che, con il loro verde brillante, renderanno non solo il piatto piú bello ma anche piú buono!

2 giugno 2014

POLPETTINE DI GAMBERI E ZUCCHINE: APERITIVO TIME!


Queste polpettine sono il frutto di quel che si dice un esperimento perfettamente riuscito: mi serviva qualcosa da spizzicare come aperitivo per la cena di compleanno di mon amour, (menù tutto pesce con gnocchi con gamberi e pancetta, polpo con patate e olive taggiasche e la sua tradizionale crostata), e sono partita ispirandomi alla ricetta con le zucchine di Tessy Re della Polpetta, ma poi mentre le preparavo, mi sono lasciata ispirare dal momento facendo come al solito un po' di modifiche...il risultato? BUONIIIIIIIIISSIME!!

Non starò qui a dirvi quanto son veloci da preparare e quanto sono sane, siamo onesti: un po' di tempo ci vuole perché il pane deve ammorbidirsi nel latte, e sono così buone perché sono fritte, ed è inutile far finta che questo non centri, ma fondamentalmente c'è solo una cosa come al solito da tener presente: la qualità degli ingredienti.

Se userete dei gamberi freschi o congelati a crudo (come faccio io), avrete delle polpettine dal sapore così ricco di crostacei da ricordarvi perfino l'aragosta..! Al contrario se userete dei gamberi precotti o quelli piccoli piccoli che sanno di niente, avrete sprecato due ore buone che potevate senza dubbio impiegare per fare altro!

Quindi, avete pronte carta e penna? Con queste dosi a me son venute circa 30 polpettine.


Ingredienti:
300 gr di gamberi argentini surgelati a crudo
1 zucchina grande
100 gr di pane raffermo
1 uovo
sale, pepe e prezzemolo se vi piace (a me noooooo)
olio di semi di arachide
pane grattugiato qb
latte tiepido qb
qualche cucchiaio di farina


Per prima cosa ammollate il pane nel latte: lo mettete in una ciotola, lo fate a pezzi e lo coprite per tre quarti con il latte e aspettate almeno un'oretta perché diventi bello morbido.

Nel frattempo sgusciate i gamberi privandoli di tutto: testa. carapace e filo nero; tagliateli a pezzetti ma senza ridurli ad una tartare.
Lavate la zucchina e grattugiatela come si fa con le carote (in alternativa le tagliatele a pezzetti molto piccoli).

Quando il pane sarà morbido, strizzatelo bene e mettetelo in una ciotola abbastanza capiente, unite le zucchine, i gamberi, un cucchiaino di sale, e pepe a vostro piacere, l'uovo e un paio di cucchiai di pane grattugiato.
Lavorate bene con le mani il tutto, aggiungendo, se fosse necessario in quanto troppo umido, un altro po' di pane grattugiato.
L'impasto dev'essere ben amalgamato e non troppo molle, (sintomo che è rimasto troppo latte), altrimenti poi non riuscirete nè a dargli la forma nè a friggerle.

Infarinate le polpettine e mettete in un tegame a bordi alti abbondante olio per friggere e portatelo a temperatura, friggetele poche per volta e, man mano che sono cotte e belle dorate, mettetele su un po' di carta paglia o carta assorbente.

Servire ben calde e a vostro piacimento con una buona bottiglia di Prosecco o una buona birra, l'importante è che siano entrambi ben freddi!

Comunicazione di servizio: il pc è da rottamare e impiegarci più di 1 ora per scrivere e postare poche righe mentre lui emette dei suoni modello aereo in fase di decollo mi sta mandando al manicomio. 
La fatina di compleanno dovrebbe intervenire in merito, quindi.... ci si risente a fine luglio!

30 marzo 2014

I (MIEI) GAMBERI ALL'ORIENTALE


Eh si, ormai ve l'ho detto, il riso al cocco per me e' il nuovo nero... va su tutto!
ma sappiate che la morte sua e' proprio il pesce, aggiunge quel non so che in più che trasforma un piatto semplicissimo formato da 3 ingredienti in croce in un piatto unico, bilanciato e buonissimo!

e poi un po' di regime detox ci voleva dopo gli ultimi giorni a New York, abbiamo mangiato benissimo, ci mancherebbe, però il cibo di casa e' un'altra cosa, soprattutto in vista della prossima partenza per Chicago, dove, oltre agli orsi polari e ai 2000 appuntamenti di lavoro, mi aspettano bisteccazze, hamburgers & co... (anche se in realtà ho già individuato un paio di ramen bar che non mi sembrano niente male, quindi seguitemi su facebook o instagram per i soliti aggiornamenti in tempo reale!)

ma visto che ormai e' passato un mesetto dall'ultimo post, (che qualcuno mi regali un pc nuovo, pleaaaase!), facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti: marzo ha decisamente dato il via ai viaggi (di lavoro e non), quindi mi avete seguita sui social prima durante il long week-end dagli zii in Calabria dove ci siamo abbuffati come se non ci fosse un domani (a proposito: per sopperire alla penosa promozione turistica della regione, presto arriverà un post che vi farà fare le valigie in un attimo, fidatevi), poi mi avete seguita a New York dove me ne sono andata a spasso alla scoperta di Long Island City, Brooklyn e Lower Manhattan delle quali vi ho già spifferato qualche segreto e qualche foto, e questa settimana sono in partenza per la fredda Chicago... ma altri ne verranno nei prossimi mesi, non vi anticipo nulla ma rimanete sintonizzati e con carta e penna a portata di mano, vi lascerò qualche indirizzo degno di nota qua e la!

Ma tornando alla settimana detox: ho passato una settimana a "ripulirmi" senza mangiare carne, pane, pasta o soia, ho mangiato un sacco di verdura (memorabile la faccia di mio marito quando aprendo il frigo ha afferrato il daikon credendo che fosse una provola.... e vi risparmio il principesco commento!!), pesce, quintali di mirtilli e the verde a fiumi......
questo qui sopra e' stato quindi forse il primo vero piatto condito della settimana, e quanto me lo sono goduta ieri a pranzo con quella bella giornata di primavera?? aaaah... chevvvelodicoaffare??!

attenzione che in 30 minuti siete a tavola, e che tutti gli ingredienti sono da dispensa, (ovvero che in casa ci sono sempre o ci dovrebbero essere..) siete pronti?? via!


Ingredienti per 2 persone

1 tazza di riso basmati
1 brick di latte di cocco
1 confezione di gamberi argentini surgelati
1 manciata di fagiolini piattoni (o altra verdura)
olio di semi di arachide
sale
salsa piccante di peperoncini


per prima cosa il riso: lo mettete in un tegame antiaderente, ci versate sopra il latte di cocco e riempite d'acqua il suo brick 2 volte amalgamando il tutto, aggiungete un po' di sale e mettete sul fuoco a fiamma media senza coperchio.
appena prende il bollore, mescolate, abbassate la fiamma al minimo, coprite con il coperchio e fate cuocere per 15 minuti circa mescolando ogni tanto. quando sarà cotto ed avrà assorbito tutti i liquidi lasciatelo coperto e al caldo.

nel frattempo che cuoce il riso sbollentate i gamberi, sgusciateli e fateli saltare in padella dove avrete messo un goccio di olio e la salsa di peperoncini (io due cucchiai abbondanti, voi fate uno se volete un sapore più soft); tenete da parte.

tagliate via le punte dei fagiolini, tagliateli a pezzetti e sbollentateli in acqua salata, quando saranno cotti scolateli e passate sotto l'acqua fredda così che rimangano belli verdi e non scuriscano.

basta, avete finito!
in un piatto mettete il riso, fateci una buchetta in mezzoe. metteteci i gamberi con la loro bella salsa e cospargete i fagiolini a vostro piacimento, stappate una birretta e gustate!
super facile, no?

9 febbraio 2014

SALMONE ALLA PIASTRA CON RISO AL COCCO E VERDURINE



Entrato per direttissima tra i miei piatti preferiti e più cucinati degli ultimi mesi: tenerissimo salmone con una crosticina croccante, verdurine appena saltate in padella e profumatissimo riso basmati al cocco.... una goduria!
E' velocissimo, ci sono solo i grassi "buoni" e fate un figurone con pochissimi sbattimenti!
Questo piatto è quello che preparero' domani sera per cena alle amichette, e questo stesso piatto (con l'unica variante di aver sostituito il salmone con dei gamberoni), è quello che ho preparato venerdi all'altra mia amichetta in dolce attesa, adesso capite cosa intendo quando dico che lo preparo SPESSO??

Le verdure da abbinare poi cambiano sempre, qui avevo saltato separatamente in padella prima della buonissima zucca fatta a fettine e poi degli spinaci freschi con olio e aglio, mentre venerdi ci ho abbinato delle melanzane grigliate, domani sera sarà invece il turno (se li trovo in pausa pranzo al super) dei broccoletti croccanti con un po' di peperoncino, insomma sbizzarritevi!

Il latte di cocco si trova ovunque e in mille formati, io ho trovato la mia dose perfetta in quello venduto anzichè in lattine nei piccoli brick come quelli del succo, quando devi cucinare per una o due persone è la dose esatta, quindi niente sprechi; ormai sta in quantità nella mia dispensa ed insieme a lenticchie, gallette di riso bio e farine di ogni tipo, è entrato per direttissima nella lista degli ingredienti "mai più senza"!

Qui gli esperimenti continuano senza sosta, e vi anticipo già che oggi ho creato una torta di mele buonissssssima senza lievito, burro, latticini e frumento, da leccarsi le dita! Nei prossimi giorni la pubblico, ma vi basti sapere (per chi la conosce) che Pierina se ne è addirittura mangiate DUE fette... (e chi la conosce sa quanto questa sia cosa rara!!)

La ricerca della destinazione perfetta per le vacanze di quest'anno intanto continua senza sosta e anche un po' di paranoia, quest'anno le vacanze le ha scelte mon amour e quindi mi ha dato come unica regola non negoziabile che siano due settimane di solo mare..... e che ci vuole direte voi? Nel mondo c'è più acqua che terra! Eeeeeh sì, la fate facile voi...... il mare dev'essere CALDO.... ma caldo, caldo, caldo, eh?
Quindi escluso TUTTO il Mediterraneo rimangono solo oceano pacifico (che quest'anno abbiamo lasciato a malincuore da parte), il mar dei Caraibi e il mio amato Oceano Indiano... vedremo come andrà a finire, cmq devo riconoscere che mi son stressata di meno a programmare viaggi on the road per tutta l'America, a mettere insieme l'Argentina con il Cile e a programmare una luna di miele in Australia!

Di sicuro al momento ci sono solo una settimana tra Miami e Key West e un long week-end a Londra, vi farò sapere come andrà a finire per le altre due settimane, ma se avete suggerimenti.................


Ingredienti per 2 persone:

2 tranci di salmone alti un paio di cm
4 belle manciate di spinaci freschi
700/800 gr di zucca
1 bicchiere e mezzo di riso basmati
200 ml di latte di cocco
3 spicchi d'aglio, olio, sale, pepe


Cominciamo dal riso: prendete un tegame anti aderente, metteteci il riso, versateci sopra il latte di cocco, riempite d'acqua il cartoncino vuoto e aggiungetela nella pentola, mettete un cucchiaino raso di sale fino, mescolate e chiudete con un coperchio. Cuocete a fiamma bassa per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto, il riso deve cuocere per assorbimento, quindi a fine cottura dovrà essere asciutto, non va scolato!
Se si dovesse asciugare prima che sia completamente cotto, aggiungete poca acqua calda alla volta e cuocete alla stessa maniera finchè cotto.
Lasciate coperto e mettete da parte.

Pulite il pezzo di zucca e tagliatelo a fettine sottili, mettete un po' olio in una padella e, quando caldo, rosolate la zucca finchè diventa tenera ma non spappolata, aggiungete un pizzico di sale e mettete da parte in una ciotola.

Nella stessa padella rimettete un po' d'olio e 3 picchi d'aglio in camicia, quando l'olio sarà ben profumato, aggiungete gli spinaci che avrete lavato e asciugato nello strizza insalata, chiudete con un coperchio e fate cuocere un paio di minuti. Gli spinaci cuociono davvero in pochissimo tempo, quindi non perdeteli di vista!

Scaldate ora bene una piastra e ungete su entrambi i lati le fette di salmone (in questo modo userete meno olio che versandolo in padella), quando la piastra è calda aggiungete il pesce e fatelo cuocere 1 minuto su entrambi i lati a fiamma vivace: deve fare la crosticina fuori e rimanere rosa e morbido dentro.

Prendete a questo punto un piatto, fate un bel lettino di spinaci, aggiungete la zucca e adagiatevi sopra il salmone dopo aver grattugiato sopra un po' di sale e un po' di pepe; in una ciotola mettete il riso e gustatevelo in tutta la sua semplicità!

4 marzo 2013

SUSHI BURGER


Ecco finalmente il sushi burger! (O.. sushi tower??)
Dopo che l’ipad mi ha magicamente “mangiato” il post qualche settimana fa facendolo sparire da ogni dove, mi sono decisa a riscriverlo da capo, avete presente quando vi prende il nervoso e quella cosa non la volete più vedere nemmeno col binocolo?? Ecco, uguale!
Ma questo piatto è troppo buonissimo per non farvelo provare, l’ispirazione viene da un piatto mangiato al Bento Bar, la loro versione è ovviamente più luxury con una cascata di uova di salmone in cima (che a me non piacciono), ma anche voi potete decidere di personalizzarlo come preferite, anche cambiando il tipo di pesce nel caso tonno e salmone non vi piacessero!
Secondo me per l’estate è proprio il massimo, è fresco, light, e veloce,  l’unico sbattimento che dovete fare è cuocere il riso, ma anche qui state sereni perché non è necessario setacciare tutti i negozi etnici della vostra città alla ricerca del riso gohan giapponese, ma potrete tranquillamente sostituirlo con il più comune ed economico riso arborio, basta usare qualche trucchetto nella cottura.

Nella foto non ho messo la riduzione della salsina di soia che quel giorno non avevo fatto in tempo a preparare per lo scatto, (piatto preparato per la foto il pomeriggio e poi mangiato la sera), ma vi consiglio di fare restringere della salsa di soia in un pentolino antiaderente finchè diventa leggermente densa (senza farla bruciare, of course!) e poi fatela raffreddare per versarla a vostro piacere sul sushi a temperatura ambiente, ci sta molto bene!
In alternativa la semplice salsa di soia va benissimo… don't worry!

E poi scusate: ve li immaginate tutti in fila e piccolini versione finger food?? Bellissimi!
Chiaro... a chi offrirete un simile finger food vorrete molto ma molto bene con quello che costa! :)
Io nel frattempo ormai fagocito tutte le guide e le info che trovo su Australia, Dubai e Singapore, ieri mi sono sparata l’ennesima puntata di Bizarre Foods girata a Singapore (aaaaaaaargh! schifezze immonde!) e me ne aspetta un’altra sull’Outback dove il buon Andrew sono sicura non mancherà di assaggiare ogni bestia possibile della zona….!

Intanto ho già iniziato a segnarmi qualche posticino dove mangiare ben recensito, ma se qualcuno all’ascolto avesse da suggerire qualcosa…. si faccia avanti per favore!!

Ingredienti x 2 sushi burger:
 200 gr circa di tonno fresco
200 gr circa di salmone fresco
1 avocado
1 tazza di riso arborio
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio raso di sale fino
Acqua, aceto di vino bianco o di riso
salsa di soia

Come prima cosa mettete i tranci di pesce in freezer per una mezz’ora, poi tirateli fuori e tagliateli a pezzettini come se stesse preparando una tartare, metteteli in 2 ciotoline separate e tenete da parte.

Pelate l’avocado ed eliminate il grosso nocciolo, tagliate anche questo a pezzetti grandi più o meno come il pesce e tenete da parte; possibilmente fate questa operazione con un coletto di ceramica o plastica in modo che non cambi colore e perda brillantezza.
Sciacquate il riso in un colino sotto l’acqua, mettetelo in un tegame antiaderente e copritelo d’acqua per due terzi; non salate e cuocete a fiamma vivace fino a bollore, dopo di che coprite con un coperchio e mettete la fiamma al minimo, controllando di tanto in tanto che l’acqua non si acsiughi prima del tempo, non mescolate!
Dopo circa 15/20 minuti il riso sarà pronto e avrà assorbito tutta la sua acqua. 
A questo punto bisogna dargli il tipico sapore di riso da sushi: in un pentolino unite l’aceto, il sale e lo zucchero e portate a bollore mescolando finchè non scioglierete il tutto (ci vorranno circa 2 minuti).

Versate il riso in un'insalatiera capiente e conditelo con la salsa mescolando senza spatasciare  i chicchi!

Una volta che il riso si è raffreddato siete pronti per impiattare: con l'aiuto di un coppapasta e del fondo di un bicchierino da liquore che vi farà da "pressa", alternate i vari ingredienti ottenendo degli strati ben precisi e molto belli da vedere.

Irrorate a piacere con la salsa di soia (ristretta o normale), stappate una buona bottiglia di vino bianco ghiacciato, (o in alternativa un buon the verde), e inforcate le bacchette!

27 gennaio 2013

LA MIA ZUPPETTA DI PESCE


No ma.. l'avete visto Crozza che imita Bastianich su YouTube??
Fa spaccare, e' troppo il mio mito!

Anche quest'anno seguo felice e contenta la seconda stagione di Masterchef e per il giovedì sera non prendo impegni, l'unico appuntamento fisso e' con il telecomando e il mio divano, e da li' mi godo gli eccessi di giudici e concorrenti, tra chi canta canzoni su leprotti e more e chi infila cernie intere nel forno, mentre un dubbio da 2 anni continua ad assillarmi: ma che cavolo e' l'oliocottura?? 
Cibi cotti ammollo nell'olio caldo (ma nemmeno poi tanto)?? Mah..! Mistero!

Comunque, come dice la cara Babs, e' vero che nonostante tutta la food mania che impazza in Italia da qualche anno, ancora non esiste un programma italiano a tema cibo che sia davvero piacevole da guardare: la Parodi cucinando con i prodotti pronti e le sottilette in libreria e' meglio di Ken Follett, la Clerici era simpatica 10 (o forse 15?) anni fa quando con umiltà ammetteva di non saper cuocere 2 uova fritte mentre oggi si considera il Messia dei programmi di cucina, Csaba e' talmente compiaciuta di se stessa che mi indispone, la Ravaioli mi fa dormire, Cuochi e Fiamme dopo la prima stagione mi ha stufata, Borghese anche basta, (e' piu fastidioso del prezzemolo nelle polpette), l'unico programma che mi faceva ridere davvero non lo fanno piu' (la premiata coppia Sebastiano & Nicola di Fuori Menu!), a questo punto richiamiamo la Wilma e torniamo a pranzo da lei che è meglio!

E quindi ben vengano superstar come Jamie, Nigella, Lorraine, Poh e compagnia bella! Che almeno i loro programmi son belli, divertenti, con un'atmosfera che è ben lontana da quella delle sciure in studio che applaudono estasiate la Parodi che cucina barcollando sui tacchi! 
E poco importa se usano troppo aglio, se usano 22 spezie quando ne basterebbero 5 e se nei loro dolci ci son così tante calorie da poter sopravvivere in tempo di guerra per un mese con una sola fetta! Almeno ti fan venire sia voglia di cucinare che di mangiare!

A parte questo che dire? Mi godo l'inverno, faccio decine di liste per non scordarmi nulla nell'organizzazione del matrimonio, e cerco di star dietro anche al blog, anche se ultimamente e' davvero difficile.
Questa zuppetta e' stata il mio pranzo un paio di sabati fa di ritorno dalla spesa, e' velocissima da preparare, il suo brodo bollente dopo aver passato la mattinata al mercato e' quanto di più buono si possa desiderare e il pesce e' il più goloso di tutto il banco: gamberi, canocchie e vongole veraci!
Fin da piccola ho sempre amato la zuppetta di pesce, mia mamma nel brodo ci metteva anche gli spaghetti spezzati e tanto pepe, che buoooooona!

Ci volete provare anche voi? Cominciate ad apparecchiare perché in 20 minuti al massimo si va in tavola!


Ingredienti x 2 persone

2 manciate abbondanti di canocchie 
2 manciate di gamberi
500 gr di vongole veraci
2 manciate di pomodorini rossi
1 spicchio d'aglio
olio, sale, pepe


Come prima cosa sciacquate le vongole e poi mettetela in un'insalatiera coperte da acqua con 2 cucchiai colmi di sale fino.

Mettete sul fuoco un tegame a bordi alti con un po' d'olio a scaldare, nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a metà, quando l'olio e' caldo buttateli nella pentola e alzate la fiamma, devono sfriggere non cuocere lentamente!

Sciacquate ora le canocchie e con una forbice tagliatene i bordi esterni in modo che, una volta cotte, saranno più facili da pulire.
Eliminate testa, coda e carapace dai gamberi e pure il filo nero, sciacquate e mettete da parte.

Quando i pomodori sono belli dorati e l'olio ha preso quel bel colore rosso, aggiungete un po' di sale e almeno 4/5 tazze di acqua bollente; quando l'acqua riprende il bollore aggiungete le canocchie e coprite con un coperchio abbassando la fiamma.

In un tegame a bordi bassi mettete un po' d'olio e uno spicchio d'aglio e fate dorare dolcemente, nel frattempo sciacquate bene le vongole e controllatele una ad una per scartare quelle rotte o aperte; buttatele nel tegame, alzate la fiamma e cuocete finché non sono tutte aperte.

Dopo nemmeno dieci minuti di cottura delle canocchie aggiungete anche i gamberi e fate cuocere per un paio di minuti, poi assaggiate il brodo e se necessario sistemate di sale.

Spegnete il fuoco, aggiungete pepe a piacere, unite le vongole alla zuppetta e servite ben bollente!

Io di solito bevo prima il brodo a cucchiaio (con o senza pasta) e poi dopo mangio il pesce, ma se volete potete anche far abbrustolire una fetta di pane e posizionarla sul fondo del piatto, irrorate con il brodo e il pesce, aggiungete ancora un filo d'olio e gustate!

2 gennaio 2013

LASAGNE BICOLORI CON GAMBERI E ZUCCHINE


Anno nuovo, lasagne nuove!
Eh si, queste lasagne ideate appositamente per i compiti di Natale del corso di fotografia son venute davvero buone, d'altronde ormai si sa che l'abbinata gamberi & zucchine rimane uno dei miei condimenti preferiti (vedi risotto e tagliolini), e quindi anche in questa veste diciamo un po' strana, e arricchita dalla cremosita' della besciamella, sono state un successo!

E poi, come tutte le lasagne, si prestano benissimo ad un pranzo o cena con più persone: si preparano in anticipo, fanno praticamente da piatto unico, fate bella figura perché state servendo del pesce, e in più sono innegabilmente più leggere e digeribili rispetto alla versione più tradizionale con il ragù.

E' chiaro che una lasagna così semplice deve essere preparata solo con ingredienti di grande qualità, altrimenti risulterebbe scialba e insapore... quindi no a gamberi precotti, no a gamberetti boreali surgelati o cose del genere...
Io ho usato dei gamberoni argentini (venduti interi ma soprattutto surgelati a crudo), li compro sempre e sono davvero buonissimi in ogni ricetta; per quanto riguarda la sfoglia delle lasagne mi sono aiutata scegliendo una pasta fresca pronta (una confezione normale e una agli spinaci) che ho comunque sbollentato alla classica maniera, (per chi volesse fare anche la sfoglia fresca in casa accomodatevi, la ricetta e il semplice procedimento li trovate QUI).

Come per ogni lasagna non siate avari con la besciamella, serve non solo a cuocere meglio la pasta, ma soprattutto a rendere più ricco e cremoso ogni boccone, quindi mi raccomando!

Ma mettiamo da parte per un attimo queste lasagne e, come da tradizione, facciamo un po' di buoni propositi per l'anno nuovo: a quei gufi dei Maya pare ormai che siamo scampati, quindi anziché guardare indietro e fare bilanci sull'anno appena trascorso, guardiamo avanti con un approccio più pratico e ottimista...

Superata la boa delle feste natalizie, ora la data del matrimonio mi sembra davvero troppo vicina, quindi il mio primo proposito per quest'anno e' niente panico ma cominciare a prendere sul serio delle decisioni: nell'immediato direi che mi servono le scarpe in quanto la prima prova abito e' alle porte, quindi se magari mi decidessi ad andare a cercarle non sarebbe male.

Con il catering forse ci siamo, manca solo il preventivo finale dopo tutte le mie fantasie sull'allestimento, e devo dire che l'aver navigato ininterrottamente per 2 mesi su pinterest, etsy e mille altri siti in cerca di spunti, non ha sicuramente aiutato il budget...!
Ormai nel mio futuro vedo solo wedding wands, photo boots e bolle di sapone (visto che mi è stato categoricamente proibito di provocare un incendio con l'uso delle lanterne volanti nel bosco)

E poi non vedo l'ora di perdermi in dettagli fondamentali su fiori, vini, antipasti, isole, primi e naturalmente la torta! Che vi anticipo già che non sarà una di quelle wedding cake all'americana che vanno tanto di moda adesso.. ma non siate delusi!

Quindi: comprare scarpe, ordinare una marea di cazzate stupende trovate su internet, mettere giù la lista DEFINITIVA degli invitati e pensare finalmente anche a bomboniere e partecipazioni... a proposito: chi mi da idee originali per le bomboniere?? Niente fanciulle con cagnolini in ceramica Capodimonte, grazie!

Ah ecco...! Adesso che ci penso magari dovremmo anche andare in comune a fare i documenti......... magari.


Ingredienti:

1 confezione di sfoglia per lasagne classica
1 confezione di sfoglia per lasagne agli spinaci
2/3 zucchine
una dozzina di gamberi belli carnosi
olio, sale, pepe

Per la besciamella:
70 gr di burro
70 gr di farina
1 litro di latte
1 cucchiaino di sale
noce moscata a piacere


Lavate le zucchine e, con l'aiuto di un pelapatate, affettatele sottilmente; stendete della carta da forno in un tegame, adagiate le zucchine, conditele con un filo d'olio, sale e pepe e infornate a 180 gradi per circa 10 minuti o finché non son cotte stando attenti a non sbruciacchiarle!

Pulite i gamberi eliminando testa, carapace e filo nero, sciacquateli e fateli rosolare per un paio di minuti al massimo in una padella con poco olio; poi tagliateli a pezzettoni, insaporiteli con un pizzico di sale e pepe e mettete da parte.

Preparate la besciamella: mettete a scaldare il latte e quando questo e' caldo (non deve bollire); in un altro pentolino a bordi alti fate sciogliere il burro, quando è ben sciolto aggiungete la farina, il sale e la noce moscata, mescolate con un frustino fino ad ottenere una cremina e a quel punto (e sempre mescolando!) aggiungete il latte caldo; mescolate bene finché ottenere una besciamella di media densità e assolutamente senza grumi.

In una pentola dove di solito cuocete la pasta, mettete dell'acqua a bollire con un po' di sale e un goccino d'olio, preparate nel lavandino un'insalatiera piena d'acqua fredda e un goccio d'olio; sul tavolo o su un altro ripiano dispenete invece 2 strofinacci puliti.

Quando l'acqua inizia a bollire mettete a cuocere le sfoglie 2 o 3 alla volta per 5 minuti, e man mano che diventano morbide mettetele a raffreddare nell'acqua fredda e subito dopo setendetele sullo strofinaccio. Continuate cosi' finchè le avrete lessate tutte.

È arrivato il momento di assemblare gli strati: besciamella sul fondo, uno strato di pasta all'uovo, ancora besciamella, uno strato di pasta agli spinaci, besciamella, pasta all'uovo, zucchine, besciamella, pasta agli spinaci, gamberi, besciamella e così via fino a terminare tutti gli ingredienti... come vedete essendo di pesce non ho messo formaggio, non è una dimenticanza.

Condite la superficie con besciamella e un filo d'olio e infornate a 180 gradi per 30/40 minuti circa. Lasciate riposare almeno 10 minuti prima di servirla.

30 dicembre 2012

CAPESANTE & PANCETTA


Completamente risucchiata dalle vacanze natalizie: che meraviglia!
Per qualche giorno son state messe da parte preoccupazioni varie e mi e' sembrato di essere tornata ai tempi di scuola, quando il Natale non voleva solo dire regali ma quasi 2 settimane a casa a far niente! Bei ricordi....

Le 2 settimane in realtà oggi sono solo 10 giorni, e il far niente e' stato alternato a preparativi e festeggiamenti vari dai quali per fortuna non siamo ancora usciti, però va bene così!

E quindi via alle scazzottate in pescheria la mattina del 24 per la guerra all'ultima vongola, via al pranzo di Natale che ci ha tenuto seduti intorno al tavolo esattamente 5 ore, e via al leggendario brodo con i quadrucci di S. Stefano che segna la pausa prima dei bagordi finali del cenone e del pranzo di Capodanno!

Per farvi un breve riassunto, (per chi non avesse gia' seguito tutto in diretta su facebook), alla vigilia come da tradizione non è mancato il pesce: antipasto a base di salmone affumicato, gamberi in giacchetta e bruschetta spalmata con la mia adorata 'nduja; come primo piatto quest'anno abbiamo messo da parte la pasta e abbiamo optato per un ricco risotto alla pescatora, per secondo una bella tagliata di salmone e olive taggiasche e poi insalatine, frutta e il classico pandoro!

Per il pranzo di Natale invece la mami ha preparato il classico antipasto di salumi all'italiana accompagnato da una delle sue sofficissime focaccine, un crostino di polenta al forno con cotechino e lenticchie e poi qualche sott'olio; come primo piatto una lasagna semplice al pomodoro e mozzarella (per stare leggeri diceva lei), e come secondo 2 carni: l'arrosto di vitello e il cappone ripieno, entrambi accompagnati da delle patate arrosto ben dorate!
E poi insalatina, frutta, pandoro farcito, spumante, cioccolatini.... aiutoooo!

Ma i veri ed indiscussi protagonisti del Natale chi sono??
I regali ovviamente! (chi mi conosce bene sa benissimo che la risposta non poteva essere la capanna, il bue e l'asinello...)
Al solito sono stata fortunatissima e ne ho ricevuti più di una bambina di 5 anni, tutti bellissimi e desideratissimi, ma tra quelli che non posso proprio evitare di citare ci sono senz'altro il mio terzo kitchenaid (il food processor color crema!!), una mandolina super professional (con la quale non vedo l'ora di affettare un bel carpaccio di ananas!), la collezione completa dei DVD di "una mamma per amica" (sono intrappolata a Stars Hollow da giorni ormai), e dei bellissimi e nuovissimi libri di cucina (Jamie, Tessa, e Rachel per citarne solo alcuni)!

E voi come avete passato le feste?? Qual è stato il regalo ricevuto che avete apprezzato di più??

Intanto domattina io e la mami ci rimetteremo lo scolapasta in testa a 'mo di elmetto e ripartiremo per la pescheria.. un'altro cenone da preparare ci aspetta!
E a proposito di cenone... che ne dite di servire queste belle capesante avvolte in croccante pancetta per il vostro antipasto di domani? Ecco la semplicissima ricetta!



Ingredienti:
capesante fresche (direi un paio a testa)
pancetta affumicata in fettine sottili (una per ciascun frutto)
poco olio
pepe macinato fresco


Togliete i frutti dai gusci ed eliminate il corallo (a me non piace), sciacquateli sotto l'acqua corrente ed asciugateli bene con dello scottex.

Mettete poco olio in una padella e quando è ben caldo aggiungete i medaglioni e fateli cuocere 1 minuto su ciascun lato e poi mettetela in un piatto; salate leggermente e poi avvolgete ciascuna capasanta in una fettina di pancetta, rimettete a fiamma viva in padella finché questa non diventa dorata e croccante.

Pepate e portate in tavola caldi, magari utilizzando proprio le loro conchiglie lavate ed asciugate adagiate su un bel letto di insalata, facilissimo no?!

28 ottobre 2012

TAGLIATELLE FRESCHE AL NERO DI SEPPIA CON SUGO DI CROSTACEI


I'm back!
Dopo un mese di assoluta pigrizia e vacanza dal blog, eccomi finalmente di ritorno e con un sacco di ricette nuove tutte per voi!

Ma quanto è bello l'autunno??
Davvero non saprei decidere se mi piace più dell'inverno o un po' meno, prendere una posizione mi e' davvero difficile: come resistere infatti alle zucche arancioni che ti guardano dai banchi del mercato, come resistere al profumo delle caldarroste dei baracchini del centro, come resistere al profumo di una torta di mele che cuoce in forno in una domenica di pioggia, come resistere al piacere di una serata passata al calduccio con la copertina sul divano e un bel filmone alla tv???
No, io a tutto questo (e molto altro) non resisto!

Ed e' proprio in una domenica di freddo e di pioggia come quella di oggi che improvvisamente non ho più potuto farne a meno ed eccomi di nuovo qui nel mio piccolo angolino di rete!

Di cose nel frattempo ne son successe tante, il viaggio in Argentina come avete potuto già leggere e' andato alla grande, (un vero sogno!), il rientro e' stato un po' faticoso e pieno di impegni (un nuovo corso di fotografia tenuto dalla Babs, da Rocco e dalla Viz), il matrimonio dei due amichetti e anche una sopresa di cui poi vi parlerò!

Ma torniamo a noi e a questo meraviglioso piatto di pasta che ho preparato quest'estate ai miei genitori per il pranzo del loro anniversario: scenografico e buonissimo! E che tra l'altro sarebbe perfetto anche per il menù di pesce della vigilia di Natale, pasta fresca e crostacei.... esiste qualcosa di meglio?

C'è da dire subito una cosa: il nero e' per bellezza, non è che fa una vera e propria differenza a livello di sapore, quindi i più pigrissimi potranno anche decidere di acquistare dei tagliolini o delle linguine nere confezionate, (ma almeno che siano di un pastificio di qualità, mi raccomando!), a tutti gli altri che invece amano preparare la pasta fresca dico che è davvero semplice, basta aggiungere al classico impasto un paio di bustine di nero di seppia che trovate anche al supermercato vicino al banco del pesce ed il gioco e' fatto!
L'effetto che farà nel piatto lo vedete dalla foto qui sopra, peccato solo non si possa sentire il profumo!

Da questa settimana in avanti cercherò di proporvi dei piatti che ben si abbinano alla stagione in corso e alle festività in arrivo, intanto vi annuncio ufficialmente che, secondo il mio personalissimo calendario, dal 1 ottobre siamo entrati ufficialmente in inverno e che il 3 di novembre.... si fa l'albero!
No objections, please!


Ingredienti per 4 persone

per le tagliatelle fresche:
400 gr di farina 00
4 uova
2 bustine di nero di seppia
farina qb per il tagliere

per il sugo di crostacei:
mezzo chilo di scampi
mezzo chilo di canocchie
8 gamberoni
pomodorini
2 scalogni
olio, sale, pepe


Cominciamo con la pasta: sul tagliere disponete la farina a fontana, rompete al centro le uova, sbattetele leggermente con l'aiuto di una forchetta e aggiungete il nero di seppia; lavorate il tutto a mano e tenete conto che dovrete aggiungere altra farina qualora la pasta risultasse troppo umida.
Lavoratela bene utilizzando i palmi delle mani stendendo e richiudendo su se stesso l'impasto fino a quando non si attaccherà più al tagliere, dopo di che cospargetela di farina e mettetela a riposare per un'oretta coperta da un piatto rovesciato.

Nel frattempo pulite i crostacei: tagliate i bordi laterali dei gusci delle canocchie, sciacquate gli scampi ed eliminate il carapace e il filo nero dei gamberi lasciando, (se vi piace), le teste attaccate.

In una grande padella mettete un po' d'olio e fate rosolare a fuoco basso lo scalogno tagliato a pezzetti, mi raccomando non fatelo scurire; lavate e tagliate a metà i pomodorini, alzate la fiamma al massimo e fateli sfriggere nella padella, dovrete vedere l'olio che man mano prende quel bel color arancione, salate e a questo punto aggiungete i crostacei tutti insieme.
Mescolate frequentemente durante i 5 minuti o poco più che vi serviranno per la cottura, poi spolverizzate con del pepe nero e spegnete il fuoco.

Preparate la macchina della pasta: tagliate un pezzo di pasta alla volta, infarinatelo bene e fatelo passare tra i rulli con l'apertura più larga; piegate la striscia ottenuta in 3 parti, infarinatela ancora e ripassatela, ora piegatela in 2 e fate lo stesso.
Passate a questo punto ai rulli successivi passandola una volta sola e senza mai piegarla fino ad arrivare alla penultima tacca.

Spolverate le sfoglie di farina e passatele subito nella trafila delle tagliatelle, se possibile appendetele all'apposito stendino, se non l'avete stendetele senza sovrapporle su di un canovaccio pulito.

Lessatele in acqua salata fino alla ripresa del bollore, dopo di che scolatele conservando un paio di bicchieri della loro acqua di cottura e versatele nella padella con il pesce.
Fatele saltare a fiamma viva aggiungendo l'acqua tenuta da parte finche' questa non si e' trasformata in una setosa cremina che avvolge uniformemente tutta la pasta, solo se necessario aggiungete un filo d'olio.


5 agosto 2012

PIGRIZIA, REGALI E SPIEDINI DI PESCE ROMAGNOLI


Lo so latito... e non ho nemmeno la scusante di essere in vacanza, ma con questo caldo passa la voglia di far tutto, di cucinare, fotografare, scrivere... personalmente di questi tempi mangerei solo anguria e gelato, chiusa in casa con le pale del ventilatore al massimo e interagendo con il mondo esterno e cocente il meno possibile, rimbambendomi davanti a infinite puntate di Criminal Minds!

Ma parliamo di cose importanti: per mesi ho strombazzato a destra e a sinistra che desideravo dare un fratellino al mio KA che cominciava a sentirsi tutto solo e finalmente e' arrivato: un blender kitchenaid giallo pastello nuovo fiammante, ma quanto e' bello???
Dovevate vedermi quando me l'hanno consegnato in ufficio, avevo lo stesso entusiasmo che tante altre avrebbero avuto per un pacchettino azzurro di Tiffany, al solito m'han presa per una pazza e mi han chiesto di rivedere le mie priorità...!

Quindi grandissimi mami e papi che mi hanno fatto anche stavolta il regalone di compleanno che volevo, ora non rimane che buttarci dentro frutta, gelato, latte e schiacciare pulse!
Chi di voi ha gia sbirciato la mia pagina facebook l'ha gia' visto in anteprima e in tutto il suo splendore..

E io sarei gia' stata contenta cosi' ma invece... ta daaa!
Altro giro, altro regalone! E stavolta da mon amour..
Un bellissimo Ipad dal quale smanettare su internet in ogni dove, lavorare al mio blog anche quando non sono a casa e fare incetta di tante fighissime app! (Come quella di Martha Stewart con le ricette degli smoothies che cade proprio a fagiolo per il mio blender!)
Mon amour con questo regalo si e' indubbiamente guadagnato un tir carico di fajitas!

Ma il regalo piu' bello di questo compleanno qual e' stato?? La mia prima festa a sorpresa!
Avete presente?? Arrivo a casa dei miei per pranzo convinta di trovare 4/5 persone ed invece trovo il soffitto ricoperto di palloncini e dalla porta della cantina viene su un'intera fila di amici che non mi aspettavo assolutamente di trovare!
E poi applausi a mia mamma che ha spadellato per 2 giorni, a papi che ha allestito la casa e gonfiato i palloncini, agli amici che sono venuti e a mon amour che ha riunito tutti e non si e' fatto scappare nulla.... incredibile, una giornata davvero speciale!
E non starò qui a pubblicare tutti i video girati mentre davamo fondo alla bombola di elio comprata per l'occasione.... ma voi sappiate che ci sono ;))

Dopo tutto questo sproloquiare sui fatti miei, passiamo finalmente a cose più serie ed interessanti, come questi spiedini di pesce super veloci: buoni, sani e pronti in 10 minuti, ma cosa volete di più?
Non è che posso proprio venir lì a prepararveli e a metterveli ogni volta nel piatto (vero paola & dany??), quindi dico che dovete darmi retta fidandovi e basta!

Questo modo di mangiare il pesce alla griglia è tipico della Romagna (Romagna I love you), dove si usa renderlo più morbido e saporito con una leggera panatura, mon amour ne va pazzo e quindi ultimamente mi capita di prepararlo spesso, e ogni volta che andiamo a trovare la nonnina io non mi faccio mai mancare questa grigliata nel mio ristorante preferito della mitica Punta Marina che per anni ha colorato le mie estati!

Quindi: scaldare la padella, infilzare, panare e mangiare, forza!


Ingredienti x 2 persone

una quindicina di seppioline pulite
una decina di gamberi sgusciati
pan grattato
olio, sale e pepe

Scaldare molto, ma molto bene, una padella o una piastra, in un piatto mettere del pan grattato, un po' di sale, di pepe e, se vi piace, del prezzemolo fresco e tritato.

Bagnate gli spiedini di legno sotto l'acqua e infilzate alternandoli le seppioline e i gamberi, poi premete bene su ambo i lati il pesce nella panura preparata.

Quando la padella e' calda mettete un goccino d'olio e cuocete gli spiedini per 2/3 minuti su ciascun lato; e' importante non cuocer troppo le seppioline onde evitare l'effetto gomma.

Servite gli spiedini ben caldi con un'insalatina fresca e profumata.


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