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8 dicembre 2014

WELCOME TO BROOKLYN BABY! (HIPSTERS WONDERLAND)


Red Hook, Brooklyn: avreste mai pensato che per mangiare dell’ottimo granchio a New York vi sarebbe bastato attraversare l’Hudson River a bordo del water taxi dell’IKEA??
Ebbene sì, anche questo è possibile a NY.

A quelli di voi che sono già stati nel New England o che hanno già gironzolato sulle coste del Maryland trangugiando “blue crabs” come se non ci fosse un domani, questo ristorante (o meglio: shack!), risulterà fin troppo familiare!
Una struttura a 2 piani costruita con quel legno chiaro, slavato e tipico dei posti di mare, tutto decorato da nasse, ceste e boe multicolori, dove gustare seduti al bancone del bar, così come in terrazza su tavolacci di legno, così come all’interno di una sala circondata da finestre che inondano di luce i tavoli, del buono, buonissimo granchio in tutte le maniere!
Vi piace affondare le mani in una ciotola piena di blue crab fumanti cotti al vapore e insaporiti solo da qualche spezia? Ci sono.
Vi piace piluccare le lunghe chele dalla polpa bianchissima e dolciastra? Ci sono.
Siete super golosi come me e non sapete resistere al profumo e al sapore di ottime crab cakes? 
Bhè, qui sono preparate a regola d’arte, e non con la polpa tritata e mischiata ad altri ingredienti, ma con dei veri e propri pezzi di granchio interi!
Se siete invece degli amanti del cibo da asporto e avete fatto del lobster roll la vostra unica ragione di vita vi capisco, e qui avrete addirittura 3 tipi di carne di granchio diversa tra la quale scegliere, quindi crab roll sia! 
E se non vi ho convinti a parole…. bhé, date un’occhiata alle foto! 




Ma quindi cosa c’è da fare in questa Brooklyn e perché scegliere di farci un giretto? 
Come mai sta diventando sempre più di moda negli ultimi tempi tanto da farci così affascinare dal programma del buon Panella sul Gambero Rosso??
Bhè, diciamo subito che a meno che non vi fermiate in città almeno una settimana, difficilmente andrete a Brooklyn durante la vostra prima volta a New York… Manhattan offre troppe cose da vedere e da fare, quindi se si hanno a disposizione solo le classiche 3/4 notti sarà molto difficile trovare il tempo di andare in esplorazione aldilà dell’East River…. ma se siete dei veri “repeaters” cominciate a prender nota, quella che vi propongo è una giornata a base di safari fotografici, gustosi pranzetti e street art!

Partenza la mattina presto da DUMBO, il quartiere dal nome acronimo DownUnderManhattanBridgeOverpass, ovvero quella zona fino a pochi anni fa malfamata che si snoda proprio sotto il Manhattan Bridge; ora é un quartiere super alla moda, tempio degli artisti che qui hanno aperto numerose gallerie d’arte e dei veri hipsters, che in queste vie e in questi edifici arredati in stile urban, gironzolano tra grandi librerie, negozi e caffè.
Ed é proprio in uno di questi che dovete fermarvi e cominciare la vostra giornata facendo colazione: One Girl Cookie: chi mi conosce non appena entra capisce subito che quello é il posto tale e quale come vorrei aprirne uno io, stessi colori e stesso stile; la posizione é fantastica, a due passi da tutto ció che siete venuti a fotografare, e il loro muffin all’arancia e cioccolato fondente da soli valgono il viaggio!



Con le mani ancora appiccicose di muffin  fate un salto da Powerhouse Arena e perdetevi in questo enorme spazio minimal zeppo di libri, bloc-notes, poster, biglietti di auguri, cartoline e molto altro ancora, io avrei potuto passarci ORE; fate poi un po' di shopping da Brooklyn Industries per qualche t-shirt originale e poi via, sotto il ponte a far le foto da ogni possibile angolazione!
Sarete da queste parti durante l'estate? Non perdetevi il Dumbo Arts Festival!

Williamsburg: hipster di questo mondo rallegratevi ed unitevi, questo è il vostro regno!
Vecchi spazi riconvertiti in gallerie d’arte, birrifici dove gustare birre locali, caffè dove fermarsi per ore smangiucchiando una fetta di torta e bevendo caffè chilometrici, murales grandi e piccoli sparpagliati ovunque nelle vie di questo popoloso quartiere, insomma di cose da fare per passare un pomeriggio ce ne sono, tranquilli. 
E se tutto ad un tratto verrete colti da un inspiegabile ma urgente bisogno di farvi crescere la barba, bere un intruglio orrendo chiamato kombacha, saltare a cavallo di una bici armati solo di una camicia e di uno zaino con le cinghie in pelle storcendo un po' il naso su tutto.... non preoccupatevi, vi siete inseriti meglio che all'asilo.

Nel programma di Panella si tessevano anche le lodi della fabbrica di cioccolato Mast Brothers, tutto cacao organic e tutto rigorosamente super fondente, ma in tutte le sue declinazioni…. devo dare un giudizio? Un bel 10+ per il packaging, ma per il resto….. Svizzera batte Williamsburg 50 a 0! 
Abbiamo fatto una degustazione di 3 tartufi: caffè, sale marino, caramello; bhé, bello che me lo servi in 3 cartoncini di carta velina marrone e bla bla… ma io li ho trovati aspri, adoro il cioccolato fondente e mangio regolarmente il 75% a crudo, ma così é troppo per il mio gusto, il 90% e oltre per me é da preparazione dolciaria, non mi piace da mangiare in purezza, ma sono gusti, si sa.. quello che non piace a me piace ad altri, e viceversa.
Quindi: ok per arredare la dispensa perché quelle tavolette nelle loro carte colorate, (originali e create da loro anche quelle), son davvero fighe e fanno scena, ma per il resto.... per me é NO.



Altra tappa irrinunciabile é Brooklyn Heights, con le sue "brownstones" affacciate sul fiume e sui grattacieli di Manhattan, qui le case vanno a peso d'oro e il loro panorama vi farà capire perché; a proposito di panorama: armatevi di cavalletto e quando si fa buio andate a piazzarlo al Pier 1: questo é il punto migliore per fotografare tutto by night: Brooklyn Bridge, Manhattan Bridge, Empire State Building, Lower Manhattan e ovviamente la scintillante Freedom Tower!

L'unico rimpianto? il food market di Smorgasburg, ma pioveva davvero troppo.... 

17 agosto 2012

PASTICCERIA DA CARLO: DAL CAKE'S BOSS!


Ve l'avevo gia' accennato QUA che ci ero stata, ma effettivamente stasera ridacchiando davanti all'ennesima puntata di "Cucina con Buddy", ho realizzato che non gli ho mai davvero dedicato un post, anche se chi mi segue sulla pagina FACEBOOK almeno le foto aveva gia' avuto modo di vederle.

Che dire di questo posto? (Intendo sinceramente)
Bhe' diciamo che se siete fan della serie non potete perdervi una gita ad Hoboken, anche solo per il panorama; se siete invece dei fan dei dolci intesi come pasticceria italiana diciamo che potete passare la mano e lasciar perdere...

Il posto e' davvero facile e relativamente veloce da raggiungere da Manhattan, la cosa che senz'altro colpisce di piu' appena si arriva e' la fila: prende 2 isolati!!
Tutti ordinati in colonna ed in pacifica attesa di entrare a turno in negozio e mettere le mani su torte colorate e pasticcini dalle ottime intenzioni ma ben lontani dall'essere "all'italiana"!

Ma una volta entrati non sono stati i luoghi assolutamente familiari a colpirmi, ne' le tante foto appese al muro, tanto meno le improbabili torte colorate... quello che mi ha colpito davvero e' stata l'assenza del tipico profumo di pasticceria che invece ti assale prepotente qui in Italia anche solo quando entri dal panettiere che casualmente ha sfornato insieme al pane anche 2 crostatine ripiene di crema pasticcera! Ci sono rimasta male!
Poi per carita', io non ho avuto voglia di assaggiare nulla e quindi non posso e non voglio giudicare il gusto e il sapore dei dolci perche' non sarebbe giusto, ma gia' questo la dice lunga:' io che non sono particolarmente amante dei dolci ogni volta che sento profumo di cannoncini e bigne' penso di non volermi cibare d'altro nella vita, qui non e' successo nulla!

Pero' dai: divertente vedere dal vivo il famoso tavolino dei colloqui con i clienti, bello il merchandising, divertente fare la foto sul retro davanti al furgone delle consegne ma.... punto, tutto qua.
Dello staff originale nessuna traccia, (non che mi aspettassi di trovare Buddy Valastro a servire dolci, ma nella serie sembra che al banco ci siano solo membri della famiglia, io invece ho trovato solo ragazzi che sembravano universitari), il pan di spagna alto 20 cm ripieno di crema di burro e ricoperto di crema di burro abbiamo gia' detto che non e' il mio genere, ma che posso dirvi? Esserci andata mi ha divertita un sacco, quindi se vi capita fateci un salto anche voi e raccontatemi se vi siete fatti tentare dalla prova assaggio!







10 febbraio 2012

MANGIARE A NEW YORK: MAGNOLIA BAKERY


Alzi la mano chi ancora non la conosce o non l'ha sentita nominare almeno una volta!
Resa celebre dalle ragazze di Sex & the City, (ve le ricordate Carrie e Miranda che smangiucchiano cupcakes proprio fuori dalla pasticceria?), è ormai una tappa fissa di qualsiasi goloso che si rechi a New York.

Magnolia Bakery apre la sua prima pasticceria nel 1996 nel cuore del Greenwich Village, il quartiere universitario più vivace della città; l'idea della proprietaria era quella di creare una piccola bakery dall'atmosfera old style che preparasse dolci e pasticcini old fashioned davvero deliziosi.
Poco più di 10 anni dopo la pasticceria cambia di proprietà garantendo pero' alla precedente di mantenere lo stile del locale e sopratutto la qualità dei dolci che viene servita ogni giorno a frotte di golosoni; da allora la piccola bakery di Bleecker Street, (dove la coda da sempre fa il giro dell'isolato), si è ampliata e ora si contano altre 4 pasticcerie in città dove andare a gustare montagne di deliziosissimi cupcakes!


I cupcakes: anche una non golosa di dolci come me e soprattutto una non amante dei dolci decorati americani, non può non ammettere che quelli di Magnolia sono inconfondibilmente buoni..... la base di muffin è sempre soffice e profumata di vaniglia, a volte anche farcita con qualche crema come quella di limone che a me piace moltissimo, e il frosting di copertura non è affatto stucchevole ma sempre cremoso, ricco ed irresistibile!


E se qui da noi quando si viene invitatati a pranzo a casa di qualcuno si usa portare un bel tiramisù, a New York una bella scatola di cupcakes di Magnolia è sempre apprezzatissima! Anche io lo scorso maggio, invitata ad un barbecue in giardino per il Memorial Day nel Jersey, mi sono presentata con una bella scatolona piena di cupcakes diversi e decorati con adorabili margheritine di zucchero... ovviamente un successone!





2 febbraio 2012

MANGIARE A NEW YORK: KATZ'S DELICATESSEN



Sono tornataaaaaaaaa!!
Con questo post inauguro una serie di recensioni sui miei posticini preferiti nella Grande Mela, con la speranza che possano diventare anche i vostri!
Del resto dai passaparola nascono sempre i consigli migliori, no?

Che dire del Katz's?
Bhè, tante cose: innanzitutto è la location della scena più famosa di "Harry ti presento Sally", poi è un ristorante grandissimo, dove il cibo te lo prendi da solo al banco, un posto chiassoso, con le pareti tappezzate di fotografie di tutta la gente famosa che da sempre frequenta il locale, ma soprattutto è il sacro regno del pastrami!!

Aperto dal 1888, il Katz's è il frutto del lavoro di una famiglia di emigranti russi situato nella zona dell'odierno Lower East Side; dopo 3 depressioni, svariate recessioni e ben 2 guerre mondiali, il delicatessen più famoso della città è ancora lì al suo posto, sempre pronto a sfamare orde di affamati ogni giorno!


Ma veniamo alla specialità di questo deli: il pastrami.
Ci credete che dopo una dozzina di viaggi a New York ancora non lo avevo assaggiato? E meno male che la mia Elenita ci ha pensato e mi ci ha portata, perchè ho scoperto che lo adoroooo!!!
Ma che cos'è 'sto pastrami?? Il pastrami nasce grazie alla necessità di conservare la carne ben prima dell'invasione dei moderni frigoriferi, è un metodo di conservazione di origini principalmente ebree-romene che univa la carne cruda, magari della tenerissima punta di petto, con spezie e salamoia dopo una leggera essiccatura seguita dall'affumicatura e da una cottura al vapore, insomma tanti passaggi ma una vera delizia!

Quello che si ottiene è una carne tagliata a fettine non troppo sottili dalla conistenza morbidissima ma non disfatta, saporita e succosa, servita in grandi quantità all'interno di due fette di pane caldo che si può decidere di insaporire ulteriormente con un velo di senape e qualche cetriolo in salamoia (bleaaaah!), per i carnivori come me è il paradiso vero....!

E poi che dire dello staff? Chiassosi, distratti, simpatici e velocissimi, una vera catena di montaggio!

Vi ho convinto? Questo è l'indirizzo: 205 E Houston St e, come diceva la nonnetta nella celebre scena che tutti ricordiamo...I'll have what she's having!



26 marzo 2011

NEW YORK: DOVE MANGIARE


Se c'è una città dove puoi fare il giro del mondo stando seduto ad un tavolo del ristorante quella è senz'altro New York.
Un crocevia di culture diverse, sempre in fase di mutamento, che regalano alla città un'atmosfera di assoluta internazionalità che non si respira in nessun'altro posto al mondo.
In 365 giorni si potrebbbero provare 365 cucine diverse, dal classico hamburgher al pollo tandoori, dalla pizza ai felafel, dal sushi ai tacos, dai churraschi brasiliani ai blini russi, dall'anatra laccata al pollo fritto, insomma potrei andare avanti per ore e comunque non riuscirei ad elencare tutti i tipi di cucina disponibili praticamente 24 ore su 24, perchè qui la fame non ha nè orari nè confini.

Quella che vi voglio proporre io è una lista, (che verrà periodicamente aggiornata), dei miei ristoranti preferiti provati nel corso degli anni, abbinati a quegli indirizzi classici che sono diventati un vero e proprio MUST dell'eating out in New York.

Non dimenticate che, se ordinare cucina cinese alle 4 di mattina è facile come bere un bicchier d'acqua, non lo è altrettanto riuscire a sedersi in uno di questi locali; quindi, se non volete rimpiazzare con una pizza da Sbarro la vostra cena all'Oyster Bar, non dimenticate di affidare al concierge del vostro hotel la prenotazione del tavolo!

CONSIGLI PER I NEOFITI:

La carne:
In qualunque ristorante o diner americano dove la ordinerete, vi chiederanno SEMPRE come la volete cotta:
blue: talmente al sangue che la carne all'interno sarà fredda
rare: al sangue
medium: una via di mezzo
well done: ben cotta

Il conto:
Ai prezzi indicati sui menù dovete sempre aggiungere le tasse, queste variano da stato a stato e ve le trovate addebitate nel conto finale.
La mancia è obbligatoria, rassegnatevi.
In compenso il servizio è quasi sempre impeccabile, sanno che dalla loro gentilezza e affabilità dipenderà l'importo di quest'ultima, quindi non stupitevi se Jenny o Mark faranno capolino 50 volte al vostro tavolo per riempirvi il bicchiere di acqua gelata o per chiedervi se va tutto bene (tra l'altro sempre con un tempismo perfetto: o mentre state addentando un gigantesco hamburgher o mentre avete la bocca piena e state ruminando come mucche!).
Se avete paura di sbagliare lasciando troppo o troppo poco, partite dal concetto che la mancia da "minimo sindacale" corrisponde all'importo delle tasse che vedrete addebitate sullo scontrino; da quella cifra in su tutto è lecito secondo il vostro apprezzamento.
Attenzione perchè in alcuni ristoranti sono corsi ai ripari dalle mance troppo esigue lasciate dai clienti, (o meglio.. dai turisti), e quindi nel conto vi includeranno già loro la mancia con una percentuale prestabilita, mettetevi l'anima in pace e pagate il conto.
Lo stesso accade, a seconda del ristorante, per le prenotazioni di gruppo, solitamente dalle 6/8 persone in su il servizio è "incluso".

Il vino:
A differenza che in Italia, in molti ristoranti vi permettono di portare la vostra bottiglia di vino preferito da casa e di berla seduti al ristorante; per questo servizio vi applicheranno solo una piccola fee, voi pero' megari ricordatevi di chiedere se è possibile farlo al momento della prenotazione.

GLI ERRORI DA NON FARE:

- ordinare alcolici se si hanno meno di 21 anni, non ve li danno
- arrivare in ritardo rispetto all'orario di prenotazione del vostro tavolo, non vi aspettano
- chiedere il conto chiedendo the bill.. in quanto probabilmente vi porteranno il cuoco o il cameriere che si chiama così! Non siamo a Londra, e il conto è the check, please! :)

Ma adesso basta chiacchiere!
Qui di seguito la mia personale selezione di ristoranti divisi per categorie, e i vostri? Quali sono?!


PER UNA CENA TRENDY

MORIMOTO
88 10th Ave
A Chelsea, ottima cucina giapponese con un tocco fusion

STK
26 Little West 12th St.
Nel Meatpacking District, un must per gli amanti della carne e degli ambienti dal design moderno e alla moda

TAO
42 East 58th St.
Un angolo d'oriente nel cuore di Midtown, dove fusion non è solo la cucina ma anche lo splendido ambiente del locale

BUDDAKAN
75 9th Ave
Meatpacking, vale la pena andarci anche solo per vederne l'interno, stupendo!

SPICE MARKET
403 West 13th St.
Nel Meatpacking, sontuoso e splendido ristorante di ispirazione orientale curato da uno chef d'eccezione come Jean-Georges Vongerichten

NOBU
105 Hudson St
Tribeca, direi che lo chef Nobuyuki Matsuhisa non ha bisogno di presentazioni

CIPRIANI
781 5th Ave
Midtown, questo ristorante è quasi l'esatta riproduzione del celeberrimo Harry's Bar di Venezia; cucina italiana e tanto vip watching

THE STANDARD GRILL
848 Washington Street - c/o The Standard Hotel
Lo Standard è l'hotel più cool della città, credetemi se ve lo dico, e il Grill è un ristorante davvero ottimo e accogliente, da non perdere assolutamente il polipo grigliato e i brownies caldi al cioccolato...



PER CHI CERCA UNA STEAKHOUSE OLD SCHOOL

OLD HOMESTEAD
56 9th Ave
Nel cuore di Chelsea, lasciatevi tentare dal Kobe Burger...!

GALLAGHER’S
228 West 52nd St
A due passi da Times Square aprì per la prima volta le sue porte nel 1927; tovaglie rosse a quadretti e pareti tappezzate dalle foto dei vip di ogni epoca, da non perdere

KEENS STEAKHOUSE
72 West 36th St
Midtown West, qui si servono gustose bistecche e molto altro ancora secondo l'autentica tradizione americana fin dal 1885


PER UNA SERATA ROMANTICA O PER UN'OCCASIONE SPECIALE

DANIEL
60 East  65th St.
Upper East Side, cucina francese in un ambiente molto elegante; prende il nome dal suo chef Daniel Boulud

THE RIVER CAFE'
1 Water St.
Dall'altra parte del ponte di Brooklyn e con vista sui grattacieli illuminati, un classico che non deluderà i più romantici

JEAN GEORGES RESTAURANT
1 Central Park West (all'interno del Trump International Hotel & Tower)
A due passi da Central Park, questo è il regno indiscusso dello chef Jean-Georges Vongerichten; per una serata da veri gourmet


VERY VERY AMERICAN STYLE

212 West 57th St.
A prima vista sembra un vecchio vagone della metropolitana parcheggiato in mezzo ai grattacieli, poi quando si entra si viene catapultati in un'atmosfera un po' 50's con memorabilia sul baseball e camerieri con gilet e cravatta! Piatti moooolto abbondanti, per chi ha una fame da lupi!

THE COUNTER
7 Times Square (41st & Broadway)
Costruisci il tuo hamburger! Scegli il tipo di pane, il tipo di carne, i condimenti, le salse, il tipo di formaggio e poi preparati ad addentare la tua creazione!

SHAKE SHACK
East 23rd St & Madison Avenue
Ormai è una catena, ma questo è il negozio dove tutto cominciò: in realtà è una sorta di fast food dell'hamburger, ma la perenne e lunghissima fila non lasciano dubbi sulla bontà dei suoi panini e frullati old style


PER CHI NON SA RINUNCIARE ALLA CUCINA ITALIANA

DEL POSTO
85 10th Ave
Meatpacking, Mario Batali che ha dato vita a questo ristorante, è una vera e propria icona della cucina italiana a New York

BABBO
110 Waverly Place
Greenwich Village, ancora Mario Batali e i suoi piatti, ogni mese si esplora la cucina di una regione italiana diversa, marzo quest'anno è il mese della Toscana

DEAN & DELUCA
560 Broadway & Prince St
1150 Madison Ave & 85th St.
1 Rockefeller Plaza (tra la 5th e la 6th Ave)
Dal 1977 è il regno incontrastato della buona gastronomia e della vendita di prodotti di eccellenza, la sede di Soho in particolare è una vera festa per gli occhi, scaffali ricolmi di prodotti ed utensili di ogni tipo affiancati a banchi dove si possono mangiare ottimi piatti e sandwiches freddi preparati al momento con ingredienti freschissimi, da non perdere!

EATALY
200 5th Avenue
Quando ormai sarà davvero tanto tempo che sarete lontani dalla vostra Italia, questo sarà il posto giusto per voi: ogni tipo di ben di Dio della gastronomia italiana: dal San Daniele alle mozzarelle fatte al momento, dalla pasta fresca ai biscotti tipici regionali... tutto venduto a peso d'oro ovviamente!

KESTE
271 Bleecker Street
La vera pizza napoletana a New York! Fanno anche quella salsiccia, provola e friarielli... da non perdere!

CASA NONNA
310 West 38th Street
Fanno anche gli gnocchi di zucca fatti in casa! E un torroncino da urlo.....


IDEE PER UN BRUNCH

BALTHAZAR
80 Spring St.
Soho, è un bistrò trendy sempre molto affollato, l'ideale per un pranzo o per il classico brunch

PASTIS
9 9th Ave
Meatpacking, è una piccola brasserie molto affollata e modaiola, i fan di Sex & the City non possono perderselo

ABC KITCHEN
35 East 18th St
Un menù composto da soli ingredienti organici firmato Jean-Georges Vongerichten; finito di mangiare ci si sposta nello splendido e omonimo store per fare un po' di shopping per la casa

NORMA'S
119 West 56th St @ Le Parker Meridien Hotel
Quando il Signor Parker ha dovuto scegliere un nome per il ristorante del suo hotel non ha avuto dubbi, ha scelto quello di sua moglie: Norma. E proprio qui si può vivere l'esperienza del probabilmente più buon brunch newyorkese a base di french toast e waffles giganti, stupende insalate alla nizzarda ma anche una Zillion Dollar Lobster frittata, una frittatina in versione 100 o 1000 dollari, a voi la scelta!


PER UN TOCCO ORIENTALE:

HANGAWI
12 East 32nd St. (between 5th & Madison)
Un ristorante coreano-vegetariano dall'atmosfera speciale e autentica; all'ingresso si devono lasciare le scarpe e ci si accomoda in romantici separè per gustare una cena dagli ingredienti semplici ma uniti in maniera ricercata, una vera chicca!


PER UNA DOLCE PAUSA:

MAGNOLIA BAKERY
401 Bleecker St
200 Columbus Ave
1240 Avenue of Americas
Grand Central Terminal, Lower Level
Una visita a questa piccola pasticceria è d'obbligo, anche per chi non ama i cupcakes.

SERENDIPITY 3
225 East 60th St
Ne rimarrete incantati e una delle loro Frrrozen Hot Chocolate vale da sola un viaggio a New York!

I LOVE PEANUT BUTTER
240 Sullivan St
L'infanzia americana tutta concentrata in un piccolo locale, adorabile!

FAT WITCH BAKERY
75 9th Ave (all'interno del Chelsea Market)
Probabilmente i migliori brownies mai mangiati!

GROM
233 Bleecker St
2165 Broadway & 76th St.
Per chi, come me, non sa rinunciare al suo gelato preferito nemmeno all'estero...

BAKED BY MELISSA
529 Broadway & Spring St.
Non è nè un negozio nè un caffè, è uno sportello minuscolo su strada! Qui si vendono dei mini cupcakes farciti e decorati in mille modi che sono una vera festa per gli occhi!

ELENI'S NEW YORK
75 9th Ave (all'interno del Chelsea Market)
Se Willy Wonka avesse prodotto cupcakes e cookies decorati, questo probabilmente sarebbe stato il suo negozio..!

BABYCAKES
248 Broome St
Semplicemente adorabile! (così come i loro libri di ricette..)

ALICE'S TEA CUP
102 West 73rd St.
156 East 64th St.
220 East 81st St.
Per prendere un thè con il cappellaio matto e il bianconiglio....!

MINAMOTO KITCHOAN
608 5th Avenue
Per gli appassionati dell'estrosa pasticceria giapponese o semplicemente per gli amanti dell'estetica e del bello


I MIEI PREFERITI PREFERITISSIMI 

89 East 42nd St
Midtown, un segreto racchiuso tra le mura del Grand Central Terminal, bellissimo il ristorante ed eccezionale il pesce, con una carta delle ostriche senza fine...

5 East 51st St
A due passi da MOMA questo è per me il best burger in New York...

30 West 26th St
Murray Hill, per me il miglior BBQ della città, ti servono la carne in un pezzo di carta e te la pesano come in macelleria! Non perdetevi per nessun motivo il brisket moist e le pork ribs :P)

THE LOBSTER PLACE
75 9th Ave (all'interno del Chelsea Market)
E' un'enorme pescheria dove potete acquistare, oltre che del semplice pesce, anche ostriche, sushi, aragoste bollite e lobster rolls da mangiare al momento seduti su uno sgabellone al banco! Per i nostalgici del New England come me...

BURGER JOINT
119 West 56th St @ Le Parker Meridien Hotel
Da qualche parte all'interno di questo bellissimo hotel di lusso si trova un minuscolo "burger shack" dove gustare in un'atmosfera davvero informale e molto rock & roll un succulento cheeseburger con patatine avvolti in fogli di carta..... ho detto "da qualche parte" perchè parte del fascino di questo posto sta proprio nel trovarlo! ;)

TAVERNA KYCLADES
33-07 Ditmars Blvd, Astoria, Queens
Probabilmente il mio ristorante greco preferito ever...! Fatevi un'oretta di coda all'esterno del ristorante e poi gustatevi una cenetta a base di polpo alla brace, gamberi alla griglia e patate arrosto al limone, non ve ne pentirete!

KATZ'S DELICATESSEN
205 E. Houston Street
La vera mecca del pastrami, assolutamente da non perdere!
E poi è anche la location della famosissima scena di "Harry ti presento Sally"!


Per il momento può bastare, ma tornate spesso su questo post per le novità!
Ovviamente non partite per la Grande Mela senza aver dato un'occhiata anche QUI!

Enjoy your meal!

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