Visualizzazione post con etichetta legumi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legumi. Mostra tutti i post

9 ottobre 2015

POLPETTE DI LENTICCHIE ROSSE E MELANZANE



Mi é stato detto che in questo particolare periodo devo mangiare più legumi, in teoria addirittura una volta al giorno anche se in piccole quantitá, e quindi mi adeguo cercando delle alternative alle classiche, (ma buonissime), paste con ceci, fagioli e quant’altro per variare un po’, e sperimentare nuovi abbinamenti mi piace!

I primi freddi autunnali poi sono l’ideale, e le verdure di stagione pure, quindi anche qualche sera fa mi avete vista mangiare su Facebook il classico macco di fave con la catalogna alla pugliese, oggi invece vi propongo queste polpette di lenticchie rosse con le ultime melanzane in arrivo dal Sud, e presto vi proporrò anche un burger vegetale che avevo sperimentato quest’estate a base di fave e tanto, tanto, avocado.

Sono facilissime da preparare anche se ci vuole un po’ di tempo per la cottura delle melanzane nel forno, ma in realtà dovete solo essere in casa perché poi fanno tutto da sole; le lenticchie rosse direi che sono d’obbligo, sono quelle sempre perfette quando volete mangiare una zuppa cremosa o una bella vellutata, tra l’altro non hanno bisogno di ammollo e cuociono in circa 10 minuti e senza quella fastidiosa buccetta.

Essendo di legumi, sono molto sostanziose e riempiono lo stomaco velocemente, la melanzana gli da quel tipico saporino pungente e, visto che sono cotte al forno, possiamo anche definirle light.
Si possono preparare in anticipo e servirle come aperitivo, (magari fatele un po’ più piccole delle mie), all’ultimo momento basterà intiepidirle e servirle con un buon prosecchino ghiacciato, oppure si possono mangiare tipo felafel all’interno di una tortilla di farina farcita con un po’ di insalata, qualche fetta sottile di pomodoro e poca salsa allo yogourt giusto per dare un po’ di cremositá; io le ho mangiate semplici come le vedete in foto, un po’ di valeriana e un pezzetto di pane azzimo scaldato in forno, un pasto completo e tutto sommato ben bilanciato! 

Le provate anche voi? (Giulia, tu non puoi esimerti, aspetto le foto come al solito….tapas all’italiana!)


Ingredienti per circa 20 polpette

mezza tazza di lenticchie rosse decorticate
1 melanzana
1 uovo
pane grattugiato quanto basta
sale, pepe, olio evo


Per prima cosa preparate le melanzane: tagliatele a metà per il lungo, incidete la polpa con un coltello senza arrivare a bucare la buccia, spalmate la superficie con poco olio e sale usando le dita, mettetele in un tegame da forno e copritele con della carta stagnola; cuocete per circa 1 ora e mezza a 180 gradi o finché la polpa non si staccherá perfettamente dalla buccia con l’aiuto di un cucchiaio. Lasciate raffreddare.

Mettete le lenticchie in un tegamino, copritele di acqua fredda, mettete il coperchio e cuocete per circa 10/15 minuti, devono assorbire l’acqua di cottura e diventare belle cremose quasi come un puré. Fate raffreddare anche queste.

In una ciotola ora mettete le lenticchie, la polpa di melanzana che avrete strizzato leggermente tra le mani, 1 uovo, sale, pepe e pane grattugiato quanto basta per ottenere delle polpette che stanno insieme e non troppo molli.

Ricoprite di carta da forno un tegame e metteteci poco olio, preparate le polpette avendo cura di inumidirvi le mani per far si che l’impasto non si appiccichi, e formate le polpette; rotolatele leggermente nell’olio e disponetele in fila.
Io le ho fatte cuocere a 180 gradi per 15 minuti, poi le ho girate sotto sopra e le ho cotte per altri 5, ma dipende tutto da quanto le fate grandi, mi raccomando non stracuocetele che poi diventa secche e perdono la loro cremositá.


Pronte per andare in tavola e, adesso che ci penso, sarebbero perfette all’interno del pane naan!

4 gennaio 2015

PASTA E FAGIOLI (E I NUOVI MANTRA PER IL 2015)



Buon 2015 e primo post dell’anno: una bella pasta e fagioli!
Che a fare i fighi con le ostriche e lo champagne non si va da nessuna parte, con questo freddo volete mettere un bel coccio di legumi fumanti insaporiti da dell’ottima pancetta affumicata, e da mangiare magari con una bella manciata di maltagliati freschi e appena fatti?? Va lá… 

Se l’ultimo post dell’anno é sempre un classico tirar le somme, il primo dell’anno nuovo non puo’ che essere quello dei buoni propositi, e come ogni anno mi sono comprata una bella agenda nuova rosso fiammante e ho stilato una lista (adoro fare le liste!): fare più movimento, leggere almeno 1 libro al mese, abbassare i costi fissi di casa, fare con regolarità un po’ di stretching per sopperire alle infinite ore passate seduta davanti ad un pc in ufficio, cercare di risparmiare un piccolo gruzzoletto, fare una vacanzina prima che cominci l’EXPO e che mon amour sia blindato con il lavoro per 6 mesi, tenere più ordinata la nostra casetta e così via, insomma un bel po’ di buoni propositi, ma nulla di impossibile.

E se c’é qualcosa che mi piace di più di fare le liste, é leggere di qualcuno che fa altrettanto e a cui piace pianificare: é così che ho scoperto in rete 2 novità che diventeranno parte integrante dei miei buoni propositi: il KAKEBO e il DECLUTTERING.

Ka-che? Si si, il Kakebo, che pare essere il Santo Graal del risparmio giapponese, un quadernetto organizzato e da portare sempre in borsa per annotare, (senza barare), ogni singola spesa che facciamo, dall’acquisto di una nuova cucina a quello di un semplice caffé’, con la promessa che se seguito alla lettera, ci farà risparmiare il 35% circa entro la fine dell’anno!
Ora, se sará vero o se sarà falso ve lo farò sapere il prossimo dicembre, intanto io per risparmiare e per organizzare la mia grande e nuova missione ho già speso quasi 30 Euro tra Kakebo-bibbia e l’agenda nuova, quindi o mi sfugge qualcosa o sono un caso troppo disperato anche per la rigorosa disciplina giapponese.

E sempre il Giappone mi ha sfilato altri 6 Euro: Il Magico Potere del Riordino.
E’ la versione kindle del libro di quella che é considerata la Martha Stewart giapponese, tale Marie Kondo, se guardate in internet é famosissima, fa soldi a palate schizzando da case ad aziende e seminari per insegnare al mondo come si riordina, ma soprattutto come non si ricade più nel casino della roba lasciata in giro dopo un week-end intero passato a mettere a posto….
Quindi: decluttering! Il primo capitolo si basa sull'eliminare tutte le cose inutili che ci circondano per imparare a vivere meglio, dagli scontrini appallottolati nelle tasche della giacca alle buste delle vecchie bollette abbandonate nei cassetti, dalle riviste vecchie di 2 anni che non leggeremo mai ma che stanno ancora sul tavolino del salotto, ai barattoli di creme mezzi vuoti che bivaccano indisturbati sulle mensole del nostro armadietto in bagno, e così via….. avete capito il concetto?

Mi sa che l’anno nuovo comincerà con un bel po’ di sacchi neri pieni di roba da buttare...


Ingredienti x 2 persone:

2 bicchieri di fagioli secchi (bianchi di spagna, borlotti, quelli che preferite)
1 scalogno
60 gr di pancetta affumicata a dadini
olio evo, sale, pepe
1 rametto di rosmarino fresco

100 gr di farina di grano duro
1 uovo
1 cucchiaio di olio


Come sempre per i legumi si comincia la sera prima: prendete una ciotola, versateci dentro i legumi e copriteli di acqua fredda, metteteli in un angolo della cucina e lasciateli lí fino al giorno dopo.

Il giorno dopo sciacquateli e scolateli, in un tegame (meglio se di coccio) mettete un po’ d’olio a scaldare e tritate dello scalogno; fate imbiondire leggermente e poi aggiungete la pancetta tagliata a dadini (non usate quella in scatola industriale peró dai………), e fate rosolare dolcemente.

A questo punto aggiungete i fagioli e 1 tazza di acqua calda, mescolate, aggiungete un po’ di sale e coprite con un coperchio, dovranno cuocere almeno 30/40 minuti a fiamma bassa, all'occorrenza aggiungete altra acqua calda.

Nel frattempo preparate i maltagliati: farina a fontana sul tagliere, uovo in mezzo, un goccio d’olio, un pizzico di sale e lavorate dapprima con la forchetta, e poi con le mani aiutandovi con un raschietto per tirar su l’impasto che si attacca.
Lavorate bene qualche minuto spingendo l’impasto avanti con i polsi e poi fate una palletta che coprirete con un piatto e farete risposare 5 minuti.

Da qui si procede come per la sfoglia delle lasagne: le più forzute la tireranno a mano col matterello, le più pigre come me tireranno fuori la macchina Imperia (oppure il mio nuovissimo accessorio Kitchenaid!), e sfoglieranno la pasta a macchina.
Deve venire bella sottile, si deve vedere la vostra mano in trasparenza; tagliatela a questo punto a quadretti o rombi o a casaccio come faccio io, e non appena i fagioli saranno cotti, sbollentateli velocemente in abbondante acqua salata e aggiungetela ai legumi.

Un bel giro d’olio, un rametto di rosmarino da lasciar dentro 5 minuti finché rilascia il suo profumo, una grattata di pepe, e siete pronti per andare in tavola!

p.s. quando non ho tempo di fare la pasta fresca io uso la “pasta mista” della Garofalo, é perfetta! 

29 settembre 2013

RISO INTEGRALE CON LENTICCHIE E ZUCCA


Basta, io me ne frego del sole: è autunno.
Quindi preparatevi perchè tra frigo e dispensa qui girano solo mele, zucche, porcini, (e tra un po' spero), anche le castagne!
Oggi avevano decantato un bel diluvio, e invece un sole pallidino ancora ci prova a strillare "sono ancora qui iooo", ma io ce la metto tutta a boicottarlo, e per cena stasera ho sul fuoco un bel minestrone a base di zucca, finocchi e cipolla rossa, che mangeremo con una fetta di torta salata di crauti piccantini e scamorza affumicata, e per finire una bella cocottina di apple crumble che sta cucinando in forno proprio adesso!
Qualcuno a questo punto ha ancora voglia di parlare di anguria e insalata di riso??

A proposito di riso, tutti dicono che bisognerebbe mangiarne di più a discapito della pasta, e per fare questo negli ultimi mesi mi sto impegnando molto: ho riorganizzato da poco tutta la dispensa, e ora perfettamente sigillati in bellissimi vasi di vetro tutti etichettati con i fiorellini inglesi di Cath Kidstone, se ne stanno lì almeno 5/6 tipi di risi diversi!
Il mio preferito su tutti? Quello integrale.
Ha un sapore talmente buono che lo mangio anche completamente scondito, sia a cena come contorno, sia a pranzo come piatto unico!

La ricetta qui sotto è semplicissima e davvero buona, e la prova del 9 me l'ha fornita mon amour che, come ormai ben sapete, fugge al primo sguardo tutto ciò che è sano, integrale, bio, ecc.., ma che poi si ricrede immediatamente dopo il primo assaggio!
Il commento su questo piatto in particolare è stato: "solo tu sai creare un piatto così spettacolare con degli ingredienti così brutti!"
Ah! L'amore...!

Ingredienti x 2 persone

1 tazza di riso integrale
1 pugno di lenticchie
700 gr di zucca
1 cipolla rossa grande
1 rametto di rosmarino
olio, sale, peperoncino piccante

Sciacquate il riso in un colino, poi mettetelo in un pentolino antiaderente e copritelo con 2 tazze e mezza di acqua fredda, aggiungete mezzo cucchiaino di sale e mettete sul fuoco a fiamma vivace.
Non appena prende a bollire abbassate il fuoco al minimo, mescolate e coprite con un coperchio; sarà pronto dopo circa 15/20 minuti e quando l'acqua sarà stata completamente assorbita dal riso, assaggiate e ne sarete sicuri.
Una volta pronto mettetelo da parte, si mangerà tiepido e non bollente.

In un altro pentolino mettete un po' d'olio, un pezzetto piccolo di cipolla tagliato fine e un peperoncino secco intero; fate rosolare e poi aggiungete le lenticchie (da cotte dovranno essere circa un paio di cucchiai a persona), mescolate e poi aggiungete acqua calda fino a coprirle e un po' di sale, cuocete per circa 30 minuti o finchè comunque son cotte; se l'acqua si asciugasse troppo aggiungetene poca alla volta.

In una larga padella mettete dell'olio e tutto il resto della cipolla tagliata a pezzetti, fate rosolare bene e a fiamma bassa, nel frattempo pulite e tagliate a pezzetti la zucca, poi aggiungetela alla cipolla e mescolate bene. Aggiungete acqua bollente fino a coprirla e aggiungete un po' di sale, mettete il coperchio e fate cuocere finchè diventa morbida.
Quando la zucca sarà cotta, togliete il coperchio e alzate la fiamma, mescolate e "tiratela" finchè tutta l'umidità non sarà sparita e la zucca sarà così asciutta e disfatta da sembrare quasi caramellata; assaggiate di sale e mescolate per un paio di minuti con il rametto di rosmarino.
Questo farà sì che la zucca sarà profumata, ma senza che questo, cuocendo troppo, diventi un po' amarognolo.

A questo punto assemblate: sul fondo della ciotola il riso, in mezzo fate un buco e mettete la zucca e poi coprite con le lenticchie piccantine; un filo d'olio extra a crudo e siete pronti!

Perfetto comfort food da mangiare stringendo la ciotola sul divano davanti ad un bel film bevendo un bel bicchiere di rosso, che dite?

13 maggio 2013

PASTA PRIMAVERA CON PISELLI FRESCHI E PANCETTA



Piove, piove... e meno male!
L'unica contenta di questa bella e piovosa primavera sono io, l'acerrima nemica numero uno del polline!
Ogni anno andate di caldo alternate a sporadiche giornate di pioggia danno vita ad una bella nevicata di schifosissimi piumini di polline che mi fanno gonfiare gli occhi come nemmeno il finale di Dirty Dancing!
E quindi ben venga un po' di pioggia in più, che abbiamo ancora tutta l'estate per soffocare in metropolitana e patire la caldazza (e non solo!)!

Pero' questa primavera un po' zoppicante ci sta portando anche tante buone verdurine di stagione, e tra le mie preferite di sempre, ci sono i piselli freschi!
Li compro ogni settimana e poi me li mangio sul divano il sabato pomeriggio guardando un film come fossero pop corn! Piccoli, teneri, dolci e succosi, mi piacciono da sempre, anche da piccolina mia mamma me ne comprava un sacchettino al mercato e io li finivo in tempo zero!

Stavolta pero' li ho utilizzati anche leggermente spadellati per condire una pasta velocissima e molto gustosa, con pochissimi ingredienti si va subito in tavola ed è un successone! La vedo perfetta per i suoi colori e per il fatto che è buona anche mangiata a temperatura ambiente, per un bel pic-nic su una tovagliona a scacchi e la classica cesta di vimini, ma non chiedetemi perchè, quella del pic-nic è una vera fissa e ancora non sono riuscita a farne uno!

Che poi dov'è che si fa un pic-nic??
In riva ad un fiume? Ci sono sicuramente le pietre e quindi ti distruggi a star seduto per terra..
In un parco cittadino? Prima cosa non so se è permesso, e poi mi sa di un posto senza panorama e dove chiunque che passa in bici o con i roller ti guarda..
Al mare? ah, di quelli fin da piccola ne ho fatti una marea, ma si trattava più che altro di borse frigo zeppe di panini, frittate di pasta e angurie galleggianti in mare sotto un sole da paura..
In collina? ecco si, forse questa è quella che mi piacerebbe di più: mi ci vedo su una collina a guardare il panorama seduta su una coperta mentre tiro fuori piatti, posate e ciotole da una bella cestona di vimini foderata di stoffa a quadretti!

Bene, ora mi manca solo la collina (avete suggerimenti??), il mega cesto di vimini quadrettato e mon amour che mi ci porta!
Per il menù invece sarei a cavallo, porterei dei muffin salati e profumati al rosmarino da farcire al momento con salame felino e formaggio, un bis di frittate (una di patate e una di zucchine e cipolle), una bella insalata di pasta (magari proprio questa!), polpettine di carne e melanzane che con un bicchiere di vino si mangian sempre volentieri, un po' di verdure fresche da sgranocchiare e una bella ciotola piena di frutta (non macedonia, quella la odio!)!
Per il dolce mi son sempre immaginata una crostata di ciliegie o di pesche in vero stile nonna papera!
Dite che galoppo troppo con la fantasia??? Bhè, forse non ho scelta visto che non mi ci porta nessuno! :(

Lasciando da parte per un secondo le ceste di vimini e le torte ripiene, avete notato la piccola novità lì in alto?
Cliccate e troverete qualche suggerimento di film dove si parla di cibo e cucina in genere, (ovviamente tutti i miei preferiti!), quindi aspetto di sentire i vostri, io cerchero' di aggiornarla il più spesso possibile!



Ingredienti x 2 persone:

1 cipolla dorata
3 belle manciate di piselli freschi da sgusciare
2 fettine tagliate a coltello di pancetta affumicata
180 gr di pasta fresca (io ho utilizzato le fricelle pugliesi della Maffei)
olio, sale, pepe nero macinato fresco



Mettete l'acqua della pasta a bollire, nel frattempo mettete un po' d'olio in una padella e fate imbiondire la cipolla tagliata a striscioline sottili; affettate e tagliate a pezzetti la pancetta e fatela rosolare con la cipolla, nel frattempo sgusciate i piselli, sciacquateli e lanciateli in padella!
Non salate e fate saltare un paio di minuti, i piselli essendo freschi non hanno bisogno di una lunga cottura.

Scolate la pasta tenendo da parte un mestolo della sua acqua di cottura e aggiungete il tutto alla padella che avrete rimesso sul fuoco per saltare la pasta; quando il condimento sarà ben amalgamato e la pasta ben condita, spegnete il fuoco e macinate un po' di pepe nero secondo vostro gusto.

Se vi piace questo è il momento di aggiungere una bella grattuggiata di pecorino, io che non amo i formaggi chiaramente passo la mano...

Avete visto quanto è facile??

25 febbraio 2013

LA PASTA E CECI


Ma quanto è bella la neve?Specialmente quando è taaaanta e scende a fiocchi così grandi da sembrare batuffoli di cotone come ieri!

Lo so, sono impopolare in questo periodo, passato Natale tutti ad aspettare la primavera, e molti mi sembra non si rendano conto che quando e' Natale e' inverno solo da 4 giorni non 4 mesi!

Prontoooooooo, ce la fate??
E' solo febbraio e mi sembra il minimo che faccia freddo, nevichi e la mattina presto e la sera tardi si battano i denti dal freddo!
Ok, ok, a me non e' che piace e basta, io ci godo proprio!

Non so voi ma io non ho nessuna fretta di soffrire la caldazza e di prendere ogni giorno la metropolitana reggendomi al palo scivoloso e sudaticcio!
Sto così bene io con la mia sciarpona di lana, i guanti e gli stivali col pelo!
E poi per me un piattino come questo, bello caldo e saporito, batte l'insalata di riso 1-0!
Se poi la pasta non è nemmeno semplice pasta da supermercato, ma arriva fresca fresca dalle manine sante di mamma e nonna.... cosa chiedere di più?!
Solo poche cose mi consoleranno per l'arrivo di primavera e poi dell'estate: le erbe profumate e finalmente un po' di frutta come si deve!
Le arance mi hanno stufata, le mele mi piacciono solo dentro la torta, le pere sono noiose e i kiwi mi fanno male, l'unica cosa che mi rimane e che mangio tutto l'inverno con voracità e' il melone verde, lo adoooooro! Molto più di quello arancione ed estivo, anche se sicuramente più profumato.
Aggiornamento viaggio di nozze: tutto prenotato!
Un paio di notti a Dubai, un paio di settimane in Australia e un paio di notti a Singapore, mi mandate pls un po' di suggerimenti sui must see & do e soprattutto qualche consiglio mangereccio??

Non vedo l'ora di partire, l'unica cosa che mi angoscia un po' e' la tratta della Great Ocean Road per la guida "contromano".... chi l'ha già fatta e mi sa dire qualcosa??
Io intanto riduco uno straccio la Lonely Planet, scarabocchio ovunque, prendo appunti digitali e non, e cerco di non dimenticare nulla, mi scrivo promemoria che poi non sempre riesco a decifrare, ma mi piacerebbe qualche consiglio di quelli "giusti"... ne avete? Graaaaazie!


Ingredienti x 2 persone:
4 manciate di ceci secchi
1 spicchio d'aglio pelato ed intero
1 rametto di timo o rosmarino

orecchiette fresche o cavatelli, mafalde, gramigna, tubetti, ecc..

olio, sale, pepe

La sera prima: mettete i ceci in una ciotola e copriteli di acqua fredda, lasciateli così fino al giorno dopo.

Il giorno della preparazione: sciacquate i ceci, metteteli in un tegame e copriteli d'acqua, mettete poco sale grosso e lo spicchio d'aglio; coprite con un coperchio e cuocete a fiamma bassa per almeno 40 minuti o finché non saranno cotti stando attenti che non si asciughi tutta l'acqua.

Nota: io i legumi li cuocio nel tegame di coccio, in quel caso ricordate di separare il fondo del tegame dalla fiamma diretta con uno spargi fiamma (li trovate anche al mercato per 1 euro), e di far scaldare lentamente ed uniformemente il tegame evitando gli sbalzi per evitare crepe, ovviamente a cottura ultimata non mettete il tegame caldo sotto l'acqua fredda in quanto si spaccherebbe in 2....
Fatelo raffreddare e poi lavatelo.

Quando i ceci avranno raggiunto la giusta consistenza e saranno giusti anche di sale, eliminate l'aglio, aggiungete il rametto di timo o rosmarino, rimettete il coperchio e lasciate da parte finché cuocete la pasta.

Scolate la pasta e versatelo direttamente nella pentola con i ceci, mescolate bene, condite con un buon olio a crudo e pepate a piacere, portate in tavola bollente e gustate!

Vi sono avanzati dei ceci?
Il giorno dopo frullateli con un po' della loro acqua e un po' d'olio, sale e pepe, 
mi raccomando non riduceteli in pure' lasciateli un po' a pezzettoni... poi tostate in forno due belle fettone di pane e le spalmate con questa bella cremina, condite con un altro filo d'olio e un po' di pepe, poi stappate una birra e andate a sbriciolare tutto sul divano davanti alla tv! 
Insuperabile!

22 aprile 2012

CREMA DI CICERCHIE CON GAMBERI SCOTTATI IN PADELLA



Tra i mille souvenir culinari comprati durante il week-end umbro-toscano c'è anche un pacco di cicerchie, comprato dall'azienda agricola Casa Antonini, in una botteguccia nel centro di Spello.

Che dire di Spello? Una meraviglia!
La città che, insieme a San Gimignano, mi è piaciuta di più! Un labirinto di vicoli di pietra che si inerpicano su per la montagna, tutti decorati da fantastiche fioriere e tutti ordinati e pulitissimi, passeggiando per queste strade sembra di essere in un'altra epoca; e che dire delle campane VERE che suonano prepotenti allo scoccare del mezzogiorno?? Una musica talmente forte da non riuscire a sentire quello che dicevamo nonostante fossimo uno di fianco all'altro, ma che emozione! Niente a che vedere con le scampanate dei più moderni CD che suonano nella stragrande maggioranza delle chiese...

Ma torniamo al piatto: cosa sono le cicerchie? Dice Internet: "La cicerchia (Latyrus sativus), è un legume “istruttivo”, perché è un simbolo botanico e antropologico sopravvissuto fino ad oggi, insieme con la cassava, i fagioli bianchi di Spagna e molti altri alimenti, anzi quasi tutti, dell’antichissima selezione naturale operata dalle piante verso la specie umana."

Io so solo che è il legume preferito da mia nonna, e che per lei cicerchie e scarola sono una delle cose più buone al mondo..
Io non le avevo mai assaggiate e quindi, stuzzicata dall'idea di farlo abbinandola a dei bei gamberi saltati in padella, non mi sono lasciata sfuggire l'occasione!

Che dire? Inizialmente una piccola delusione: forse l'aspetto mi aveva tratta in inganno e quindi mi aspettavo una consistenza ed un sapore simile ai ceci che io adoro, e invece... sanno di lenticchie! E ne hanno anche la stessa consistenza farinosa quindi possiamo dire che, a parte che per il loro aspetto esteriore, sono davvero molto simili alle loro sorelle di Castelluccio!

Comunque, superata la prima impressione, devo dire che è un legume molto buono, ma sopratutto l'abbinamento con i gamberi è azzeccatissimo! Se poi lascerete che questa crema abbia una consistenza tipo purè, potrete usare gli stessi gamberi come fossero dei cucchiai e intingerli con le mani direttamente nella ciotola come se stesse facendo la scarpetta! Le buone maniere a volte non servono...


Ingredienti x 1 porzione:

80 gr di cicerchie secche
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
4/5 gamberi carnosi
olio, sale, pepe


Mettete i legumi in una ciotola, copriteli d'acqua e lasciateli ammollare per almeno 3 ore.

Sciacquate le cicerchie per bene, mettetele in un pentolino, aggiungete acqua, lo spicchio d'aglio e il rametto di rosmarino, chiudete con un coperchio e fate cuocere finchè saranno cotte e mescolando di tanto in tanto, ci vorrà circa 1 ora e mezza.

A cottura ultimata, eliminate aglio e rosmarino, e frullate con un minipimer a immersione ma non completamente, a me piace che qualche pezzo intero si veda qua e là, giusto per capire che cosa si sta mangiando.

In una padella rovente e senza alcun condimento, lanciate i gamberi puliti e fateli rosolare leggermente, 1 minuto circa per lato; sistemate i gamberi sulla crema di cicerchie, condite con un goccio d'olio buono, un po' di sale e una bella grattuggiata di pepe.

Pronto!!


LinkWithin

Related Posts with Thumbnails